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Tim LaHaye

Tim LaHaye è uno stimato studioso della Bibbia. Tiene conferenze sulle interpretazioni delle profezie bibliche in giro per gli Stati Uniti, ma, a questa attività, negli ultimi anni, ha affiancato quella di romanziere.

Babylon Rising
01 - Il serpente di bronzo
02 - L'enigma dell'Ararat
03 - La profezia di Babilonia
04 - Il tesoro dell'Arca

Danila Comastri Montanari

Danila Comastri Montanari (Bologna, 4 novembre 1948) è una scrittrice italiana, creatrice della saga di Publio Aurelio Stazio.
Nel 1990 scrive il suo primo romanzo e da allora si dedica a tempo pieno alla narrativa, privilegiando un genere, quello del giallo storico, che le permette di conciliare i suoi principali interessi: lo studio del passato (in particolare le civiltà antiche) e l'amore per gli intrecci mystery.

Publio Aurelio: un investigatore nell’antica Roma


Nemesis — 25 d.C. 
Olympia — 41 d.C. 
Mors tua — 42 d.C. 
In corpore sano — 43 d.C. 
Cave canem — 44 d.C. 
Morituri te salutant — 45 d.C. 
Parce sepulto — 45 d.C. 
Cui prodest? — 46 d.C. 
Spes, ultima dea — 46 d.C. 
Scelera — 46 d.C. 
Gallia est — 46 d.C.
 Saturnalia — 46 d.C. 
Ars moriendi — 47 d.C. 
Dura lex — 47 d.C. 
Tenebrae — 47 d.C. 
Tabula rasa — 48 d.C. 
Pallida mors — 48 d.C. 
Saxa rubra — 48 d.C. 
Ludus in fabula — 48 d.C.

L' enigma del gallo nero

Leggendo "l'enigma del gallo nero", un thriller storico, viene subito in mente il più famoso "Il nome della rosa". Infatti anche qui la vicenda si svolge in un monastero inglese nel 1537 dove il male ha fatto la sua comparsa con l'omicidio del  commissario regio Robin Singleton e dove mastro Shardlake viene inviato per scoprire cosa sia successo. La trama è davvero interessante, sia dal punto di vista delle indagini davvero intricate che inducono alla lettura fino alla fine, sia soprattutto da un punto di vista storico. E' narrato con precisione il passaggio alla chiesa riformista di re Enrico VIII con gravi scontri tra riformisti e papisti, passaggio che si intreccia con le indagini di Shardlake e che C. J. Sansom sa raccontare molto bene attraverso le indulgenze della Chiesa cattolica, delle torture, del potere temporale del Papa, ma anche della vita quotidiana del popolo così come quella monacale che vengono narrate con accuratezza. Per chi cerca la Storia nella storia è ad esempio interessante l'incontro tra Shardlake e Lord Cromwell: in questo capitolo viene ben descritta la situazione di Enrico VIII che, stanco di Anna Bolena, inventa il famoso adulterio della moglie; e questo non è che un esempio. Unica pecca sono alcuni capitoli o passaggi un po' lenti che influiscono sulla forza della trama rendendola a volte un poco noiosa. Il romanzo è comunque ben scritto ed invoglia alla lettura, soprattutto per chi cerca qualcosa che unisca il genere giallo all'aspetto storico e voglia approfondire ciò che davvero accadde durante la dissoluzione dei monasteri inglesi dal 1536 al 1540 condotta da Thomas Cromwell.


La trama:
Inghilterra, autunno del 1537. Mastro Shardlake viene inviato nell'abbazia benedettina di Scarnsea per indagare su due crimini inquietanti. Nella stessa notte, infatti, qualcuno ha decapitato con una spada il commissario regio Robin Singleton, in missione segreta nel convento, e una mano sacrilega ha messo il cadavere insanguinato di un gallo nero sull'altare. Ma chi possiede una simile arma in quello che dovrebbe essere un tranquillo luogo di meditazione e preghiera?

