Leggendo "l'enigma del gallo nero", un thriller storico, viene subito in mente il più famoso "Il nome della rosa". Infatti anche qui la vicenda si svolge in un monastero inglese nel 1537 dove il male ha fatto la sua comparsa con l'omicidio del commissario regio Robin Singleton e dove mastro Shardlake viene inviato per scoprire cosa sia successo. La trama è davvero interessante, sia dal punto di vista delle indagini davvero intricate che inducono alla lettura fino alla fine, sia soprattutto da un punto di vista storico. E' narrato con precisione il passaggio alla chiesa riformista di re Enrico VIII con gravi scontri tra riformisti e papisti, passaggio che si intreccia con le indagini di Shardlake e che C. J. Sansom sa raccontare molto bene attraverso le indulgenze della Chiesa cattolica, delle torture, del potere temporale del Papa, ma anche della vita quotidiana del popolo così come quella monacale che vengono narrate con accuratezza. Per chi cerca la Storia nella storia è ad esempio interessante l'incontro tra Shardlake e Lord Cromwell: in questo capitolo viene ben descritta la situazione di Enrico VIII che, stanco di Anna Bolena, inventa il famoso adulterio della moglie; e questo non è che un esempio. Unica pecca sono alcuni capitoli o passaggi un po' lenti che influiscono sulla forza della trama rendendola a volte un poco noiosa. Il romanzo è comunque ben scritto ed invoglia alla lettura, soprattutto per chi cerca qualcosa che unisca il genere giallo all'aspetto storico e voglia approfondire ciò che davvero accadde durante la dissoluzione dei monasteri inglesi dal 1536 al 1540 condotta da Thomas Cromwell.
La trama:
Inghilterra, autunno del 1537. Mastro Shardlake viene inviato nell'abbazia benedettina di Scarnsea per indagare su due crimini inquietanti. Nella stessa notte, infatti, qualcuno ha decapitato con una spada il commissario regio Robin Singleton, in missione segreta nel convento, e una mano sacrilega ha messo il cadavere insanguinato di un gallo nero sull'altare. Ma chi possiede una simile arma in quello che dovrebbe essere un tranquillo luogo di meditazione e preghiera?
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Una morte semplice
Chi ama le indagini, i colpi di scena e la suspense leggerà questo romanzo tutto d'un fiato. L'avventura inizia durante un addio al celibato: Michael Harrison si dovrà sposare venerdì con Ashley ed i suoi amici decidono di fargli uno scherzo il martedì precedente ubriacandolo e seppellendolo in un luogo conosciuto solo da loro. Peccato che durante il loro ritorno a casa un incidente mortale li coinvolga ed il futuro sposo, ormai impossibilitato ad essere salvato, rimanga sepolto vivo in una bara. Si salva dall'incidente solo il suo amico e socio Mark che è in viaggio per affari e scopre dello scherzo finito male al suo ritorno. E' a questo punto che il detective Roy Grace viene contattato dal suo amico Glen Branson per partecipare alle indagini sulla scomparsa di Michael. I capitoli descrivono man mano l'angoscia che prova una persona sepolta viva, le indagini della polizia ed i sentimenti degli amici, della madre e della fidanzata Ashley. Ognuno di loro ha qualcosa da nascondere, una seconda vita: si tratta di tradimenti o di vecchie ruggini che risalgono alla gioventù. Sembra strano, ma due dei protagonisti sono il walkie talkie lasciato a Michael nella bara ed il suo corrispettivo ricetrasmettitore rinvenuto da un ragazzo sul luogo dell'incidente. Quando a Mark viene recapitato un dito mozzato di Michael con richiesta di riscatto le indagini prendono all'improvviso un altro corso in quanto il ragazzo, creduto ormai morto, è in realtà vivo e probabilmente tratto in salvo da qualcuno. Parte quindi una caccia all'uomo parallela al ritrovamento del futuro sposo, cui prende parte anche un sensitivo conosciuto da Roy Grace. Ci sarebbe ancora molto da dire sugli intrecci che legano i personaggi ed i fatti, ma li lascio a chi avrà la curiosità di leggere questo romanzo davvero ben scritto ed il cui finale non è per nulla scontato, anche quando tutto sembra essere stato risolto e la soluzione del caso praticamente conclusa.
Le indagini del detective Roy Grace (01)
Michael Harrison è noto per i suoi scherzi. Scherzi spesso divertenti, sì, ma altrettanto spesso crudeli. Forse troppo. Mai però quanto quello che tocca a lui. Dopo la sua festa di addio al celibato e una colossale sbronza, Michael si risveglia nel buio più completo in un luogo sconosciuto. Sconosciuto e... stretto. Michael è sepolto vivo, chiuso in una bara con soltanto una bottiglia di whisky e una radiolina ricetrasmittente, e una cannuccia per respirare. Lo scherzo è la vendetta dei suoi amici, e dovrebbe durare poco, giusto il tempo di spaventare Michael a dovere. Quando però i suoi amici rimangono coinvolti in un incidente d’auto, il gioco si trasforma in un incubo. Perché in teoria nessuno sa dove lui sia sepolto e nessuno può salvarlo… È a questo punto che il detective Roy Grace viene contattato dalla fidanzata di Michael. Manca pochissimo al matrimonio e Grace, a sua volta tormentato dai propri dolorosi fantasmi, scopre che l’unica persona che dovrebbe sapere qualcosa di Michael tace. Intanto per Michael il tempo sta per scadere...
