Danila Comastri Montanari

Danila Comastri Montanari (Bologna, 4 novembre 1948) è una scrittrice italiana, creatrice della saga di Publio Aurelio Stazio.
Nel 1990 scrive il suo primo romanzo e da allora si dedica a tempo pieno alla narrativa, privilegiando un genere, quello del giallo storico, che le permette di conciliare i suoi principali interessi: lo studio del passato (in particolare le civiltà antiche) e l'amore per gli intrecci mystery.

Publio Aurelio: un investigatore nell’antica Roma


01 - Mors tua
02 - In corpore sano
03 - Cave canem
04 - Morituri te salutant
05 - Parce sepulto
06 - Cui prodest?
07 - Spes, ultima dea
08 - Scelera
09 - Gallia est
10 - Saturnalia
11 - Ars moriendi
12 - Olympia
13 - Tenebrae
14 - Nemesis
15 - Dura lex
16 - Tabula rasa
17 - Pallida mors
18 - Saxa rubra
19 - Ludus in fabula



L' enigma del gallo nero

Leggendo "l'enigma del gallo nero", un thriller storico, viene subito in mente il più famoso "Il nome della rosa". Infatti anche qui la vicenda si svolge in un monastero inglese nel 1537 dove il male ha fatto la sua comparsa con l'omicidio del  commissario regio Robin Singleton e dove mastro Shardlake viene inviato per scoprire cosa sia successo. La trama è davvero interessante, sia dal punto di vista delle indagini davvero intricate che inducono alla lettura fino alla fine, sia soprattutto da un punto di vista storico. E' narrato con precisione il passaggio alla chiesa riformista di re Enrico VIII con gravi scontri tra riformisti e papisti, passaggio che si intreccia con le indagini di Shardlake e che C. J. Sansom sa raccontare molto bene attraverso le indulgenze della Chiesa cattolica, delle torture, del potere temporale del Papa, ma anche della vita quotidiana del popolo così come quella monacale che vengono narrate con accuratezza. Per chi cerca la Storia nella storia è ad esempio interessante l'incontro tra Shardlake e Lord Cromwell: in questo capitolo viene ben descritta la situazione di Enrico VIII che, stanco di Anna Bolena, inventa il famoso adulterio della moglie; e questo non è che un esempio. Unica pecca sono alcuni capitoli o passaggi un po' lenti che influiscono sulla forza della trama rendendola a volte un poco noiosa. Il romanzo è comunque ben scritto ed invoglia alla lettura, soprattutto per chi cerca qualcosa che unisca il genere giallo all'aspetto storico e voglia approfondire ciò che davvero accadde durante la dissoluzione dei monasteri inglesi dal 1536 al 1540 condotta da Thomas Cromwell.


La trama:
Inghilterra, autunno del 1537. Mastro Shardlake viene inviato nell'abbazia benedettina di Scarnsea per indagare su due crimini inquietanti. Nella stessa notte, infatti, qualcuno ha decapitato con una spada il commissario regio Robin Singleton, in missione segreta nel convento, e una mano sacrilega ha messo il cadavere insanguinato di un gallo nero sull'altare. Ma chi possiede una simile arma in quello che dovrebbe essere un tranquillo luogo di meditazione e preghiera?

Una morte semplice

Chi ama le indagini, i colpi di scena e la suspense leggerà questo romanzo tutto d'un fiato. L'avventura inizia durante un addio al celibato: Michael Harrison si dovrà sposare venerdì con Ashley ed i suoi amici decidono di fargli uno scherzo il martedì precedente ubriacandolo e seppellendolo in un luogo conosciuto solo da loro. Peccato che durante il loro ritorno a casa un incidente mortale li coinvolga ed il futuro sposo, ormai impossibilitato ad essere salvato, rimanga sepolto vivo in una bara. Si salva dall'incidente solo il suo amico e socio Mark che è in viaggio per affari e scopre dello scherzo finito male al suo ritorno. E' a questo punto che il detective Roy Grace viene contattato dal suo amico Glen Branson per partecipare alle indagini sulla scomparsa di Michael. I capitoli descrivono man mano l'angoscia che prova una persona sepolta viva, le indagini della polizia ed i sentimenti degli amici, della madre e della fidanzata Ashley. Ognuno di loro ha qualcosa da nascondere, una seconda vita: si tratta di tradimenti o di vecchie ruggini che risalgono alla gioventù. Sembra strano, ma due dei protagonisti sono il walkie talkie lasciato a Michael nella bara ed il suo corrispettivo ricetrasmettitore rinvenuto da un ragazzo sul luogo dell'incidente. Quando a Mark viene recapitato un dito mozzato di Michael con richiesta di riscatto le indagini prendono all'improvviso un altro corso in quanto il ragazzo, creduto ormai morto, è in realtà vivo e probabilmente tratto in salvo da qualcuno. Parte quindi una caccia all'uomo parallela al ritrovamento del futuro sposo, cui prende parte anche un sensitivo conosciuto da Roy Grace. Ci sarebbe ancora molto da dire sugli intrecci che legano i personaggi ed i fatti, ma li lascio a chi avrà la curiosità di leggere questo romanzo davvero ben scritto ed il cui finale non è per nulla scontato, anche quando tutto sembra essere stato risolto e la soluzione del caso praticamente conclusa.


