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Sfida cruciale

Un libro avvincente. La sfida a scacchi tra Fisher e Spasskij fa da sfondo ad un omicidio che sembra non avere nulla a che fare con le partite dei due grandi scacchisti ma forse... E poi ci sono i servizi segreti americani, russi, inglesi e islandesi che operano proprio in Islanda. Non si saprà la verità fino alla fine, quando Marion Briem dipanerà la matassa con un bel colpo di scena finale. Bella anche la caratterizzazione del commissario, del suo passato, presente ed anche del suo futuro. E poi lui è o non è il futuro superiore di Erlendur? Quasi il primo capitolo dei casi di Erlendur con un bel tuffo nel passato, quando per me le sfide scacchistiche erano tra Karpov e Kasparov.



I casi dell'agente Erlendur (10)
Estate 1972. Da qualche settimana i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull’Islanda e sulla sua tranquilla capitale. Siamo in piena guerra fredda e Reykjavík ospita la sfida del secolo tra i campioni di scacchi Bobby Fischer e Boris Spasskij, rappresentanti delle due superpotenze. La posta in gioco è ben più alta di un titolo mondiale. Sullo sfondo di questo scenario, l’assassinio del diciassettenne Ragnar Einarsson sembrerebbe un dettaglio insignificante e le coscienze degli islandesi, rapiti dallo storico torneo, non ne restano scosse. Ma a indagare sull’omicidio, all’apparenza privo di movente, è Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavík. Forte del senso etico e della caparbietà maturati grazie a una difficile storia personale, Marion va a fondo di un crimine che a poco a poco si rivela essere niente meno che un intrigo internazionale.