La congiura del silenzio
Come molti libri di Steve Berry, anche questo narra di due storie separate da più di un secolo, ma che si intrecciano fino ad arrivare alla soluzione di un caso affidato a Cotton Malone della Sezione Magellano. L'inizio parte durante la guerra di secessione del 1861, quando il presidente degli Stati Uniti Lincoln riceve un messaggio in cui viene a sapere che John Freemont avrebbe liberato tutti gli schiavi dei ribelli del Missouri che avevano impugnato le armi contro gli Stati Uniti e che tutti i prigionieri di guerra sarebbero stati giustiziati. Riceve inoltre una lettera segreta, tramandata da presidente a presidente e di cui nessuno è a conoscenza. Si passa poi ai giorni nostri, quando Cotton Malone, ex agente della Sezione Magellano ed ora proprietario di una libreria, viene incaricato di liberare un ostaggio in Scandinavia; durante questa missione viene salvato da un altro agente, Luke Daniels, che lo affiancherà durante tutta l'avventura. Intanto il senatore americano Rowen complotta contro il governo per fare in modo che alcuni Stati aderiscano alla secessione dagli Stati Uniti, cosa che renderebbe questa nazione notevolmente più debole nella scacchiera mondiale. Per fare questo Rowen si allea con Salazar, un mormone senza scrupoli che non esita ad usare la forza per raggiungere la sua meta. Ecco che capitolo dopo capitolo le due storie si rimandano l'una con l'altra fino alla fine del romanzo. Ciò che è più interessante e che porta a spunti di riflessione viene descritto tra le righe sono la storia della guerra di secessione, che non è così chiara come viene descritta nei libri di storia, così come la storia dei Mormoni, di come sono nati, di quale sia stata la loro evoluzione, e della loro profezia del Cavallo Bianco. Tutti spunti che chi vuole può approfondire per conoscere qualcosa di nuovo. Alcune citazioni mi hanno colpito: ad esempio il presidente americano che afferma che Thomas Jefferson disse che "ogni tanto una piccola ribellione è una buona cosa, perché è necessaria al mondo politico tanto quanto i temporali a quello fisico, come una medicina per la buona salute del governo". Vengono inoltre descritte la storia pubblica e privata di Lincoln, così come quella dei Mormoni e del libro di Mormon. Il libro gioca molto su questi due periodi storici che si accavallano e si rimandano a vicenda ed è questo che lo rende interessante se si vuole sapere qualcosa che vada oltre ciò che normalmente sappiamo delle guerre di indipendenza americane. E tutto ruota anche su uno stralcio della costituzione americana, poi non pubblicato ufficialmente, ma redatto dai padri fondatori americani, George Washington compreso. E poi: chi sono i Danniti e la Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi giorni, che hanno un ruolo centrale nella trama del libro? Per chi vuole approfondire tutti questi aspetti questo potrebbe essere un buon punto di partenza per scoprire cose nuove e farsi un'idea personale di ciò che è realmente successo al di là di quello che è frutto della fantasia dell'autore e delle conoscenze scolastiche. E per tornare al libro: che fine faranno la Sezione Magellano, Cotton Malone, Stephanie Nelle e soprattutto Cassiopea Vitt? Buona lettura e buone ricerche a tutti.
Le avventure di Cotton Malone (09)
La persona giusta al momento giusto. Così lo ha definito Stephanie Nelle, il suo ex capo dal dipartimento di Giustizia, quando gli ha chiesto di ritrovare un agente della Sezione Magellano, rapito mentre era in missione in Danimarca. E infatti solo Cotton Malone poteva arrivare in tempo in Svezia per salvare da morte certa Berry Kirk, l'unico testimone del rapimento. Tuttavia, Berry Kirk non è affatto chi dice di essere, e adesso Malone non ha scelta: per uscire vivo da quella situazione, deve stare al gioco. Anche se ciò significa lasciarsi condurre sulle tracce di una verità antichissima, una verità che nessuno ha mai avuto il coraggio di divulgare e che, se finisse nelle mani sbagliate...
Tre indagini del commissario Berté
Quando ho letto che dietro il nome dell'autore c'erano Elena e Michela Martignoni ho pensato che la lettura sarebbe stata piacevole. E così è stato: tre indagini per un commissario trasferito da Milano in un paesino ligure, tre storie di vita nelle quali il caso e le circostanze portano ad un delitto. Ed un commissario, all'inizio spaesato, ma che col tempo inizia ad amare il mare e la nuova situazione e che riesce con il suo intuito a risolvere ogni singolo caso. Il primo delitto avviene in una spiaggia dove una signora viene trovata uccisa: dopo ricerche ed indagini in cui i presunti assassini vengono di volta in volta scagionati, sembra che il caso possa rimanere irrisolto finché il commissario Bertè intuisce, spiazzando il lettore, chi possa essere stato a compiere il delitto. Nel secondo caso viene invece trovata morta la preside di un liceo privato di Genova ed anche qui, tra matrimoni di facciata e tradimenti, il vero autore verrà arrestato ed il commissario sarà sempre più apprezzato da tuti i suoi colleghi. Presosi una vacanza, decide di tornare a Milano ed anche qui si trova suo malgrado ad indagare sulla morte di un suo amico d'infanzia: questa indagine ci porta a scoprire l'infanzia del giovane commissario, i suoi amici, i giochi che faceva da bambino e da adolescente e lo mette nelle condizione di incontrare nuovamente la vecchia banda che lo ha accompagnato fino alla sua maturità. Tre indagini tutte legate tra di loro in cui scopriamo man mano la psicologia del commissario ed anche il suo modo di affrontare l'innamoramento, le passioni, il suo lato più intimo. Questo perché a Lungariva alloggia in una pensione gestita dalla signora Marzia, di cui si innamora nonostante continui ancora a pensare alla sua ex, con la quale si è lasciato da poco ma che continua a sentire di tanto in tanto e con la quale la storia sembra non del tutto finita. E, romanzo dentro il romanzo, ha anche il sogno di diventare scrittore e per ogni indagine cui assistiamo, ci troviamo a leggere anche i suoi scritti. Un libro, dunque, che contiene al suo interno sei storie, tutte da gustare e leggere godendosi la vita di un commissario sui generis che non sarà tanto difficile da amare per quello che è. E ancora complimenti ad Elena e Michela che riescono a creare sempre storie belle e ben scritte che sanno coniugare vita reale ed ironia in un modo tale che i loro libri risultino sempre gradevoli e ci invoglino in ogni caso a riprendere in mano le pagine per continuare a seguire la trama che si sviluppa capitolo dopo capitolo.
Le indagini del commissario Bertè (02):
Il suo nome è Gigi Berté. Commissario Berté. C'è una macchia nel suo passato, che gli è costata il trasferimento da Milano a Lungariva, uno di quei paesini liguri troppo pieni d'estate e troppo vuoti d'inverno. In attesa di trovare casa, vive nella pensione della Marzia, una donna bella ma decisamente sovrappeso, l'esatto contrario del suo immaginario erotico. Il commissario ha un segreto che non ha mai rivelato a nessuno: scrive racconti gialli e surreali, peccato che poi il morto arrivi per davvero...