Una morte semplice

Chi ama le indagini, i colpi di scena e la suspense leggerà questo romanzo tutto d'un fiato. L'avventura inizia durante un addio al celibato: Michael Harrison si dovrà sposare venerdì con Ashley ed i suoi amici decidono di fargli uno scherzo il martedì precedente ubriacandolo e seppellendolo in un luogo conosciuto solo da loro. Peccato che durante il loro ritorno a casa un incidente mortale li coinvolga ed il futuro sposo, ormai impossibilitato ad essere salvato, rimanga sepolto vivo in una bara. Si salva dall'incidente solo il suo amico e socio Mark che è in viaggio per affari e scopre dello scherzo finito male al suo ritorno. E' a questo punto che il detective Roy Grace viene contattato dal suo amico Glen Branson per partecipare alle indagini sulla scomparsa di Michael. I capitoli descrivono man mano l'angoscia che prova una persona sepolta viva, le indagini della polizia ed i sentimenti degli amici, della madre e della fidanzata Ashley. Ognuno di loro ha qualcosa da nascondere, una seconda vita: si tratta di tradimenti o di vecchie ruggini che risalgono alla gioventù. Sembra strano, ma due dei protagonisti sono il walkie talkie lasciato a Michael nella bara ed il suo corrispettivo ricetrasmettitore rinvenuto da un ragazzo sul luogo dell'incidente. Quando a Mark viene recapitato un dito mozzato di Michael con richiesta di riscatto le indagini prendono all'improvviso un altro corso in quanto il ragazzo, creduto ormai morto, è in realtà vivo e probabilmente tratto in salvo da qualcuno. Parte quindi una caccia all'uomo parallela al ritrovamento del futuro sposo, cui prende parte anche un sensitivo conosciuto da Roy Grace. Ci sarebbe ancora molto da dire sugli intrecci che legano i personaggi ed i fatti, ma li lascio a chi avrà la curiosità di leggere questo romanzo davvero ben scritto ed il cui finale non è per nulla scontato, anche quando tutto sembra essere stato risolto e la soluzione del caso praticamente conclusa.


Le indagini del detective Roy Grace (01)
Michael Harrison è noto per i suoi scherzi. Scherzi spesso divertenti, sì, ma altrettanto spesso crudeli. Forse troppo. Mai però quanto quello che tocca a lui. Dopo la sua festa di addio al celibato e una colossale sbronza, Michael si risveglia nel buio più completo in un luogo sconosciuto. Sconosciuto e... stretto. Michael è sepolto vivo, chiuso in una bara con soltanto una bottiglia di whisky e una radiolina ricetrasmittente, e una cannuccia per respirare. Lo scherzo è la vendetta dei suoi amici, e dovrebbe durare poco, giusto il tempo di spaventare Michael a dovere. Quando però i suoi amici rimangono coinvolti in un incidente d’auto, il gioco si trasforma in un incubo. Perché in teoria nessuno sa dove lui sia sepolto e nessuno può salvarlo… È a questo punto che il detective Roy Grace viene contattato dalla fidanzata di Michael. Manca pochissimo al matrimonio e Grace, a sua volta tormentato dai propri dolorosi fantasmi, scopre che l’unica persona che dovrebbe sapere qualcosa di Michael tace. Intanto per Michael il tempo sta per scadere...

Peter James

Peter James (Brighton, 22 agosto 1948), dopo una lunga e fortunata carriera di produttore e sceneggiatore cinematografico, si è dedicato a tempo pieno alla scrittura dando vita al personaggio di Roy Grace, ispirato ad un vero ispettore della polizia di Brighton. I suoi romanzi hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali e sono pubblicati con successo in tutto il mondo.

Le indagini del detective Roy Grace:
01 - Una morte semplice
02 - Il segno della morte

