Comunicazione importante

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Valerio Massimo Manfredi

Si è laureato in lettere classiche all'Università di Bologna ed ha una specializzazione in Topografia del Mondo Antico all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha insegnato nella stessa università, all'Università di Venezia, alla Loyola University Chicago, all'École pratique des hautes études della Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano. Attualmente insegna "Storia del territorio e della città antica" nell'ambito del "Corso di alta formazione in comunicazione multimediale dell’Antico", presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna, sede di Ravenna. Ha pubblicato molti articoli e saggi e ha scritto note opere di narrativa - soprattutto romanzi storici - tradotte in tutto il mondo (circa 8 milioni di copie vendute a livello internazionale). È autore di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione, collabora come antichista a Il Messaggero e Panorama, come giornalista per Archeo, Focus ed altre riviste del settore.
Nel 1999 è stato votato "Man of the Year" dall'"American Biographical Institute".
Nel 2003 registra un documentario audio sulla figura di Alessandro Magno, usando il lavoro di ricerca svolto per la sua trilogia di romanzi di Aléxandros.
Nel 2008, con il romanzo L'armata perduta, vince il Premio Bancarella.

Romanzi
01 - Lo scudo di Talos
02 - Palladion
03 - L'oracolo
04 - Le paludi di Hesperia
05 - La torre della solitudine
06 - Il faraone delle sabbie
07 - Chimaira
08 - I cento cavalieri
09 - Aléxandros. La trilogia


Saga Eroi
Lo scudo di Talos
Le paludi di Hesperia
L’armata perduta


Saga Aléxandros
Il figlio del sogno
Le sabbie di Amon
Il confine del mondo

Saga Il mio nome è Nessuno
Il giuramento
Il ritorno
L’oracolo

Altre opere:
Palladion
La torre della solitudine
Il faraone delle sabbie
Chimaira
I cento cavalieri
L’isola dei morti
L’ultima legione
Il tiranno
L’impero dei draghi
Idi di marzo
Otel Bruni
Teutoburgo
Quinto comandamento
Antica madre
Quaranta giorni
Germanico









L' enigma del gallo nero

Leggendo "l'enigma del gallo nero", un thriller storico, viene subito in mente il più famoso "Il nome della rosa". Infatti anche qui la vicenda si svolge in un monastero inglese nel 1537 dove il male ha fatto la sua comparsa con l'omicidio del  commissario regio Robin Singleton e dove mastro Shardlake viene inviato per scoprire cosa sia successo. La trama è davvero interessante, sia dal punto di vista delle indagini davvero intricate che inducono alla lettura fino alla fine, sia soprattutto da un punto di vista storico. E' narrato con precisione il passaggio alla chiesa riformista di re Enrico VIII con gravi scontri tra riformisti e papisti, passaggio che si intreccia con le indagini di Shardlake e che C. J. Sansom sa raccontare molto bene attraverso le indulgenze della Chiesa cattolica, delle torture, del potere temporale del Papa, ma anche della vita quotidiana del popolo così come quella monacale che vengono narrate con accuratezza. Per chi cerca la Storia nella storia è ad esempio interessante l'incontro tra Shardlake e Lord Cromwell: in questo capitolo viene ben descritta la situazione di Enrico VIII che, stanco di Anna Bolena, inventa il famoso adulterio della moglie; e questo non è che un esempio. Unica pecca sono alcuni capitoli o passaggi un po' lenti che influiscono sulla forza della trama rendendola a volte un poco noiosa. Il romanzo è comunque ben scritto ed invoglia alla lettura, soprattutto per chi cerca qualcosa che unisca il genere giallo all'aspetto storico e voglia approfondire ciò che davvero accadde durante la dissoluzione dei monasteri inglesi dal 1536 al 1540 condotta da Thomas Cromwell.


La trama:
Inghilterra, autunno del 1537. Mastro Shardlake viene inviato nell'abbazia benedettina di Scarnsea per indagare su due crimini inquietanti. Nella stessa notte, infatti, qualcuno ha decapitato con una spada il commissario regio Robin Singleton, in missione segreta nel convento, e una mano sacrilega ha messo il cadavere insanguinato di un gallo nero sull'altare. Ma chi possiede una simile arma in quello che dovrebbe essere un tranquillo luogo di meditazione e preghiera?