Un caso di scomparsa
Un bel libro, diverso dai soliti gialli cui siamo abituati. Qui, più che sull'azione, l'autore gioca molto sulla psicologia dell' ispettore Avraham Avraham e dei personaggi che ruotano intorno alla storia di un bambino scomparso una mattina come tutte le altre invece di andare a scuola. La storia ruota intorno a questa scomparsa, ma non ci troviamo davanti ad una vera e propria indagine, piuttosto ad una serie di protagonisti, ciascuno dei quali porta ad una possibile pista con le sue ammissioni o mezze frasi o strani mutismi. Eccoci allora di fronte all'ispettore che cerca di mettere insieme tutte queste mezze frasi o strani silenzi mentre la sua vita prosegue pian piano a Tel Aviv. Avraham Avraham è un solitario, un introverso che ci porta nella prima parte del libro alla scoperta della vita di Tel Aviv e di Israele, mentre solo nella seconda parte inizia a mettere insieme tutto ciò che sa delle mezze frasi, delle lettere anonime, delle menzogne e dai protagonisti che di volta in volta gli fanno cambiare rotta all'indagine, lo mettono alla prova. Su tutti spiccano i genitori del bambino e Zeev Avni, un professore che gli dava ripetizioni e che risulterà essere di aiuto alla soluzione del caso. Un giallo psicologico piacevole da leggere e del quale alla fine ci rimarrà impressa una domanda ripetuta più volte durante l'indagine: "Perché non si scrivono libri polizieschi in Israele?". Lascio la risposta a tutti i lettori che avranno la sensibilità di leggere questa indagine, forse la prima di una lunga serie, dell' ispettore Avraham Avraham.
La trama:
Un bravo poliziotto non dovrebbe mail lasciarsi condizionare dai sensi di colpa, lo sa benissimo l'ispettore Avraham Avraham, dopo anni di indagini nel suo distretto alla periferia di Tel Aviv. Quando Hanna Sharabi si presenta da lui per denunciare che il figlio sedicenne Ofer quel giorno non è rientrato da scuola, Avraham Avraham la inquadra subito come l'ennesima madre ansiosa, pronta a scaricare sulle forze dell'ordine la gestione di un adolescente irrequieto. Ma Ofer a casa quella sera non c'è, sembra svanito nel nulla. Avraham Avrahm vuole poter recuperare il tempo perduto e allerta subito le squadre di soccorso per iniziare le ricerche. Interroga vicini, compagni di scuola, insegnanti. A questo punto inizia un'indagine segnata da brusche svolte e drammatici cambiamenti di direzione, nel corso della quale la polizia troverà via via nuovi possibili sospettati, che daranno vita a scenari diversi, capaci ogni volta di spiazzare il lettore e di metterlo di fronte alla incerta natura della verità.
Il segno dell'aquila
Due avvincenti storie in un solo romanzo a distanza di 2000 anni legate da un piccolo filo comune svelato proprio alla fine. Da una parte siamo nel 528 A.C. ed il piccolo Vel, un etrusco che da bambino perde il padre e vede sua madre e sua nonna prese prigioniere dal figlio di Tarquinio il superbo. Dall'altra Oswald Breil e sua moglie Sara Terracini nel 2015 sono impegnati nella ricerca di una scienziata scomparsa dal laboratorio di Toni Marradesi, cui la stessa Sara ha lasciato la direzione del laboratorio. Nel corso degli eventi Vel l'Etrusco dovrà fuggire dalla sua terra natale per rifugiarsi, ma con in mente l'idea di vendicare ciò che è successo ai suoi cari, ed affronterà mille battaglie ed imprevisti pur di vendicare la sorte toccata alla sua famiglia e ritrovare l'amore conosciuto durante uno dei suoi viaggi. Ad accompagnarlo saranno alcuni compagni tra cui un pirata e soprattutto un'aquila, che lui ha salvato dalla morte e ha allevato fino a farla diventare un amico inseparabile; e sarà proprio questo amico che dall'alto saprà guidarlo ed aiutarlo nei momenti più difficili.Sara e Oswald devono invece vedersela con un gruppo di fanatici nascosti sotto una fantomatica clinica farmaceutica svizzera legata però all'Isis ed ad alcuni personaggi influenti a livello mondiale che cercheranno, oltre a trovare l'immortalità tramite traffici di organi, a conquistare il mondo intero grazie ad alcuni soldati specializzati e creati ad hoc nei laboratori segreti di una delle loro strutture. Ed anche in questo caso non mancheranno avventure e colpi di scena. Il romanzo di Marco Buticchi dedica salta da un'avventura all'altra ogni capitolo e poco per volta si scoprirà che in realtà le due storie sono legate l'una all'altra fino a scoprire quale sia il nesso, ma solo alla fine grazie ad una scoperta archeologica fatta proprio da Toni Marradesi con l'aiuto dei suoi due nuovi amici. Un romanzo che prende, scritto bene e che invoglia a continuare nella sua lettura perché un capitolo richiama l'altro e non si vuol perdere un solo istante dello sviluppo delle due storie. Nonostante siano più di 400 pagine il tempo vola nella sua lettura ed affascina pagina dopo pagina fino alla soluzione degli enigmi. Giustizia è fatta su entrambi i fronti e con un ultimo colpo di coda quando si scopre cosa sia che unisce le due storie. Sarà alla fine Vel l'Etrusco ad essere al centro dell'avventura romana del 2015... Degna di nota è anche la descrizione della vita etrusca, di cui così poco sappiamo, così come la storia dei primi giorni di quello che diventerà poi il grande impero romano. Un libro per tutti, per chi cerca l'avventura, che sia storica o moderna, che sia tecnologica o basata sul lento trascorrere del tempo quando i Persiani invasero l'Egitto ed i Tarquini erano la famiglia più potente di quella che oggi è l'Italia. Buona lettura a tutti...
La trama:
Monsignor Fausto Denagua ha molti anni e molte doti, tranne quelle che dovrebbe possedere un uomo di Chiesa. La sua strada incrocia quella di Oswald Breil dopo la scomparsa di una ricercatrice, e lo scontro si fa subito aspro perché, come Breil ripete spesso, non tutto è come sembra… La lotta è impari: il nemico è potente, ha mezzi sconfinati e soprattutto ha come alleati l’Isis e il suo feroce esercito. Manca giusto un anello della catena perché il Male abbia il sopravvento. Un anello che solo il rinvenimento di un antico sepolcro riuscirebbe a saldare. Ma l’ubicazione di quel sepolcro è avvolta nella leggenda… E la leggenda corre a ritroso sino ad approdare alla Roma dei re. L’adolescente Vel vive a Tarquinia sotto il regno del Superbo, sovrano corrotto e spietato che lascia mano libera al suo altrettanto crudele figlio, Sesto Tarquinio. Sarà proprio quest’ultimo a sconvolgere la vita di Vel, costringendolo a vagare alla ricerca dei propri cari in un mondo ricco di pericoli e di avventure. Un peregrinare che porterà l’etrusco tra le braccia di un amore tanto indissolubile quanto tormentato e costringerà Vel a ingegnarsi per sopravvivere, sino a diventare un brillante architetto: il progettista preferito da re e imperatori. Il maestro dell’avventura Marco Buticchi si destreggia questa volta tra i fasti delle antiche civiltà e le colpe di un Occidente moderno inspiegabilmente sordo alle terribili provocazioni dell’Isis.