Tre indagini del commissario Berté

Quando ho letto che dietro il nome dell'autore c'erano Elena e Michela Martignoni ho pensato che la lettura sarebbe stata piacevole. E così è stato: tre indagini per un commissario trasferito da Milano in un paesino ligure, tre storie di vita nelle quali il caso e le circostanze portano ad un delitto. Ed un commissario, all'inizio spaesato, ma che col tempo inizia ad amare il mare e la nuova situazione e che riesce con il suo intuito a risolvere ogni singolo caso. Il primo delitto avviene in una spiaggia dove una signora viene trovata uccisa: dopo ricerche ed indagini in cui i presunti assassini vengono di volta in volta scagionati, sembra che il caso possa rimanere irrisolto finché il commissario Bertè intuisce, spiazzando il lettore, chi possa essere stato a compiere il delitto. Nel secondo caso viene invece trovata morta la preside di un liceo privato di Genova ed anche qui, tra matrimoni di facciata e tradimenti, il vero autore verrà arrestato ed il commissario sarà sempre più apprezzato da tuti i suoi colleghi. Presosi una vacanza, decide di tornare a Milano ed anche qui si trova suo malgrado ad indagare sulla morte di un suo amico d'infanzia: questa indagine ci porta a scoprire l'infanzia del giovane commissario, i suoi amici, i giochi che faceva da bambino e da adolescente e lo mette nelle condizione di incontrare nuovamente la vecchia banda che lo ha accompagnato fino alla sua maturità. Tre indagini tutte legate tra di loro in cui scopriamo man mano la psicologia del commissario ed anche il suo modo di affrontare l'innamoramento, le passioni, il suo lato più intimo. Questo perché a Lungariva alloggia in una pensione gestita dalla signora Marzia, di cui si innamora nonostante continui ancora a pensare alla sua ex, con la quale si è lasciato da poco ma che continua a sentire di tanto in tanto e con la quale la storia sembra non del tutto finita. E, romanzo dentro il romanzo, ha anche il sogno di diventare scrittore e per ogni indagine cui assistiamo, ci troviamo a leggere anche i suoi scritti. Un libro, dunque, che contiene al suo interno sei storie, tutte da gustare e leggere godendosi la vita di un commissario sui generis che non sarà tanto difficile da amare per quello che è. E ancora complimenti ad Elena e Michela che riescono a creare sempre storie belle e ben scritte che sanno coniugare vita reale ed ironia in un modo tale che i loro libri risultino sempre gradevoli e ci invoglino in ogni caso a riprendere in mano le pagine per continuare a seguire la trama che si sviluppa capitolo dopo capitolo.


Le indagini del commissario Bertè (02):
Il suo nome è Gigi Berté. Commissario Berté. C'è una macchia nel suo passato, che gli è costata il trasferimento da Milano a Lungariva, uno di quei paesini liguri troppo pieni d'estate e troppo vuoti d'inverno. In attesa di trovare casa, vive nella pensione della Marzia, una donna bella ma decisamente sovrappeso, l'esatto contrario del suo immaginario erotico. Il commissario ha un segreto che non ha mai rivelato a nessuno: scrive racconti gialli e surreali, peccato che poi il morto arrivi per davvero...

Emilio Martini

Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore aggiunto in carne e… coda brizzolata, che opera in un commissariato italiano.
Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e… penna: due sorelle scrittrici, Elena e Michela Martignoni, che conoscono bene il commissario, sono milanesi e frequentano da anni la Liguria.

Le indagini del commissario Bertè:
01 - Il mistero della gazza ladra
03 - Invito a Capri con delitto
04 - Il ritorno del marinero

Un caso di scomparsa

Un bel libro, diverso dai soliti gialli cui siamo abituati. Qui, più che sull'azione, l'autore gioca molto sulla psicologia dell' ispettore Avraham Avraham e dei personaggi che ruotano intorno alla storia di un bambino scomparso una mattina come tutte le altre invece di andare a scuola. La storia ruota intorno a questa scomparsa, ma non ci troviamo davanti ad una vera e propria indagine, piuttosto ad una serie di protagonisti, ciascuno dei quali porta ad una possibile pista con le sue ammissioni o mezze frasi o strani mutismi. Eccoci allora di fronte all'ispettore che cerca di mettere insieme tutte queste mezze frasi o strani silenzi mentre la sua vita prosegue pian piano a Tel Aviv. Avraham Avraham è un solitario, un introverso che ci porta nella prima parte del libro alla scoperta della vita di Tel Aviv e di Israele, mentre solo nella seconda parte inizia a mettere insieme tutto ciò che sa delle mezze frasi, delle lettere anonime, delle menzogne e dai protagonisti che di volta in volta gli fanno cambiare rotta all'indagine, lo mettono alla prova. Su tutti spiccano i genitori del bambino e Zeev Avni, un professore che gli dava ripetizioni e che risulterà essere di aiuto alla soluzione del caso. Un giallo psicologico piacevole da leggere e del quale alla fine ci rimarrà impressa una domanda ripetuta più volte durante l'indagine: "Perché non si scrivono libri polizieschi in Israele?". Lascio la risposta a tutti i lettori che avranno la sensibilità di leggere questa indagine, forse la prima di una lunga serie, dell' ispettore Avraham Avraham.



