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Arnaldur Indridason

Arnaldur Indriðason è nato nel 1961 a Reykjavík, dove ha sempre vissuto.Si è dedicato alla scrittura dopo aver lavorato come giornalista e critico cinematografico per la maggiore testata islandese.

I casi dell'agente Erlendur

01 - Sotto la città
02 - La signora in verde
03 - La voce
04 - Un corpo nel lago
05 - Un grande gelo
06 - Un caso archiviato
07 - Un doppio sospetto
08 - Cielo nero
09 - Le abitudini delle volpi
10 - Sfida cruciale
11 - Le notti di Reykjavik

Altre opere:
01 - Una traccia nel buio

Le notti di Reykjavik

Un tuffo nel passato di Erlendur, quando era un giovane poliziotto della stradale. Nel tempo libero si occupa di due casi irrisolti che sembrano non avere nulla in comune, ma che alla fine Erlendur riuscirà a risolvere dimostrando anche la loro connessione. Bello il libro che parla della sua giovinezza, della sua passione per i casi di persone scomparse, legate forse ad una sua esperienza personale. In questo giallo scopriamo in parte le sue motivazioni personali ed in parte il suo modo di concepire il mondo che gira intorno alla città di Reykjavík fatto di barboni e droga. Mi è piaciuto scoprire la sua giovinezza, come è nata la sua carriera e come, fin da giovane il suo istinto era già quello di un vero agente. In questo libro scopriamo insieme il suo modo di agire, la sua dedizione al lavoro ed, in fondo, l'uomo che sta dietro una divisa. Ho letto che questo è il primo di una serie di libri che usciranno e che tratterranno del giovane poliziotto e penso proprio che leggerò anche gli altri.



I casi dell'agente Erlendur (11)

Un senzatetto viene trovato annegato alla periferia di Reykjavík. Un caso di poca importanza, che la polizia archivia come morte accidentale. Nelle stesse ore, una donna sparisce nel nulla dopo aver trascorso la serata in un locale del centro. Un anno dopo, Erlendur, poliziotto alle prime armi assegnato al turno di notte della stradale, passa lunghe ore a pattugliare le vie di una città deserta, ore spezzate di tanto in tanto da una rissa, un furto, un incidente d’auto, e non smette di pensare a quelle due persone scomparse. Convinto che i due casi siano stati frettolosamente liquidati dai colleghi, Erlendur non resiste alla tentazione di fare il detective. L’inesperta matricola inizia così la sua prima indagine. Due casi che riguardano due mondi lontanissimi tra loro: il triste sottobosco umano della capitale, denso di miseria e sopraffazione, e la borghesia islandese, con le sue ipocrisie e i suoi lati oscuri.

Sfida cruciale

Un libro avvincente. La sfida a scacchi tra Fisher e Spasskij fa da sfondo ad un omicidio che sembra non avere nulla a che fare con le partite dei due grandi scacchisti ma forse... E poi ci sono i servizi segreti americani, russi, inglesi e islandesi che operano proprio in Islanda. Non si saprà la verità fino alla fine, quando Marion Briem dipanerà la matassa con un bel colpo di scena finale. Bella anche la caratterizzazione del commissario, del suo passato, presente ed anche del suo futuro. E poi lui è o non è il futuro superiore di Erlendur? Quasi il primo capitolo dei casi di Erlendur con un bel tuffo nel passato, quando per me le sfide scacchistiche erano tra Karpov e Kasparov.



I casi dell'agente Erlendur (10)
Estate 1972. Da qualche settimana i riflettori di tutto il mondo sono puntati sull’Islanda e sulla sua tranquilla capitale. Siamo in piena guerra fredda e Reykjavík ospita la sfida del secolo tra i campioni di scacchi Bobby Fischer e Boris Spasskij, rappresentanti delle due superpotenze. La posta in gioco è ben più alta di un titolo mondiale. Sullo sfondo di questo scenario, l’assassinio del diciassettenne Ragnar Einarsson sembrerebbe un dettaglio insignificante e le coscienze degli islandesi, rapiti dallo storico torneo, non ne restano scosse. Ma a indagare sull’omicidio, all’apparenza privo di movente, è Marion Briem, futuro superiore di Erlendur alla polizia di Reykjavík. Forte del senso etico e della caparbietà maturati grazie a una difficile storia personale, Marion va a fondo di un crimine che a poco a poco si rivela essere niente meno che un intrigo internazionale.