Una morte semplice

Chi ama le indagini, i colpi di scena e la suspense leggerà questo romanzo tutto d'un fiato. L'avventura inizia durante un addio al celibato: Michael Harrison si dovrà sposare venerdì con Ashley ed i suoi amici decidono di fargli uno scherzo il martedì precedente ubriacandolo e seppellendolo in un luogo conosciuto solo da loro. Peccato che durante il loro ritorno a casa un incidente mortale li coinvolga ed il futuro sposo, ormai impossibilitato ad essere salvato, rimanga sepolto vivo in una bara. Si salva dall'incidente solo il suo amico e socio Mark che è in viaggio per affari e scopre dello scherzo finito male al suo ritorno. E' a questo punto che il detective Roy Grace viene contattato dal suo amico Glen Branson per partecipare alle indagini sulla scomparsa di Michael. I capitoli descrivono man mano l'angoscia che prova una persona sepolta viva, le indagini della polizia ed i sentimenti degli amici, della madre e della fidanzata Ashley. Ognuno di loro ha qualcosa da nascondere, una seconda vita: si tratta di tradimenti o di vecchie ruggini che risalgono alla gioventù. Sembra strano, ma due dei protagonisti sono il walkie talkie lasciato a Michael nella bara ed il suo corrispettivo ricetrasmettitore rinvenuto da un ragazzo sul luogo dell'incidente. Quando a Mark viene recapitato un dito mozzato di Michael con richiesta di riscatto le indagini prendono all'improvviso un altro corso in quanto il ragazzo, creduto ormai morto, è in realtà vivo e probabilmente tratto in salvo da qualcuno. Parte quindi una caccia all'uomo parallela al ritrovamento del futuro sposo, cui prende parte anche un sensitivo conosciuto da Roy Grace. Ci sarebbe ancora molto da dire sugli intrecci che legano i personaggi ed i fatti, ma li lascio a chi avrà la curiosità di leggere questo romanzo davvero ben scritto ed il cui finale non è per nulla scontato, anche quando tutto sembra essere stato risolto e la soluzione del caso praticamente conclusa.


Le indagini del detective Roy Grace (01)
Michael Harrison è noto per i suoi scherzi. Scherzi spesso divertenti, sì, ma altrettanto spesso crudeli. Forse troppo. Mai però quanto quello che tocca a lui. Dopo la sua festa di addio al celibato e una colossale sbronza, Michael si risveglia nel buio più completo in un luogo sconosciuto. Sconosciuto e... stretto. Michael è sepolto vivo, chiuso in una bara con soltanto una bottiglia di whisky e una radiolina ricetrasmittente, e una cannuccia per respirare. Lo scherzo è la vendetta dei suoi amici, e dovrebbe durare poco, giusto il tempo di spaventare Michael a dovere. Quando però i suoi amici rimangono coinvolti in un incidente d’auto, il gioco si trasforma in un incubo. Perché in teoria nessuno sa dove lui sia sepolto e nessuno può salvarlo… È a questo punto che il detective Roy Grace viene contattato dalla fidanzata di Michael. Manca pochissimo al matrimonio e Grace, a sua volta tormentato dai propri dolorosi fantasmi, scopre che l’unica persona che dovrebbe sapere qualcosa di Michael tace. Intanto per Michael il tempo sta per scadere...

Peter James

Peter James (Brighton, 22 agosto 1948), dopo una lunga e fortunata carriera di produttore e sceneggiatore cinematografico, si è dedicato a tempo pieno alla scrittura dando vita al personaggio di Roy Grace, ispirato ad un vero ispettore della polizia di Brighton. I suoi romanzi hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali e sono pubblicati con successo in tutto il mondo.

Le indagini del detective Roy Grace:
01 - Una morte semplice
02 - Il segno della morte