La trama:
Un bravo poliziotto non dovrebbe mail lasciarsi condizionare dai sensi di colpa, lo sa benissimo l'ispettore Avraham Avraham, dopo anni di indagini nel suo distretto alla periferia di Tel Aviv. Quando Hanna Sharabi si presenta da lui per denunciare che il figlio sedicenne Ofer quel giorno non è rientrato da scuola, Avraham Avraham la inquadra subito come l'ennesima madre ansiosa, pronta a scaricare sulle forze dell'ordine la gestione di un adolescente irrequieto. Ma Ofer a casa quella sera non c'è, sembra svanito nel nulla. Avraham Avrahm vuole poter recuperare il tempo perduto e allerta subito le squadre di soccorso per iniziare le ricerche. Interroga vicini, compagni di scuola, insegnanti. A questo punto inizia un'indagine segnata da brusche svolte e drammatici cambiamenti di direzione, nel corso della quale la polizia troverà via via nuovi possibili sospettati, che daranno vita a scenari diversi, capaci ogni volta di spiazzare il lettore e di metterlo di fronte alla incerta natura della verità.

Dror A. Mishani

Dror A. Mishani (Holon, 23 giugno 1975) è uno scrittore israeliano. Ha una moglie e due figli con cui vive a Tel Aviv.
Ha esordito nel 2011 con il romanzo giallo Un caso di scomparsa, il primo di una serie che ha per protagonista l'ispettore Avraham Avraham. Per questo romanzo è stato candidato al CWA International Dagger e ha vinto il Martin Beck Award per il miglior romanzo giallo tradotto in svedese.

Opere:
01 - Un caso di scomparsa

Il segno dell'aquila

Due avvincenti storie in un solo romanzo a distanza di 2000 anni legate da un piccolo filo comune svelato proprio alla fine. Da una parte siamo nel 528 A.C. ed il piccolo Vel, un etrusco che da bambino perde il padre e vede sua madre e sua nonna prese prigioniere dal figlio di Tarquinio il superbo. Dall'altra Oswald Breil e sua moglie Sara Terracini nel 2015 sono impegnati nella ricerca di una scienziata scomparsa dal laboratorio di Toni Marradesi, cui la stessa Sara ha lasciato la direzione del laboratorio. Nel corso degli eventi Vel l'Etrusco dovrà fuggire dalla sua terra natale per rifugiarsi, ma con in mente l'idea di vendicare ciò che è successo ai suoi cari, ed affronterà mille battaglie ed imprevisti pur di vendicare la sorte toccata alla sua famiglia e ritrovare l'amore conosciuto durante uno dei suoi viaggi. Ad accompagnarlo saranno alcuni compagni tra cui un pirata e soprattutto un'aquila, che lui ha salvato dalla morte e ha allevato fino a farla diventare un amico inseparabile; e sarà proprio questo amico che dall'alto saprà guidarlo ed aiutarlo nei momenti più difficili.Sara e Oswald devono invece vedersela con un gruppo di fanatici nascosti sotto una fantomatica clinica farmaceutica svizzera legata però all'Isis ed ad alcuni personaggi influenti a livello mondiale che cercheranno, oltre a trovare l'immortalità tramite traffici di organi, a conquistare il mondo intero grazie ad alcuni soldati specializzati e creati ad hoc nei laboratori segreti di una delle loro strutture. Ed anche in questo caso non mancheranno avventure e colpi di scena. Il romanzo di Marco Buticchi dedica salta da un'avventura all'altra ogni capitolo e poco per volta si scoprirà che in realtà le due storie sono legate l'una all'altra fino a scoprire quale sia il nesso, ma solo alla fine grazie ad una scoperta archeologica fatta proprio da Toni Marradesi con l'aiuto dei suoi due nuovi amici. Un romanzo che prende, scritto bene e che invoglia a continuare nella sua lettura perché un capitolo richiama l'altro e non si vuol perdere un  solo istante dello sviluppo delle due storie. Nonostante siano più di 400 pagine il tempo vola nella sua lettura ed affascina pagina dopo pagina fino alla soluzione degli enigmi. Giustizia è fatta su entrambi i fronti e con un ultimo colpo di coda quando si scopre cosa sia che unisce le due storie. Sarà alla fine Vel l'Etrusco ad essere al centro dell'avventura romana del 2015... Degna di nota è anche la descrizione della vita etrusca, di cui così poco sappiamo, così come la storia dei primi giorni di quello che diventerà poi il grande impero romano. Un libro per tutti, per chi cerca l'avventura, che sia storica o moderna, che sia tecnologica o basata sul lento trascorrere del tempo quando i Persiani invasero l'Egitto ed i Tarquini erano la famiglia più potente di quella che oggi è l'Italia. Buona lettura a tutti...