Le abitudini delle volpi




I casi dell'agente Erlendur (09)
L'ispettore Elrendur è tornato nei luoghi della sua infanzia. Trascorrerà qualche tempo nel piccolo villaggio sulle rive di un fiordo dell'Island orientale, deciso ad affrontare una volta per tutte l'ossessione che lo perseguita fin da quando era bambino: la scomparsa del fratello minore Bergur durante una bufera di neve. Di notte, solo nel rudere abbandonato della sua casa, attende che l'oscurità, il gelo e il vento gli riportino i fantasmi della tragica esperienza che distrusse per sempre la sua famiglia; di giorno, vaga per i boschi e la brughiera alla disperata ricerca di indizi. E proprio qui si imbatte per caso in una vicenda per molti versi simile a quella di Bergur: la sparizione di una giovane donna, in una notte di tormenta, nel gennaio del 1942. Una storia non ancora dimenticata, ma che molti preferirebbero lasciare sepolta sotto decenni di segreti e sensi di colpa...

Cielo nero




I casi dell'agente Erlendur (08)
Nell’Islanda inebriata dai soldi facili della speculazione finanziaria chiunque si sente autorizzato ad arricchirsi, o perlomeno a indebitarsi per concedersi un tenore di vita che altrimenti non sarebbe in grado di permettersi. Ma presto la realtà bussa alla porta e Lína, segretaria di commercialisti, scambista nonché ricattatrice dilettante per ripagare le rate di casa e automobile, avrebbe fatto meglio a non aprire... Intanto Andrés, alcolista disadattato che sopravvive ai margini della società, cerca disperatamente di attrarre l’attenzione della Polizia sull’uomo che per anni l’ha tormentato, devastando la sua infanzia e il suo futuro. Sigurður Óli, uno degli agenti più fidati della squadra di Erlendur, è impegnato a indagare su entrambi i casi. Passando dai bassifondi abitati da piccoli delinquenti – più patetici che pericolosi – allo sfarzo dietro cui si nascondono i crimini immateriali dei finanzieri, da paesaggi naturali di selvaggia bellezza a inattesi squallori metropolitani, lo sguardo impietoso di Sigurður Óli osserva la decadenza morale di un Paese che ha definitivamente perso la sua millenaria innocenza ed è sul punto di precipitare nel baratro di una crisi senza precedenti.

Un doppio sospetto




I casi dell'agente Erlendur (07)
A Reykjavík, in un appartamento poco distante dal centro, viene rinvenuto il cadavere di un uomo: ha circa trent’anni, indossa una maglietta da donna e giace in una pozza di sangue con la gola tagliata di netto. Sotto il divano vicino a lui, una pashmina che profuma di spezie. L’agente Erlendur Sveinsson della polizia di Reykjavík è partito per i fiordi orientali, e a occuparsi del caso è la collega Elínborg, detective con l’hobby della cucina e madre di tre figli adolescenti, che tra mille difficoltà cerca di destreggiarsi tra il lavoro e la famiglia. A lei tocca il compito di scavare nelle pieghe della vita apparentemente irreprensibile del giovane ucciso: un buon lavoro, una perfetta forma fisica, un appartamento arredato con gusto. Le indagini sembrano collegare l’omicidio a una serie di stupri avvenuti in città, mentre un’altra pista, meno scontata, conduce alla misteriosa scomparsa di una diciannovenne svanita nel nulla sei anni prima. E se invece la chiave del mistero fosse sepolta in un piccolo cimitero sul mare, in un villaggio dell’entroterra dove il tempo si è fermato? Affidandosi al proprio fiuto, Elínborg porta alla luce un’agghiacciante storia di violenza, silenzi e vendetta, che si lascia dietro una scia infinita di vinti e nessun vincitore…

Un caso archiviato




I casi dell'agente Erlendur (06)
In una fredda sera d’autunno una donna viene trovata impiccata nella sua villetta estiva a Pingvellir. Tutto sembra far pensare a un caso di suicidio. Ma l’ombra del sospetto s’insinua nell’agente Erlendur Sveinsson, detective della polizia di Reykjavík, quando viene in possesso della registrazione di una seduta spiritica alla quale la donna aveva partecipato poco prima di morire. E così inizia a indagare e, a poco a poco, emergono inquietanti retroscena: l’annegamento del padre di lei, avvenuto molti anni prima in circostanze poco chiare, fa da sfondo a oscuri presagi di morte e all’ossessione della donna per l’aldilà e per certe strane «presenze». Nel frattempo, Erlendur riprende in mano alcuni vecchi casi di persone scomparse senza lasciare traccia, e il campo delle indagini si allarga e si complica assumendo toni sempre più macabri. Vero e proprio lupo della steppa, antieroe scettico e ombroso, il detective islandese riflette sul filo sottilissimo che divide la vita dalla morte, sulla tensione tra il destino e le scelte che possono modificare per sempre la nostra esistenza.