Le indagini del detective Roy Grace (01)
Michael Harrison è noto per i suoi scherzi. Scherzi spesso divertenti, sì, ma altrettanto spesso crudeli. Forse troppo. Mai però quanto quello che tocca a lui. Dopo la sua festa di addio al celibato e una colossale sbronza, Michael si risveglia nel buio più completo in un luogo sconosciuto. Sconosciuto e... stretto. Michael è sepolto vivo, chiuso in una bara con soltanto una bottiglia di whisky e una radiolina ricetrasmittente, e una cannuccia per respirare. Lo scherzo è la vendetta dei suoi amici, e dovrebbe durare poco, giusto il tempo di spaventare Michael a dovere. Quando però i suoi amici rimangono coinvolti in un incidente d’auto, il gioco si trasforma in un incubo. Perché in teoria nessuno sa dove lui sia sepolto e nessuno può salvarlo… È a questo punto che il detective Roy Grace viene contattato dalla fidanzata di Michael. Manca pochissimo al matrimonio e Grace, a sua volta tormentato dai propri dolorosi fantasmi, scopre che l’unica persona che dovrebbe sapere qualcosa di Michael tace. Intanto per Michael il tempo sta per scadere...

Peter James

Peter James (Brighton, 22 agosto 1948), dopo una lunga e fortunata carriera di produttore e sceneggiatore cinematografico, si è dedicato a tempo pieno alla scrittura dando vita al personaggio di Roy Grace, ispirato ad un vero ispettore della polizia di Brighton. I suoi romanzi hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali e sono pubblicati con successo in tutto il mondo.

Le indagini del detective Roy Grace:
01 - Una morte semplice
02 - Il segno della morte

Un caso di scomparsa

Un bel libro, diverso dai soliti gialli cui siamo abituati. Qui, più che sull'azione, l'autore gioca molto sulla psicologia dell' ispettore Avraham Avraham e dei personaggi che ruotano intorno alla storia di un bambino scomparso una mattina come tutte le altre invece di andare a scuola. La storia ruota intorno a questa scomparsa, ma non ci troviamo davanti ad una vera e propria indagine, piuttosto ad una serie di protagonisti, ciascuno dei quali porta ad una possibile pista con le sue ammissioni o mezze frasi o strani mutismi. Eccoci allora di fronte all'ispettore che cerca di mettere insieme tutte queste mezze frasi o strani silenzi mentre la sua vita prosegue pian piano a Tel Aviv. Avraham Avraham è un solitario, un introverso che ci porta nella prima parte del libro alla scoperta della vita di Tel Aviv e di Israele, mentre solo nella seconda parte inizia a mettere insieme tutto ciò che sa delle mezze frasi, delle lettere anonime, delle menzogne e dai protagonisti che di volta in volta gli fanno cambiare rotta all'indagine, lo mettono alla prova. Su tutti spiccano i genitori del bambino e Zeev Avni, un professore che gli dava ripetizioni e che risulterà essere di aiuto alla soluzione del caso. Un giallo psicologico piacevole da leggere e del quale alla fine ci rimarrà impressa una domanda ripetuta più volte durante l'indagine: "Perché non si scrivono libri polizieschi in Israele?". Lascio la risposta a tutti i lettori che avranno la sensibilità di leggere questa indagine, forse la prima di una lunga serie, dell' ispettore Avraham Avraham.