La trama:
Monsignor Fausto Denagua ha molti anni e molte doti, tranne quelle che dovrebbe possedere un uomo di Chiesa. La sua strada incrocia quella di Oswald Breil dopo la scomparsa di una ricercatrice, e lo scontro si fa subito aspro perché, come Breil ripete spesso, non tutto è come sembra… La lotta è impari: il nemico è potente, ha mezzi sconfinati e soprattutto ha come alleati l’Isis e il suo feroce esercito. Manca giusto un anello della catena perché il Male abbia il sopravvento. Un anello che solo il rinvenimento di un antico sepolcro riuscirebbe a saldare. Ma l’ubicazione di quel sepolcro è avvolta nella leggenda… E la leggenda corre a ritroso sino ad approdare alla Roma dei re. L’adolescente Vel vive a Tarquinia sotto il regno del Superbo, sovrano corrotto e spietato che lascia mano libera al suo altrettanto crudele figlio, Sesto Tarquinio. Sarà proprio quest’ultimo a sconvolgere la vita di Vel, costringendolo a vagare alla ricerca dei propri cari in un mondo ricco di pericoli e di avventure. Un peregrinare che porterà l’etrusco tra le braccia di un amore tanto indissolubile quanto tormentato e costringerà Vel a ingegnarsi per sopravvivere, sino a diventare un brillante architetto: il progettista preferito da re e imperatori. Il maestro dell’avventura Marco Buticchi si destreggia questa volta tra i fasti delle antiche civiltà e le colpe di un Occidente moderno inspiegabilmente sordo alle terribili provocazioni dell’Isis.

Una traccia nel buio

Meglio l'indagine in corso o quella ambientata durante la seconda guerra mondiale? Tutto parte da un delitto che sembra inspiegabile, ma che presto viene ricollegato ad una tragica storia, ad altri due delitti avvenuti durante la seconda guerra mondiale in Islanda. Poco per volta le due indagini si intrecciano ed i personaggi che troviamo nel passato tornano invecchiati nel presente. I due agenti svolgono le loro indagini ognuno nel suo tempo e capitolo dopo capitolo veniamo a conoscere i passi dell'uno e dell'altro, quasi che un detective suggerisca all'altro come comportarsi. E alla fine non è altro che un conto in sospeso con un vecchio caso in cui il detective assassinato indaga per un certo periodo, simultaneamente ma ognuno all'oscuro dell'altro, a quello dell'agente Konráð, il detective in pensione coprotagonista dell'indagine in corso fino a smascherare il colpevole. Un giallo ben costruito, ben scritto, in cui, oltre la trama avvincente, veniamo a conoscere come si vivesse a Reykjavík durante la guerra con i militari a presidiare la città ed a prepararsi a muoversi per lo sbarco sul continente, ma anche come vivessero questi momenti i cittadini islandesi, speranzosi di tornare alla loro pace. Scopriamo quando e perché viene proclamata la Repubblica d'Islanda, che si stacca dal dominio danese e tante altre curiosità viste attraverso gli occhi di una sarta, di un poliziotto militare, di una strega, di un detective del 1940 così come di un detective di oggi in pensione. E poi le saghe nordiche: cosa mai avrà a che fare il misterioso "popolo nascosto" con i misteriosi omicidi? E gli Elfi?
Lo consiglio a tutti quelli che vogliono conoscere un po' di storia e di curiosità attraverso un bel giallo.


La trama:
Il piccolo appartamento è in ordine e il suo anziano proprietario apparentemente dorme sereno nel suo letto. Ma la verità è un’altra. Qualcuno ha soffocato nel sonno Stefán Þórðarson, qualcuno che la vittima conosceva e a cui ha aperto la porta della casa dove viveva solo da anni. Konráð è un detective di Reykjavík ormai in pensione, ma vuole comunque dare una mano ai colleghi, anche perché un particolare di questo caso colpisce la sua attenzione: sulla scrivania dell’uomo ucciso ci sono ritagli di vecchi giornali risalenti all’epoca della seconda guerra mondiale, riguardanti un omicidio mai risolto, quello di una bella ragazza trovata morta dietro il Teatro Nazionale, ai tempi usato come deposito di approvvigionamento dalle truppe di occupazione britanniche e americane. Perché a Þórðarson interessava quella vecchia vicenda? E soprattutto, chi è Þórðarson, un uomo che sembra venuto dal nulla, senza parenti né amici? L’indagine di Konráð si muove tra presente e passato, tra la Reykjavík di oggi e quella del 1944, tra leggende popolari, occultismo e depistaggi, fino a sollevare il velo su una verità sconcertante…

