Visualizzazione post con etichetta Libri J.R.R. Tolkien. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri J.R.R. Tolkien. Mostra tutti i post

Lo Hobbit o la riconquista del tesoro

Rileggo in un paio di giorni "Lo Hobbit" e torno indietro di una ventina d'anni, o forse più. Si perché questo piccolo libretto mi era stato consigliato da un amico molto tempo prima dell'invasione mediatica de "Il Signore degli Anelli", del quale rappresenta la prima pietra. Scordatevi il film e pensate ad un bel libro scritto sia per i ragazzi che per gli adulti. Rileggendolo mi chiedo perché non venga inserito nelle scuole tra i titoli dei compiti delle vacanze. Ma forse è meglio così, forse un libro imposto è meno attraente di un libro desiderato. E se si desidera "Lo Hobbit" si viene contagiati, si viene catapultati in un mondo nuovo in cui il nostro amico ed eroe  Bilbo Baggins (un hobbit che odia le avventure) viene quasi costretto da uno stregone e da un manipolo di nani ad affrontare un'impresa che cambierà il mondo: trovare un tesoro che si trova in una montagna. Ovvio che alla fine, dopo lunghe e faticose camminate, dopo incontri poco piacevoli (ma anche buone bevute con sottofondo musicale) Bilbo riuscirà a compiere la sua impresa. Ecco, il libro va letto in questo modo: un mondo fiabesco dove c'è il bene e c'è il male e ci sono avventure a non finire. Certo, il libro è stato scritto per i ragazzi, ma anche un lettore adulto sa cogliere tutta quella carica contenuta nelle sue pagine. Per i più giovani sarà una bella avventura, i più grandi ci vedranno forse di più: un Bilbo pauroso e coraggioso, che riesce però col tempo a cambiare, a vincersi, a vincere, a diventare adulto. Ecco, questo libro andrebbe letto almeno due volte nella vita: da ragazzi e da adulti per poter compiere insieme a Bilbo questo salto, per poter passare del tempo in un universo parallelo dove bene e male si incontrano e dove il bene vince ancora.



La trama:
La prima avventura di Bilbo Baggins, il giovane hobbit (creatura di bassa statura con piedi molto grandi) che assieme a un gruppo di nani esuli guidati dal re Thorin Scudodiquercia e dallo stregone Gandalf il Grigio affronta una spedizione il cui scopo è recuperare un grandioso tesoro. Da questa magica avventura Bilbo tornerà a casa con un anello magico dagli ignoti poteri, il cui valore e mistero verranno svelati nella saga fantasy più famosa di tutti i tempi: "Il Signore degli anelli".

Il cacciatore di draghi




La trama:
Il libro narra la vicenda di un contadino abitudinario e un po' fanfarone, costretto dalle circostanze a dar la caccia a un drago, su cui riesce ad aver la meglio, diventando ricco e rispettato tanto da essere eletto re. La fonte sarebbe un'antica cronaca in latino contenente il resoconto delle origini del Piccolo Regno, dove il racconto è ambientato. Ma si tratta soltanto di un espediente. Tolkien vi ricorre non già per dare credibilità storica al suo narrare, ma per creare un mondo metastorico, senza precise coordinate spazio-temporali, un'atmosfera da fiaba, un universo immaginario popolato di draghi e di giganti in cui però è possibile ritrovare qualcosa che si incontra nella realtà di tutti i giorni.

Il Signore degli Anelli




La trama:
"Il Signore degli Anelli" è un romanzo di avventure in luoghi remoti e terribili, di episodi d'inesauribile allegria, di segreti paurosi che si svelano a poco a poco, di draghi crudeli e alberi che camminano, di città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano al solo nominarli, di eserciti luminosi e oscuri. Tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Edizione rilegata in cofanetto.