Un caso di scomparsa

Un bel libro, diverso dai soliti gialli cui siamo abituati. Qui, più che sull'azione, l'autore gioca molto sulla psicologia dell' ispettore Avraham Avraham e dei personaggi che ruotano intorno alla storia di un bambino scomparso una mattina come tutte le altre invece di andare a scuola. La storia ruota intorno a questa scomparsa, ma non ci troviamo davanti ad una vera e propria indagine, piuttosto ad una serie di protagonisti, ciascuno dei quali porta ad una possibile pista con le sue ammissioni o mezze frasi o strani mutismi. Eccoci allora di fronte all'ispettore che cerca di mettere insieme tutte queste mezze frasi o strani silenzi mentre la sua vita prosegue pian piano a Tel Aviv. Avraham Avraham è un solitario, un introverso che ci porta nella prima parte del libro alla scoperta della vita di Tel Aviv e di Israele, mentre solo nella seconda parte inizia a mettere insieme tutto ciò che sa delle mezze frasi, delle lettere anonime, delle menzogne e dai protagonisti che di volta in volta gli fanno cambiare rotta all'indagine, lo mettono alla prova. Su tutti spiccano i genitori del bambino e Zeev Avni, un professore che gli dava ripetizioni e che risulterà essere di aiuto alla soluzione del caso. Un giallo psicologico piacevole da leggere e del quale alla fine ci rimarrà impressa una domanda ripetuta più volte durante l'indagine: "Perché non si scrivono libri polizieschi in Israele?". Lascio la risposta a tutti i lettori che avranno la sensibilità di leggere questa indagine, forse la prima di una lunga serie, dell' ispettore Avraham Avraham.



La trama:
Un bravo poliziotto non dovrebbe mail lasciarsi condizionare dai sensi di colpa, lo sa benissimo l'ispettore Avraham Avraham, dopo anni di indagini nel suo distretto alla periferia di Tel Aviv. Quando Hanna Sharabi si presenta da lui per denunciare che il figlio sedicenne Ofer quel giorno non è rientrato da scuola, Avraham Avraham la inquadra subito come l'ennesima madre ansiosa, pronta a scaricare sulle forze dell'ordine la gestione di un adolescente irrequieto. Ma Ofer a casa quella sera non c'è, sembra svanito nel nulla. Avraham Avrahm vuole poter recuperare il tempo perduto e allerta subito le squadre di soccorso per iniziare le ricerche. Interroga vicini, compagni di scuola, insegnanti. A questo punto inizia un'indagine segnata da brusche svolte e drammatici cambiamenti di direzione, nel corso della quale la polizia troverà via via nuovi possibili sospettati, che daranno vita a scenari diversi, capaci ogni volta di spiazzare il lettore e di metterlo di fronte alla incerta natura della verità.

Dror A. Mishani

Dror A. Mishani (Holon, 23 giugno 1975) è uno scrittore israeliano. Ha una moglie e due figli con cui vive a Tel Aviv.
Ha esordito nel 2011 con il romanzo giallo Un caso di scomparsa, il primo di una serie che ha per protagonista l'ispettore Avraham Avraham. Per questo romanzo è stato candidato al CWA International Dagger e ha vinto il Martin Beck Award per il miglior romanzo giallo tradotto in svedese.

Opere:
01 - Un caso di scomparsa

Gli Occhi del Salar

Questa volta la Procura di Ardese non è assolutamente imperfetta; anzi si destreggia in maniera perfetta in un caso di rapimento di minori. E' un giorno come gli altri ed i figli dell'alta borghesia, come ogni mattina, si alzano e vengono accompagnati dalle madri allo scuolabus che li accompagnerà a destinazione. Ma quel giorno l'autobus sparisce nel nulla e si porta via i bambini ed il conducente, sparendo nel nulla. Subito la procura si mette in moto ed inizia le indagini incalzata da giornalisti e dalle famiglie delle vittime. In un continuo alternarsi di capitoli che riguardano le indagini, la disperazione dei genitori, la procura ed i rapitori si viene avvolti dalla trama e dalle vicende in cui tutti i personaggi coinvolti vengono descritti da Roberta Gallego molto bene e sotto molte angolature. Le paure dei bimbi, i timori dei genitori, i pensieri degli ispettori ed i rapitori. "Stavano scivolando in un invisibile Occhio del Salar che li avrebbe inghiottiti senza rumore e sospinti verso profondità oscure, impenetrabili come la nebbia inconsueta di quel mattino di ottobre". Comunque le indagini continuano e sembra che i colpevoli siano più di uno. Ed ecco che, dopo un capitolo dedicato ai sentimenti dei bambini (uno di loro viene curato dai rapitori) ecco la prima svolta: un messaggio giunge alle famiglie e chiede come riscatto per la liberazione una pubblica ammenda di ogni genitore dal pulpito della chiesa sulla propria colpa più grave. Mentre le indagini continuano, ogni genitore si reca ad autodenunciare la sua colpa nella speranza che il figlio o la figlia vengano rilasciati. Ed è qui che Roberta Gallego cresce nella sua narrazione rispetto ai primi romanzi e con una svolta netta lascia i genitori a confessare ed a disperarsi mentre mette la procura al centro dell'indagine che, forse, non è legata a questi fatti, ma a qualcosa di più importante, ad un dramma più profondo, inconfessabile e con radici molto diverse. E sarà proprio questa intuizione a far saltare il piano dei rapitori. Brava la scrittrice che è riuscita a rendere perfetta questa procura, a renderle dignità ed a scrivere un giallo davvero bello. E cosa sarà mai questo Occhio del Salar?