Gli Occhi del Salar

Questa volta la Procura di Ardese non è assolutamente imperfetta; anzi si destreggia in maniera perfetta in un caso di rapimento di minori. E' un giorno come gli altri ed i figli dell'alta borghesia, come ogni mattina, si alzano e vengono accompagnati dalle madri allo scuolabus che li accompagnerà a destinazione. Ma quel giorno l'autobus sparisce nel nulla e si porta via i bambini ed il conducente, sparendo nel nulla. Subito la procura si mette in moto ed inizia le indagini incalzata da giornalisti e dalle famiglie delle vittime. In un continuo alternarsi di capitoli che riguardano le indagini, la disperazione dei genitori, la procura ed i rapitori si viene avvolti dalla trama e dalle vicende in cui tutti i personaggi coinvolti vengono descritti da Roberta Gallego molto bene e sotto molte angolature. Le paure dei bimbi, i timori dei genitori, i pensieri degli ispettori ed i rapitori. "Stavano scivolando in un invisibile Occhio del Salar che li avrebbe inghiottiti senza rumore e sospinti verso profondità oscure, impenetrabili come la nebbia inconsueta di quel mattino di ottobre". Comunque le indagini continuano e sembra che i colpevoli siano più di uno. Ed ecco che, dopo un capitolo dedicato ai sentimenti dei bambini (uno di loro viene curato dai rapitori) ecco la prima svolta: un messaggio giunge alle famiglie e chiede come riscatto per la liberazione una pubblica ammenda di ogni genitore dal pulpito della chiesa sulla propria colpa più grave. Mentre le indagini continuano, ogni genitore si reca ad autodenunciare la sua colpa nella speranza che il figlio o la figlia vengano rilasciati. Ed è qui che Roberta Gallego cresce nella sua narrazione rispetto ai primi romanzi e con una svolta netta lascia i genitori a confessare ed a disperarsi mentre mette la procura al centro dell'indagine che, forse, non è legata a questi fatti, ma a qualcosa di più importante, ad un dramma più profondo, inconfessabile e con radici molto diverse. E sarà proprio questa intuizione a far saltare il piano dei rapitori. Brava la scrittrice che è riuscita a rendere perfetta questa procura, a renderle dignità ed a scrivere un giallo davvero bello. E cosa sarà mai questo Occhio del Salar?


Storia di una procura imperfetta (04)
La Procura di Ardese è in pausa caffè quando squilla il telefono del sostituto procuratore Anna Vescovo. Un istante dopo il magistrato sbianca in viso, annuendo in silenzio, guarda i colleghi e incredula riferisce: «È scomparso l'autobus del trasporto scolastico con i bambini a bordo». Quella mattina lo scuolabus della scuola provata San Gottardo, con a bordo sette bambini, figli di alcune tra le famiglie più in vista della piccola provincia, non è mai arrivato a destinazione. Cosa è successo? Come mai il cellulare dell'autista suona a vuoto? Può un pulmino svanire, inghiottito dalla nebbia, senza lasciare traccia? Poi il peggiore degli incubi comincia a prendere corpo: i bambini sono stati rapiti. Qualcuno ha voluto farli sparire. Qualcuno ha voluto scuotere le famiglie di quegli innocenti. Qualcuno che adesso aspetta, nell'ombra. Sbattuta sulle prime pagine dei telegiornali e dei quotidiani nazionali, la Procura esce dall'anonimato di provincia, e l'intera squadra di sostituti, poliziotti e carabinieri, congelato il lavoro ordinario, è chiamata ad agire.
Prende così l'avvio un'indagine corale, orchestrata dall'autrice con un gioco di tempi avvincente che, insieme a repentini cambi di scena e svelamenti improvvisi, tiene altissima la tensione dall'inizio alla fine.