La trama:
Monsignor Fausto Denagua ha molti anni e molte doti, tranne quelle che dovrebbe possedere un uomo di Chiesa. La sua strada incrocia quella di Oswald Breil dopo la scomparsa di una ricercatrice, e lo scontro si fa subito aspro perché, come Breil ripete spesso, non tutto è come sembra… La lotta è impari: il nemico è potente, ha mezzi sconfinati e soprattutto ha come alleati l’Isis e il suo feroce esercito. Manca giusto un anello della catena perché il Male abbia il sopravvento. Un anello che solo il rinvenimento di un antico sepolcro riuscirebbe a saldare. Ma l’ubicazione di quel sepolcro è avvolta nella leggenda… E la leggenda corre a ritroso sino ad approdare alla Roma dei re. L’adolescente Vel vive a Tarquinia sotto il regno del Superbo, sovrano corrotto e spietato che lascia mano libera al suo altrettanto crudele figlio, Sesto Tarquinio. Sarà proprio quest’ultimo a sconvolgere la vita di Vel, costringendolo a vagare alla ricerca dei propri cari in un mondo ricco di pericoli e di avventure. Un peregrinare che porterà l’etrusco tra le braccia di un amore tanto indissolubile quanto tormentato e costringerà Vel a ingegnarsi per sopravvivere, sino a diventare un brillante architetto: il progettista preferito da re e imperatori. Il maestro dell’avventura Marco Buticchi si destreggia questa volta tra i fasti delle antiche civiltà e le colpe di un Occidente moderno inspiegabilmente sordo alle terribili provocazioni dell’Isis.
Una traccia nel buio
Meglio l'indagine in corso o quella ambientata durante la seconda guerra mondiale? Tutto parte da un delitto che sembra inspiegabile, ma che presto viene ricollegato ad una tragica storia, ad altri due delitti avvenuti durante la seconda guerra mondiale in Islanda. Poco per volta le due indagini si intrecciano ed i personaggi che troviamo nel passato tornano invecchiati nel presente. I due agenti svolgono le loro indagini ognuno nel suo tempo e capitolo dopo capitolo veniamo a conoscere i passi dell'uno e dell'altro, quasi che un detective suggerisca all'altro come comportarsi. E alla fine non è altro che un conto in sospeso con un vecchio caso in cui il detective assassinato indaga per un certo periodo, simultaneamente ma ognuno all'oscuro dell'altro, a quello dell'agente Konráð, il detective in pensione coprotagonista dell'indagine in corso fino a smascherare il colpevole. Un giallo ben costruito, ben scritto, in cui, oltre la trama avvincente, veniamo a conoscere come si vivesse a Reykjavík durante la guerra con i militari a presidiare la città ed a prepararsi a muoversi per lo sbarco sul continente, ma anche come vivessero questi momenti i cittadini islandesi, speranzosi di tornare alla loro pace. Scopriamo quando e perché viene proclamata la Repubblica d'Islanda, che si stacca dal dominio danese e tante altre curiosità viste attraverso gli occhi di una sarta, di un poliziotto militare, di una strega, di un detective del 1940 così come di un detective di oggi in pensione. E poi le saghe nordiche: cosa mai avrà a che fare il misterioso "popolo nascosto" con i misteriosi omicidi? E gli Elfi?
Lo consiglio a tutti quelli che vogliono conoscere un po' di storia e di curiosità attraverso un bel giallo.
La trama:
Il piccolo appartamento è in ordine e il suo anziano proprietario apparentemente dorme sereno nel suo letto. Ma la verità è un’altra. Qualcuno ha soffocato nel sonno Stefán Þórðarson, qualcuno che la vittima conosceva e a cui ha aperto la porta della casa dove viveva solo da anni. Konráð è un detective di Reykjavík ormai in pensione, ma vuole comunque dare una mano ai colleghi, anche perché un particolare di questo caso colpisce la sua attenzione: sulla scrivania dell’uomo ucciso ci sono ritagli di vecchi giornali risalenti all’epoca della seconda guerra mondiale, riguardanti un omicidio mai risolto, quello di una bella ragazza trovata morta dietro il Teatro Nazionale, ai tempi usato come deposito di approvvigionamento dalle truppe di occupazione britanniche e americane. Perché a Þórðarson interessava quella vecchia vicenda? E soprattutto, chi è Þórðarson, un uomo che sembra venuto dal nulla, senza parenti né amici? L’indagine di Konráð si muove tra presente e passato, tra la Reykjavík di oggi e quella del 1944, tra leggende popolari, occultismo e depistaggi, fino a sollevare il velo su una verità sconcertante…
Lo consiglio a tutti quelli che vogliono conoscere un po' di storia e di curiosità attraverso un bel giallo.