La trama:
Un bravo poliziotto non dovrebbe mail lasciarsi condizionare dai sensi di colpa, lo sa benissimo l'ispettore Avraham Avraham, dopo anni di indagini nel suo distretto alla periferia di Tel Aviv. Quando Hanna Sharabi si presenta da lui per denunciare che il figlio sedicenne Ofer quel giorno non è rientrato da scuola, Avraham Avraham la inquadra subito come l'ennesima madre ansiosa, pronta a scaricare sulle forze dell'ordine la gestione di un adolescente irrequieto. Ma Ofer a casa quella sera non c'è, sembra svanito nel nulla. Avraham Avrahm vuole poter recuperare il tempo perduto e allerta subito le squadre di soccorso per iniziare le ricerche. Interroga vicini, compagni di scuola, insegnanti. A questo punto inizia un'indagine segnata da brusche svolte e drammatici cambiamenti di direzione, nel corso della quale la polizia troverà via via nuovi possibili sospettati, che daranno vita a scenari diversi, capaci ogni volta di spiazzare il lettore e di metterlo di fronte alla incerta natura della verità.

Dror A. Mishani

Dror A. Mishani (Holon, 23 giugno 1975) è uno scrittore israeliano. Ha una moglie e due figli con cui vive a Tel Aviv.
Ha esordito nel 2011 con il romanzo giallo Un caso di scomparsa, il primo di una serie che ha per protagonista l'ispettore Avraham Avraham. Per questo romanzo è stato candidato al CWA International Dagger e ha vinto il Martin Beck Award per il miglior romanzo giallo tradotto in svedese.

Opere:
01 - Un caso di scomparsa

Una traccia nel buio

Meglio l'indagine in corso o quella ambientata durante la seconda guerra mondiale? Tutto parte da un delitto che sembra inspiegabile, ma che presto viene ricollegato ad una tragica storia, ad altri due delitti avvenuti durante la seconda guerra mondiale in Islanda. Poco per volta le due indagini si intrecciano ed i personaggi che troviamo nel passato tornano invecchiati nel presente. I due agenti svolgono le loro indagini ognuno nel suo tempo e capitolo dopo capitolo veniamo a conoscere i passi dell'uno e dell'altro, quasi che un detective suggerisca all'altro come comportarsi. E alla fine non è altro che un conto in sospeso con un vecchio caso in cui il detective assassinato indaga per un certo periodo, simultaneamente ma ognuno all'oscuro dell'altro, a quello dell'agente Konráð, il detective in pensione coprotagonista dell'indagine in corso fino a smascherare il colpevole. Un giallo ben costruito, ben scritto, in cui, oltre la trama avvincente, veniamo a conoscere come si vivesse a Reykjavík durante la guerra con i militari a presidiare la città ed a prepararsi a muoversi per lo sbarco sul continente, ma anche come vivessero questi momenti i cittadini islandesi, speranzosi di tornare alla loro pace. Scopriamo quando e perché viene proclamata la Repubblica d'Islanda, che si stacca dal dominio danese e tante altre curiosità viste attraverso gli occhi di una sarta, di un poliziotto militare, di una strega, di un detective del 1940 così come di un detective di oggi in pensione. E poi le saghe nordiche: cosa mai avrà a che fare il misterioso "popolo nascosto" con i misteriosi omicidi? E gli Elfi?
Lo consiglio a tutti quelli che vogliono conoscere un po' di storia e di curiosità attraverso un bel giallo.


La trama:
Il piccolo appartamento è in ordine e il suo anziano proprietario apparentemente dorme sereno nel suo letto. Ma la verità è un’altra. Qualcuno ha soffocato nel sonno Stefán Þórðarson, qualcuno che la vittima conosceva e a cui ha aperto la porta della casa dove viveva solo da anni. Konráð è un detective di Reykjavík ormai in pensione, ma vuole comunque dare una mano ai colleghi, anche perché un particolare di questo caso colpisce la sua attenzione: sulla scrivania dell’uomo ucciso ci sono ritagli di vecchi giornali risalenti all’epoca della seconda guerra mondiale, riguardanti un omicidio mai risolto, quello di una bella ragazza trovata morta dietro il Teatro Nazionale, ai tempi usato come deposito di approvvigionamento dalle truppe di occupazione britanniche e americane. Perché a Þórðarson interessava quella vecchia vicenda? E soprattutto, chi è Þórðarson, un uomo che sembra venuto dal nulla, senza parenti né amici? L’indagine di Konráð si muove tra presente e passato, tra la Reykjavík di oggi e quella del 1944, tra leggende popolari, occultismo e depistaggi, fino a sollevare il velo su una verità sconcertante…