Un grande gelo




I casi dell'agente Erlendur (05)
In una Reykjavík assediata da un inverno che sembra il più freddo di sempre, l’agente Erlendur Sveinsson affronta un caso che lo costringe a confrontarsi con i fantasmi di quel passato che lo tormenta da una vita. La morte di Elías, dieci anni, madre thailandese e padre islandese, trovato accoltellato in mezzo alla neve in un giardino, lo tocca nel profondo. Non è solo l’ennesimo omicidio su cui investigare, è una vicenda che alimenta in lui l’angoscia per quel fratello perso da piccolo nella brughiera nel pieno di una bufera... Non c’è tempo, però, di abbandonarsi ai ricordi: il burbero poliziotto e la sua squadra iniziano un delicato lavoro di indagine. Da colloqui e interrogatori a compagni e insegnanti a poco a poco emerge una realtà di tensioni razziali e di scontento ben nascosta sotto la superficie dell’immagine multiculturale che l’Islanda si vanta di avere. Erlendur non può trascurare alcuna pista, dalle bande neonaziste allo spaccio di droga, alla pedofilia, ma la verità è molto più semplice...

Un corpo nel lago




I casi dell'agente Erlendur (04)
Uno scheletro spunta dalle acque del lago Kleifarvatn, a sud di Reykjavík: si tratta dei resti di un uomo, databili intorno agli anni Sessanta del Novecento. Lo scheletro è legato a uno strano apparecchio di fabbricazione sovietica, in apparenza una ricetrasmittente. Nel cranio c’è un foro, grande come una scatola di fiammiferi. Omicidio o suicidio? Delle indagini è incaricato il solitario e spigoloso agente Erlendur Sveinsson, come sempre affiancato dai colleghi Sigurður Óli ed Elínborg. Gli indizi sono scarsi, le tracce confuse, tuttavia un elemento decisivo emerge con forza: la scomparsa dell’uomo è collegata in qualche modo a una rete spionistica del Patto di Varsavia, che operava ai tempi della Guerra fredda, quando il territorio islandese era considerato strategico dal punto di vista militare e ospitava una grande base NATO americana. Ma lo spettro del comunismo si aggira ancora per l’Islanda?

La voce




I casi dell'agente Erlendur (03)
Il Natale è alle porte, fervono i preparativi, ma la festosa atmosfera di un lussuoso albergo di Reykjavík viene turbata dal ritrovamento del corpo di un uomo ucciso a coltellate. Svolte le prime verifiche del caso, l’agente Erlendur e la sua squadra scoprono che si tratta di Gudlaugur Egilsson, portiere e tuttofare alle dipendenze dell’hotel, morto in circostanze a dir poco misteriose: l’uomo, infatti, indossava un costume da Babbo Natale e aveva i pantaloni calati... Scavando nel suo passato, Erlendur ricostruisce la vicenda di Gulli, ex bambino prodigio, talentuoso solista di un coro di voci bianche, acclamato dal grande pubblico internazionale, con la prospettiva di una brillante carriera nel mondo del bel canto. Ma evidentemente qualcosa è andato storto…

La signora in verde




I casi dell'agente Erlendur (02)
Uno scheletro viene ritrovato su una collina alle porte di Reykjavík. Dal terreno spunta una mano in un’ultima, disperata richiesta d’aiuto. A chi appartiene quella mano? L'agente Erlendur e i suoi colleghi, con l’aiuto di una squadra di archeologi, si mettono al lavoro per estrarre i resti, ma le indagini procedono a rilento e sembrano non portare a nulla di concreto. Le piste sono numerose e si perdono nel passato, negli anni ormai lontani della Seconda Guerra Mondiale, quando sulla collina, accanto ai cespugli di ribes, sorgeva una casa e abitava una famiglia. Lassù oggi non c’è più nulla. Ma una donna continua ad aggirarsi lì attorno. Vestita di verde. È lei che bisogna cercare...

Sotto la città




I casi dell'agente Erlendur (01)

C’è un biglietto dal significato misterioso accanto al corpo del vecchio Holberg, trovato col cranio sfondato nel suo appartamento di Reykjavík. Al commissario Erlendur, solitario cinquantenne divorziato, a cui vengono affidate le indagini, sembra un caso banale, ma non appena comincia a scavare nella vicenda, emergono sul conto dell’uomo dettagli inquietanti che conducono a un passato torbido, fatto di stupri e di perversioni. Ma non solo. Indizio dopo indizio, Erlendur scoprirà che sotto una città apparentemente tranquilla si cela un mondo sotterraneo, macabro e sconosciuto: la «città dei barattoli», la sezione della facoltà di Medicina in cui un tempo venivano conservati organi umani a scopi scientifici e didattici…