La trama:
Il piccolo appartamento è in ordine e il suo anziano proprietario apparentemente dorme sereno nel suo letto. Ma la verità è un’altra. Qualcuno ha soffocato nel sonno Stefán Þórðarson, qualcuno che la vittima conosceva e a cui ha aperto la porta della casa dove viveva solo da anni. Konráð è un detective di Reykjavík ormai in pensione, ma vuole comunque dare una mano ai colleghi, anche perché un particolare di questo caso colpisce la sua attenzione: sulla scrivania dell’uomo ucciso ci sono ritagli di vecchi giornali risalenti all’epoca della seconda guerra mondiale, riguardanti un omicidio mai risolto, quello di una bella ragazza trovata morta dietro il Teatro Nazionale, ai tempi usato come deposito di approvvigionamento dalle truppe di occupazione britanniche e americane. Perché a Þórðarson interessava quella vecchia vicenda? E soprattutto, chi è Þórðarson, un uomo che sembra venuto dal nulla, senza parenti né amici? L’indagine di Konráð si muove tra presente e passato, tra la Reykjavík di oggi e quella del 1944, tra leggende popolari, occultismo e depistaggi, fino a sollevare il velo su una verità sconcertante…
Gli Occhi del Salar
Questa volta la Procura di Ardese non è assolutamente imperfetta; anzi si destreggia in maniera perfetta in un caso di rapimento di minori. E' un giorno come gli altri ed i figli dell'alta borghesia, come ogni mattina, si alzano e vengono accompagnati dalle madri allo scuolabus che li accompagnerà a destinazione. Ma quel giorno l'autobus sparisce nel nulla e si porta via i bambini ed il conducente, sparendo nel nulla. Subito la procura si mette in moto ed inizia le indagini incalzata da giornalisti e dalle famiglie delle vittime. In un continuo alternarsi di capitoli che riguardano le indagini, la disperazione dei genitori, la procura ed i rapitori si viene avvolti dalla trama e dalle vicende in cui tutti i personaggi coinvolti vengono descritti da Roberta Gallego molto bene e sotto molte angolature. Le paure dei bimbi, i timori dei genitori, i pensieri degli ispettori ed i rapitori. "Stavano scivolando in un invisibile Occhio del Salar che li avrebbe inghiottiti senza rumore e sospinti verso profondità oscure, impenetrabili come la nebbia inconsueta di quel mattino di ottobre". Comunque le indagini continuano e sembra che i colpevoli siano più di uno. Ed ecco che, dopo un capitolo dedicato ai sentimenti dei bambini (uno di loro viene curato dai rapitori) ecco la prima svolta: un messaggio giunge alle famiglie e chiede come riscatto per la liberazione una pubblica ammenda di ogni genitore dal pulpito della chiesa sulla propria colpa più grave. Mentre le indagini continuano, ogni genitore si reca ad autodenunciare la sua colpa nella speranza che il figlio o la figlia vengano rilasciati. Ed è qui che Roberta Gallego cresce nella sua narrazione rispetto ai primi romanzi e con una svolta netta lascia i genitori a confessare ed a disperarsi mentre mette la procura al centro dell'indagine che, forse, non è legata a questi fatti, ma a qualcosa di più importante, ad un dramma più profondo, inconfessabile e con radici molto diverse. E sarà proprio questa intuizione a far saltare il piano dei rapitori. Brava la scrittrice che è riuscita a rendere perfetta questa procura, a renderle dignità ed a scrivere un giallo davvero bello. E cosa sarà mai questo Occhio del Salar?
Storia di una procura imperfetta (04)
La Procura di Ardese è in pausa caffè quando squilla il telefono del sostituto procuratore Anna Vescovo. Un istante dopo il magistrato sbianca in viso, annuendo in silenzio, guarda i colleghi e incredula riferisce: «È scomparso l'autobus del trasporto scolastico con i bambini a bordo». Quella mattina lo scuolabus della scuola provata San Gottardo, con a bordo sette bambini, figli di alcune tra le famiglie più in vista della piccola provincia, non è mai arrivato a destinazione. Cosa è successo? Come mai il cellulare dell'autista suona a vuoto? Può un pulmino svanire, inghiottito dalla nebbia, senza lasciare traccia? Poi il peggiore degli incubi comincia a prendere corpo: i bambini sono stati rapiti. Qualcuno ha voluto farli sparire. Qualcuno ha voluto scuotere le famiglie di quegli innocenti. Qualcuno che adesso aspetta, nell'ombra. Sbattuta sulle prime pagine dei telegiornali e dei quotidiani nazionali, la Procura esce dall'anonimato di provincia, e l'intera squadra di sostituti, poliziotti e carabinieri, congelato il lavoro ordinario, è chiamata ad agire.Prende così l'avvio un'indagine corale, orchestrata dall'autrice con un gioco di tempi avvincente che, insieme a repentini cambi di scena e svelamenti improvvisi, tiene altissima la tensione dall'inizio alla fine.
Come rapinare una banca svizzera
Un libro che mi è piaciuto leggere in quanto è un giallo vecchio stile, tranquillo e dalla trama che diventa sempre più avvincente man mano che si avvicina il finale. A progettare questa rapina sono un ex-ladro, una bibliotecaria, un'insegnate, un detective privato ed una neo-laureata, ognuno dei quali ha i suoi buoni motivi per farlo. Ognuno di loro è ben caratterizzato e tutti risultano protagonisti dell'impresa, così come lo è la descrizione dalla Svizzera italiana in cui si progetta il colpo grosso. La prima parte del libro è tutta dedicata proprio alla progettazione, ogni singolo dettaglio viene curato, così come ogni personaggio avrà un ruolo ben preciso nella storia anche se sarà però Salviati, un ex rapinatore che non usa le armi a dirigere il gioco, a pensarlo, a dividere i compiti tra gli altri protagonisti. Ed ecco che il colpo prende forma, senza mai essere truculento, ogni pezzettino dell'azione viene concordato e ricontrollato finché tutto è pronto. Da qui in poi il romanzo si trasforma in un susseguirsi di azioni, controazioni e colpi di scena che caricano il libro di suspance che mi facevano continuare a leggere il capitolo successivo non appena finivo il precedente. Ecco che la rapina si svolge in un continuo salire di trovate geniali e con finali che non finiscono perché c'è un controfinale ed un altro ancora, un tradimento ed una contromisura già pensata dall'organizzatore in un continuo crescendo che mi ha tenuto attaccato al libro fino alla sua conclusione con un triplo salto mortale di Contini che riesce a salvare capra e cavoli.
Una piccola nota: una rapina simile è davvero avvenuta poco prima o mentre Fazioli stava scrivendo il suo romanzo. Una casualità?
Comunque sia, il libro è davvero gradevole ed intrigante, nonostante alcune parti un po' lente, e continua a farsi leggere fino alla fine, fino all'epilogo.
I casi di Elia Contini (02)
Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confedereazione elvetica delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben curati può succedere di tutto. E per l'investigatore ticinese Elia Contini ricominciano i guai. Al suo fianco, c'è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia, scivolata pericolosamente nella rete di un losco avventuriero che ha messo gli occhi su una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di crisi, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall'architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo in cui i colpi di scena non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.
Una piccola nota: una rapina simile è davvero avvenuta poco prima o mentre Fazioli stava scrivendo il suo romanzo. Una casualità?
Comunque sia, il libro è davvero gradevole ed intrigante, nonostante alcune parti un po' lente, e continua a farsi leggere fino alla fine, fino all'epilogo.
I casi di Elia Contini (02)
Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confedereazione elvetica delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben curati può succedere di tutto. E per l'investigatore ticinese Elia Contini ricominciano i guai. Al suo fianco, c'è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia, scivolata pericolosamente nella rete di un losco avventuriero che ha messo gli occhi su una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di crisi, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall'architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo in cui i colpi di scena non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.