Come rapinare una banca svizzera

Un libro che mi è piaciuto leggere in quanto è un giallo vecchio stile, tranquillo e dalla trama che diventa sempre più avvincente man mano che si avvicina il finale. A progettare questa rapina sono un ex-ladro, una bibliotecaria, un'insegnate, un detective privato ed una neo-laureata, ognuno dei quali ha i suoi buoni motivi per farlo. Ognuno di loro è ben caratterizzato e tutti risultano protagonisti dell'impresa, così come lo è la descrizione dalla Svizzera italiana  in cui si progetta il colpo grosso. La prima parte del libro è tutta dedicata proprio alla progettazione, ogni singolo dettaglio viene curato, così come ogni personaggio avrà un ruolo ben preciso nella storia anche se sarà però Salviati, un ex rapinatore che non usa le armi a dirigere il gioco, a pensarlo, a dividere i compiti tra gli altri protagonisti. Ed ecco che il colpo prende forma, senza mai essere truculento, ogni pezzettino dell'azione viene concordato e ricontrollato finché tutto è pronto. Da qui in poi il romanzo si trasforma in un susseguirsi di azioni, controazioni e colpi di scena che caricano il libro di suspance che mi facevano continuare a leggere il capitolo successivo non appena finivo il precedente. Ecco che la rapina si svolge in un continuo salire di trovate geniali e con finali che non finiscono perché c'è un controfinale ed un altro ancora, un tradimento ed una contromisura già pensata dall'organizzatore in un continuo crescendo che mi ha tenuto attaccato al libro fino alla sua conclusione con un triplo salto mortale di Contini che riesce a salvare capra e cavoli.
Una piccola nota: una rapina simile è davvero avvenuta poco prima o mentre Fazioli stava scrivendo il suo romanzo. Una casualità?
Comunque sia, il libro è davvero gradevole ed intrigante, nonostante alcune parti un po' lente, e continua a farsi leggere fino alla fine, fino all'epilogo.



I casi di Elia Contini (02)
Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confedereazione elvetica delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben curati può succedere di tutto. E per l'investigatore ticinese Elia Contini ricominciano i guai. Al suo fianco, c'è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia, scivolata pericolosamente nella rete di un losco avventuriero che ha messo gli occhi su una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di crisi, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall'architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo in cui i colpi di scena non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.

Allan Folsom

Allan Folsom, nato a Boston, ha lavorato a lungo nel mondo del cinema come sceneggiatore, montatore e produttore.

Opere:
01 - Il giorno dopo domani
02 - Giorno di confessione
03 - La regola di Machiavelli
04 - Il dossier Hadrian
05 - L'esule

Andrea Fazioli

Andrea Fazioli, nato nel 1978, vive a Bellinzona, nella Svizzera italiana.

I casi di Elia Contini:
01 - La sparizione
02 - Come rapinare una banca svizzera
03 - L'arte del fallimento

Anthony O'Neil

Anthony O'Neill è nato a Melbourne nel 1964. Dopo aver frequentato il College decide di abbandonare gli studi e, poco convinto diviene via via un impiegato di banca, un magazziniere e gestore di videonoleggio. Nel 2002 viene pubblicato il suo primo romanzo e da allora si è dedicato definitivamente alla carriera letteraria.

Opere:
01 - Il lampionaio di Edimburgo

Arnaud Delalande

Arnaud Deladande è nato nel 1972 e alterna l'attività di scrittore a quella di sceneggiatore. È considerato uno degli autori francesi più promettenti nel campo del romanzo storico-avventuroso e del giallo grazie al suo stile coinvolgente e alla suspense che percorre le vicende narrate nelle sue opere.

Opere:
01 - La trappola di Dante
02 - La lancia del destino

Augustin Sanchez Vidal

Agustín Sánchez Vidal è docente di Storia dell’Arte (Cinema e altri media) presso l’Università di Saragozza. Ha pubblicato più di cinquanta saggi di letteratura, arte e cinema; ha approntato l’edizione definitiva degli scritti di Luis Buñuel, collaborando direttamente col celebre regista, e ha un’intensa attività giornalistica come recensore di cinema e televisione.

Opere:
01 - La chiave maestra
02 - Il vascello nero

Barbara Wood

Barbara Wood, nata in Inghilterra nel 1947, si è trasferita negli Stati Uniti nel 1954. Ha pubblicato quattordici romanzi che, tradotti in venti lingue, hanno venduto oltre dieci milioni di copie.

Opere:
01 - L'anello dello straniero
02 - La profetessa
03 - Terra sacra