Storia di una procura imperfetta (04)
La Procura di Ardese è in pausa caffè quando squilla il telefono del sostituto procuratore Anna Vescovo. Un istante dopo il magistrato sbianca in viso, annuendo in silenzio, guarda i colleghi e incredula riferisce: «È scomparso l'autobus del trasporto scolastico con i bambini a bordo». Quella mattina lo scuolabus della scuola provata San Gottardo, con a bordo sette bambini, figli di alcune tra le famiglie più in vista della piccola provincia, non è mai arrivato a destinazione. Cosa è successo? Come mai il cellulare dell'autista suona a vuoto? Può un pulmino svanire, inghiottito dalla nebbia, senza lasciare traccia? Poi il peggiore degli incubi comincia a prendere corpo: i bambini sono stati rapiti. Qualcuno ha voluto farli sparire. Qualcuno ha voluto scuotere le famiglie di quegli innocenti. Qualcuno che adesso aspetta, nell'ombra. Sbattuta sulle prime pagine dei telegiornali e dei quotidiani nazionali, la Procura esce dall'anonimato di provincia, e l'intera squadra di sostituti, poliziotti e carabinieri, congelato il lavoro ordinario, è chiamata ad agire.
Prende così l'avvio un'indagine corale, orchestrata dall'autrice con un gioco di tempi avvincente che, insieme a repentini cambi di scena e svelamenti improvvisi, tiene altissima la tensione dall'inizio alla fine.

Come rapinare una banca svizzera

Un libro che mi è piaciuto leggere in quanto è un giallo vecchio stile, tranquillo e dalla trama che diventa sempre più avvincente man mano che si avvicina il finale. A progettare questa rapina sono un ex-ladro, una bibliotecaria, un'insegnate, un detective privato ed una neo-laureata, ognuno dei quali ha i suoi buoni motivi per farlo. Ognuno di loro è ben caratterizzato e tutti risultano protagonisti dell'impresa, così come lo è la descrizione dalla Svizzera italiana  in cui si progetta il colpo grosso. La prima parte del libro è tutta dedicata proprio alla progettazione, ogni singolo dettaglio viene curato, così come ogni personaggio avrà un ruolo ben preciso nella storia anche se sarà però Salviati, un ex rapinatore che non usa le armi a dirigere il gioco, a pensarlo, a dividere i compiti tra gli altri protagonisti. Ed ecco che il colpo prende forma, senza mai essere truculento, ogni pezzettino dell'azione viene concordato e ricontrollato finché tutto è pronto. Da qui in poi il romanzo si trasforma in un susseguirsi di azioni, controazioni e colpi di scena che caricano il libro di suspance che mi facevano continuare a leggere il capitolo successivo non appena finivo il precedente. Ecco che la rapina si svolge in un continuo salire di trovate geniali e con finali che non finiscono perché c'è un controfinale ed un altro ancora, un tradimento ed una contromisura già pensata dall'organizzatore in un continuo crescendo che mi ha tenuto attaccato al libro fino alla sua conclusione con un triplo salto mortale di Contini che riesce a salvare capra e cavoli.
Una piccola nota: una rapina simile è davvero avvenuta poco prima o mentre Fazioli stava scrivendo il suo romanzo. Una casualità?
Comunque sia, il libro è davvero gradevole ed intrigante, nonostante alcune parti un po' lente, e continua a farsi leggere fino alla fine, fino all'epilogo.



I casi di Elia Contini (02)
Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confedereazione elvetica delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben curati può succedere di tutto. E per l'investigatore ticinese Elia Contini ricominciano i guai. Al suo fianco, c'è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia, scivolata pericolosamente nella rete di un losco avventuriero che ha messo gli occhi su una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di crisi, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall'architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo in cui i colpi di scena non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.

Allan Folsom

Allan Folsom, nato a Boston, ha lavorato a lungo nel mondo del cinema come sceneggiatore, montatore e produttore.