John Grisham
John Grisham è nato nel 1955 a Jonesboro (Arkansas), in una modesta famiglia del sud. Nel suo tempo libero, e come hobby, Grisham cominciò a lavorare al suo primo romanzo, nel quale esplorava cosa sarebbe accaduto se il padre di una bambina stuprata avesse assassinato i suoi aggressori. Nel 1987, dopo tre anni di lavoro, la sua opera prima, Il momento di uccidere, venne completata. Appena finito di scrivere Il momento di uccidere, Grisham iniziò subito un nuovo romanzo. Il socio fu il settimo romanzo più venduto del 1991. I suoi romanzi sono definiti gialli giudiziari, riprendono molto dalla sua esperienza di avvocato e sono stati oggetto di numerose versioni cinematografiche.
Opere:
01 - Il momento di uccidere
02 - Il socio
03 - Il rapporto Pelican
04 - Il cliente
05 - L'appello
06 - L'uomo della pioggia
07 - La giuria
Opere:
01 - Il momento di uccidere
02 - Il socio
03 - Il rapporto Pelican
04 - Il cliente
05 - L'appello
06 - L'uomo della pioggia
07 - La giuria
08 - Il partner
09 - L'avvocato di strada
10 - Il testamento
11 - I confratelli
12 - La convocazione
13 - Il re dei torti
14 - Il broker
09 - L'avvocato di strada
10 - Il testamento
11 - I confratelli
12 - La convocazione
13 - Il re dei torti
14 - Il broker
Il mio pensiero:
Avvincenti tutti i suoi romanzi, ha il dono di farti vivere le storie dalla parte dei protagonisti con uno stile inconfondibile, tanto che basta una piccola ricerca su internet per vedere quanti suoi romanzi sono diventati film, e con attori di fama internazionale...
Margherita Oggero
Margherita Oggero, ex insegnante di lettere, è nata e vive a Torino. Nel 2002 pubblica il suo primo romanzo, La collega tatuata, con Mondadori. L'anno successivo esce Una piccola bestia ferita, che ispira la serie televisiva "Provaci ancora, prof!" con Veronica Pivetti.
La professoressa investigatrice
01 - La collega tatuata
02 - Una piccola bestia ferita
03 - L'amica americana
04 - Qualcosa da tenere per sé
05 - Un colpo all'altezza del cuore
Il mio pensiero:
Forse non tutti sanno che, con i suoi libri, Margherita Oggero ha ispirato lo sceneggiato televisivo "Provaci ancora prof!" che ha come interprete principale, la professoressa indagatrice, Veronica Pivetti.
E' andato in onda su RAI1 dal 2005 al 2015 con circa 6 episodi ogni stagione.
In ciascuna delle prime tre stagioni troviamo un episodio liberamente ispirato ed adattato da uno dei libri di Margherita Oggero:
Una piccola bestia ferita: il terzo episodio della prima stagione porta lo stesso titolo del libro;
L'amica americana: il quarto episodio della seconda stagione porta lo stesso titolo del libro;
Qualcosa da tenere per sé: il contenuto del libro, il cui titolo viene ripreso volutamente dalla protagonista verso la fine della puntata, ha ispirato il terzo episodio della terza stagione "La terza vittima".
La professoressa investigatrice
01 - La collega tatuata
02 - Una piccola bestia ferita
03 - L'amica americana
04 - Qualcosa da tenere per sé
05 - Un colpo all'altezza del cuore
Il mio pensiero:
Forse non tutti sanno che, con i suoi libri, Margherita Oggero ha ispirato lo sceneggiato televisivo "Provaci ancora prof!" che ha come interprete principale, la professoressa indagatrice, Veronica Pivetti.
E' andato in onda su RAI1 dal 2005 al 2015 con circa 6 episodi ogni stagione.
In ciascuna delle prime tre stagioni troviamo un episodio liberamente ispirato ed adattato da uno dei libri di Margherita Oggero:
Una piccola bestia ferita: il terzo episodio della prima stagione porta lo stesso titolo del libro;
L'amica americana: il quarto episodio della seconda stagione porta lo stesso titolo del libro;
Qualcosa da tenere per sé: il contenuto del libro, il cui titolo viene ripreso volutamente dalla protagonista verso la fine della puntata, ha ispirato il terzo episodio della terza stagione "La terza vittima".
Patrizia Ambrosini
Patrizia Ambrosini è nata a Varese è stata insegnante nella scuola dell'infanzia; oggi è un' educatrice docente formatrice di adulti. La sua passione, nata anche dal lavoro, è scrivere libri di fiabe per bambini.
Opere:
01 - Un... due... tre... stella
Il mio pensiero:
Ho conosciuto Patrizia, ricordo un bel fine settimana sereno e passato piacevolmente a parlare con lei, anche durante una bella passeggiata nei boschi sopra Varese con una splendida vista sul lago. Penso che se ci fossero più persone come lei, con le sue idee ed il suo modo di accogliere gli altri e prendersi cura di loro, il mondo e le nostre relazioni personali sarebbero decisamente migliori.
Opere:
01 - Un... due... tre... stella
Il mio pensiero:
Ho conosciuto Patrizia, ricordo un bel fine settimana sereno e passato piacevolmente a parlare con lei, anche durante una bella passeggiata nei boschi sopra Varese con una splendida vista sul lago. Penso che se ci fossero più persone come lei, con le sue idee ed il suo modo di accogliere gli altri e prendersi cura di loro, il mondo e le nostre relazioni personali sarebbero decisamente migliori.
La città di ghiaccio
Tu ci credi nelle coincidenze? Chi, io? Io no e non penso sia un caso che ultimamente mi sia imbattuto in tre libri (di cui uno scritto da uno storico) in cui si parla di un mondo ancora inesplorato sotto il ghiaccio dell'Antartide che fa pensare che la storia dell'uomo vada riscritta e retrodatata di un qualche millennio.Forse dovrò approfondire l'argomento e studiare un poco... Uno di questi libri è quello che sto commentando e come al solito James Rollins riesce a dar vita ad avventure mozzafiato che riescono a farti rimanere incollato al libro capitolo dopo capitolo per seguire la trama e vedere come andrà a finire. I colpi di scena non mancano, le corse e gli incontri con animali o alghe sconosciuti neanche, e l'avventura procede velocemente seguendo i diversi personaggi pagina dopo pagina. Un altro bel libro per chi ama le avventure condite con un po' di sano mistero, che forse però contiene qualcosa di reale.
La trama:
Di ritorno da uno scavo, l'archeologa Ashley Carter rimane sconcertata nel trovare dei militari ad attenderla in casa. In una grotta nei pressi di una base militare in Antartide, è stato rinvenuto per caso un antico idolo scolpito nel diamante e, sebbene dalle prime analisi risulti che quell'oggetto risalga all'epoca preistorica, non è stato possibile collegarlo a nessuna civiltà conosciuta. E adesso l'esercito sta organizzando una spedizione archeologica che s'inoltri tra i ghiacci in cerca di risposte, e di altri tesori simili. E vuole che sia Ashley a guidarla. Per lei, è un'occasione da cogliere al volo. Tuttavia, già all'ingresso di quel labirinto di tunnel di ghiaccio, Ashley e la sua squadra avvertono una presenza inquietante aleggiare su di loro. Come se qualcuno – o qualcosa – li stesse seguendo e controllando...
La trama:
Di ritorno da uno scavo, l'archeologa Ashley Carter rimane sconcertata nel trovare dei militari ad attenderla in casa. In una grotta nei pressi di una base militare in Antartide, è stato rinvenuto per caso un antico idolo scolpito nel diamante e, sebbene dalle prime analisi risulti che quell'oggetto risalga all'epoca preistorica, non è stato possibile collegarlo a nessuna civiltà conosciuta. E adesso l'esercito sta organizzando una spedizione archeologica che s'inoltri tra i ghiacci in cerca di risposte, e di altri tesori simili. E vuole che sia Ashley a guidarla. Per lei, è un'occasione da cogliere al volo. Tuttavia, già all'ingresso di quel labirinto di tunnel di ghiaccio, Ashley e la sua squadra avvertono una presenza inquietante aleggiare su di loro. Come se qualcuno – o qualcosa – li stesse seguendo e controllando...
L'invasione delle tenebre
Ed eccoci al terzo libro della serie "Dannati", in cui ci imbattiamo in un flusso ininterrotto tra Inferno e Terra dove dannati e uomini comuni possono passare tramite i varchi dimensionali che sono rimasti aperti e che permettono un passaggio continuo nei due sensi. Ed ancora una volta John ed Emily sono costretti a fare il loro ingresso nell'Inferno. Ma questa volta non sono soli: troviamo con loro il fratello di John e tre squadre speciali inglesi, le migliori e le meglio addestrate. La missione non è affatto semplice: riportare sulla Terra alcuni studenti, gli ingegneri che hanno studiato e messo in funzione l'anello di collegamento e soprattutto l'unica persona dei due mondi che sa come richiudere il passaggio per sempre. All'Inferno ritroviamo anche personaggi storici, come Garibaldi, ma soprattutto gente comune che in fondo ha buon cuore ed aiuterà i nostri eroi nella loro missione. Sembra che vada tutto bene, sembra che tutto sia a posto e che il libro ci porti al solito lieto fine di una saga (il tunnel viene finalmente chiuso), ma il colpo di scena finale dell'ultimo capitolo è il solito tocco di Glen Cooper che ci lascia con il fiato sospeso e, forse, con la voglia che la serie continui per vedere cosa potrà ancora accadere.
Il ciclo "Dannati" (03)
Londra ormai è una città fantasma, messa a ferro e fuoco da bande di uomini violenti e spietati, che continuano ad arrivare senza sosta, come l'onda di piena di un fiume immenso. Un fiume che ha la sua sorgente all'Inferno, come sanno bene John Camp ed Emily Loughty. Dal loro ultimo viaggio nel mondo dei Dannati, infatti, i varchi interdimensionali sono rimasti aperti, portando letteralmente l'Inferno in Terra. E c'è solo una persona che sa come chiudere per sempre la Porta delle Tenebre...
Il ciclo "Dannati" (03)
Londra ormai è una città fantasma, messa a ferro e fuoco da bande di uomini violenti e spietati, che continuano ad arrivare senza sosta, come l'onda di piena di un fiume immenso. Un fiume che ha la sua sorgente all'Inferno, come sanno bene John Camp ed Emily Loughty. Dal loro ultimo viaggio nel mondo dei Dannati, infatti, i varchi interdimensionali sono rimasti aperti, portando letteralmente l'Inferno in Terra. E c'è solo una persona che sa come chiudere per sempre la Porta delle Tenebre...
La scala a chiocciola
Bello e strano questo libro. E' il racconto narrato in prima persona da Rachel di un'estate passata in campagna con due nipoti, una domestica ed altre persone che man mano vengono a lavorare per lei o con lei. Come in ogni giallo ci scappa il morto con tanto di investigatore, che in questo caso sa fare bene il suo lavoro e sa collaborare con la signora Rachel, che è la vera indagatrice. Poco per volta, tra fantasmi che infestano la casa, amori che nascono o muoiono, banche fallite con annessa fuga di un dipendente e morte del proprietario, riuscirà a mettere insieme i pezzi di questo rompicapo che non è assolutamente scontato come porrebbe sembrare.
La trama:
Una signora di mezza età, Rachel Innes, affitta una villa di campagna del New England per trascorrervi le vacanze estive insieme ai due nipoti, Gertrude e Halsey, e alla fida domestica Liddy. Ben presto, però, si accorge che nell'abitazione c'è qualcosa che non va. Strani rumori notturni, improvvise apparizioni alle finestre, misteriose visite... sembra quasi che la casa sia popolata di fantasmi. Ma i fantasmi, si sa, non sono assassini, e quando una notte Rachel scopre ai piedi della scala a chiocciola il cadavere di un giovane uomo ucciso con un colpo di pistola, si rende conto che il pericolo è ben più grave. Sarà solo dopo numerose altre morti e alcuni avvertimenti apparentemente inspiegabili che i vari misteri verranno risolti.
La trama:
Una signora di mezza età, Rachel Innes, affitta una villa di campagna del New England per trascorrervi le vacanze estive insieme ai due nipoti, Gertrude e Halsey, e alla fida domestica Liddy. Ben presto, però, si accorge che nell'abitazione c'è qualcosa che non va. Strani rumori notturni, improvvise apparizioni alle finestre, misteriose visite... sembra quasi che la casa sia popolata di fantasmi. Ma i fantasmi, si sa, non sono assassini, e quando una notte Rachel scopre ai piedi della scala a chiocciola il cadavere di un giovane uomo ucciso con un colpo di pistola, si rende conto che il pericolo è ben più grave. Sarà solo dopo numerose altre morti e alcuni avvertimenti apparentemente inspiegabili che i vari misteri verranno risolti.