Opere:
01 - Il giorno dopo domani
02 - Giorno di confessione
03 - La regola di Machiavelli
04 - Il dossier Hadrian
05 - L'esule

Andrea Fazioli

Andrea Fazioli, nato nel 1978, vive a Bellinzona, nella Svizzera italiana.

I casi di Elia Contini:
01 - La sparizione
02 - Come rapinare una banca svizzera
03 - L'arte del fallimento

Anthony O'Neil

Anthony O'Neill è nato a Melbourne nel 1964. Dopo aver frequentato il College decide di abbandonare gli studi e, poco convinto diviene via via un impiegato di banca, un magazziniere e gestore di videonoleggio. Nel 2002 viene pubblicato il suo primo romanzo e da allora si è dedicato definitivamente alla carriera letteraria.

Opere:
01 - Il lampionaio di Edimburgo

Arnaud Delalande

Arnaud Deladande è nato nel 1972 e alterna l'attività di scrittore a quella di sceneggiatore. È considerato uno degli autori francesi più promettenti nel campo del romanzo storico-avventuroso e del giallo grazie al suo stile coinvolgente e alla suspense che percorre le vicende narrate nelle sue opere.

Opere:
01 - La trappola di Dante
02 - La lancia del destino

Augustin Sanchez Vidal

Agustín Sánchez Vidal è docente di Storia dell’Arte (Cinema e altri media) presso l’Università di Saragozza. Ha pubblicato più di cinquanta saggi di letteratura, arte e cinema; ha approntato l’edizione definitiva degli scritti di Luis Buñuel, collaborando direttamente col celebre regista, e ha un’intensa attività giornalistica come recensore di cinema e televisione.

Opere:
01 - La chiave maestra
02 - Il vascello nero

Barbara Wood

Barbara Wood, nata in Inghilterra nel 1947, si è trasferita negli Stati Uniti nel 1954. Ha pubblicato quattordici romanzi che, tradotti in venti lingue, hanno venduto oltre dieci milioni di copie.

Opere:
01 - L'anello dello straniero
02 - La profetessa
03 - Terra sacra

Bill Bass

Bill Bass è una vera leggenda nell'ambiente delle scienze forensi: su sessanta antropologi forensi oggi in attività negli Stati Uniti, circa la metà ha avuto proprio lui come insegnante. Si è occupato di centinaia di casi, spesso collaborando con la polizia e l'FBI.

Opere:
01 - La vera fabbrica dei corpi
02 - Rigor Mortis
03 - Anatomia di un delitto

C. J. Sansom

Christopher John Sansom (1952) è uno scrittore britannico di romanzi thriller.
Dopo una laurea in Storia presso la Birmingham University, intraprende la professione di avvocato nel Sussex, località in cui risiede. Scrive nel 2003 L'enigma del gallo nero, dopo il quale decide di abbandonare il proprio lavoro e di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.
In seguito vengono pubblicati altri suoi romanzi, tutti ambientati nel XVI sec., che vedono come protagonista Matthew Shardlake, personaggio principale anche nel suo primo lavoro. I libri di Sansom sono stati pubblicati in Italia dalla casa editrice Sperling & Kupfer.

Opere:
01 - L'enigma del gallo nero

Carlo Grande

Carlo Grande, 45 anni, è giornalista della Stampa e direttore responsabile di Italia Nostra, mensile della prima associazione ambientalista italiana.

Opere:
01 - La via dei lupi

Catherine Coulter

Il primo racconto di Catherine Coulter, scritto in giovanissima età (nel 1978) è ambientato nella reggenza inglese perché la scrittrice, per sua stessa ammissione, è cresciuta leggendo i libri di Georgette Heyer. Dopo averne scritti altri sei, ha deciso di tentare il salto di qualità e nel 1982 ha scritto il suo primo romanzo storico intitolato "Devil's Embrace".
Ha continuato a scrivere esclusivamente romanzi storici fino al 1988 quando ha pubblicato "False Pretenses" il suo primo romanzo contemporaneo di genere romantico/polizesco. Da allora ha sempre alternato un libro storico ed un libro contemporaneo, scrivendone un paio all'anno.

Opere:
01 - Vittima innocente

Chris Mooney

Chris Mooney è considerato uno degli autori più promettenti nel campo dei thriller di qualità, tanto da ottenere nel 2005 una nomination al prestigioso Edgar Allan Poe Award, organizzato ogni anno dall’associazione Mystery Writers of America. Attualmente vive a Boston con la moglie e il figlio.

Opere:
01 - Il tempo della vendetta