Il morto che non riposa
Cosa fareste voi se foste il fantasma di uno scrittore ucciso durante il sonno? C'è chi andrebbe in giro a fare scherzi alle persone? Chi andrebbe a spiare i fatti altrui? No, Gilbert Worth decide che il suo ruolo è quello di scoprire chi lo ha ucciso e perché, visto che la polizia ha deciso di archiviare il caso come suicidio. Ed è così che il nostro fantasma inizia ad indagare, partendo dalla sua famiglia, dalla sua amante, dalla servitù e dai suoi due amici più stretti. Ovviamente non può interrogarli, ma solo osservarli mentre parlano, spettegolano o si dedicano alle loro occupazioni quotidiane scoprendo così il loro vero spirito e tentando di capire chi tra di loro è il colpevole. Ecco che la storia è basata più che altro sulla psicologia dei personaggi, descritta con dovizia di particolari dall'autore. Ed alla fine Gilbert riuscirà a scoprire chi sia stato ad ucciderlo e quale sia stata la motivazione. Tutto questo con due colpi di scena finali, di cui uno nell'epilogo davvero geniale. Il libro mi è piaciuto, soprattutto per la genialità dell'idea ed è stato piacevole leggerlo, nonostante l'autore sia stato un po' troppo prolisso nella descrizione di alcuni momenti che hanno reso l'opera un po' lenta per i miei gusti. E poi: cosa avrei fatto io nei suoi panni?
La trama:
Qual è il mistero che circonda la morte di Gilbert Worth, scrittore di discreto successo e di temperamento poco amabile? Il caso è stato archiviato come suicidio anche se, nell'opinione di coloro che lo conoscevano, Worth non era tipo da togliersi la vita. Inoltre, c'era stato qualche strano «incidente» in precedenza, senza contare che la moglie, i figli, la segretaria e il vicino di casa, tra gli altri, potrebbero non essere estranei ai fatti. Qualcuno, in particolare, è indignato per l'esito dell'inchiesta e decide, a suo modo, di indagare.
Il critico e scrittore H.R.F. Keating ha incluso questo romanzo nella sua lista dei cento migliori gialli di tutti i tempi per la raffinatezza dei colpi di scena, l'arguta e maliziosa caratterizzazione dei personaggi, la qualità della scrittura, ma soprattutto per la brillante trovata, splendida nella sua semplicità, su cui si fonda la vicenda. L'idea non ha precedenti nella storia della narrativa poliziesca e, benché in seguito sia stata ripresa da romanzieri e sceneggiatori, qui viene sfruttata con un'abilità ineguagliata.
La trama:
Qual è il mistero che circonda la morte di Gilbert Worth, scrittore di discreto successo e di temperamento poco amabile? Il caso è stato archiviato come suicidio anche se, nell'opinione di coloro che lo conoscevano, Worth non era tipo da togliersi la vita. Inoltre, c'era stato qualche strano «incidente» in precedenza, senza contare che la moglie, i figli, la segretaria e il vicino di casa, tra gli altri, potrebbero non essere estranei ai fatti. Qualcuno, in particolare, è indignato per l'esito dell'inchiesta e decide, a suo modo, di indagare.
Il critico e scrittore H.R.F. Keating ha incluso questo romanzo nella sua lista dei cento migliori gialli di tutti i tempi per la raffinatezza dei colpi di scena, l'arguta e maliziosa caratterizzazione dei personaggi, la qualità della scrittura, ma soprattutto per la brillante trovata, splendida nella sua semplicità, su cui si fonda la vicenda. L'idea non ha precedenti nella storia della narrativa poliziesca e, benché in seguito sia stata ripresa da romanzieri e sceneggiatori, qui viene sfruttata con un'abilità ineguagliata.
Estinzione
Come sempre la Sigma ci sa fare quando scende in campo. Curiosamente in questa avventura mi imbatto nuovamente nelle carte geografiche di Piri Reis che ho già descritto e studiato nel libro di Graham Hancock "Impronte degli dei" ed è proprio grazie a queste carte che prende vita la nuova coinvolgente avventura scritta da James Rolllins. Certo, ci sono i cattivi ed i buoni che salvano il mondo, ma questa storia va letta anche dal punto di vista degli studiosi del DNA e delle creature che popolano o hanno popolato il nostro pianeta e viene da chiedersi davvero quali misteri esistano ancora e quale sia lo stato dell'arte sullo studio della genetica. A che punto siamo arrivati? Dove stiamo andando? Uno spunto di riflessione su dove e come la scienza stia aiutando o meno il nostro mondo ed in che modo. Un libro che consiglio sia per chi ha sete di avventura, sia per chi vuole stuzzicare la sua curiosità sulla genetica e sul suo futuro.
Le avventure di Grayson Piece e degli agenti della Sigma (10)
1832. Affascinato da un rotta segnata su una mappa antichissima, Charles Darwin decide di spingersi sempre più a sud, fino all'Antartide. Ma ciò che vedrà lo convincerà a distruggere ogni prova dell'esistenza di un luogo maledetto.
California, oggi. Uccideteci tutti. È questa la richiesta che arriva da un laboratorio militare segreto. Quando la squadra di soccorso giunge sul posto, è ormai troppo tardi.
Washington, oggi. Uomini armati irrompono nella sede della DARPA ed eliminano l'unico biotecnologo in grado di dare un senso ai dati raccolti nella zona del disastro. A Gray Pierce rimane solo una possibilità: rivolgersi ad Alex Harrington, un controverso scienziato che, di recente, aveva avuto contatti diretti col direttore del centro californiano...
Le avventure di Grayson Piece e degli agenti della Sigma (10)
1832. Affascinato da un rotta segnata su una mappa antichissima, Charles Darwin decide di spingersi sempre più a sud, fino all'Antartide. Ma ciò che vedrà lo convincerà a distruggere ogni prova dell'esistenza di un luogo maledetto.
California, oggi. Uccideteci tutti. È questa la richiesta che arriva da un laboratorio militare segreto. Quando la squadra di soccorso giunge sul posto, è ormai troppo tardi.
Washington, oggi. Uomini armati irrompono nella sede della DARPA ed eliminano l'unico biotecnologo in grado di dare un senso ai dati raccolti nella zona del disastro. A Gray Pierce rimane solo una possibilità: rivolgersi ad Alex Harrington, un controverso scienziato che, di recente, aveva avuto contatti diretti col direttore del centro californiano...
I peccati della bocciofila
Ma come? Un giallo senza omicidio? Non è possibile... Mi sono sbagliato, qui siamo a Boscobasso e qui tutto è possibile perchè la storia è quella che può succedere in ogni piccolo paese italiano. Qui a farla da padroni sono le persone, noi comuni mortali con i nostri pregi e difetti. Tradimenti, latin lover, persone un po' troppo inclini a mettere in giro voci e spettegolare, il parroco e la perpetua innamorata dell'oste e così via. Come nel primo romanzo Ghizzoni ci porta in giro per il paese tra tutti gli Arlechino e Pulcinella che lo popolano, ci fa vivere uno spaccato di vita che può essere reale. Certo, c'è anche un tentato omicidio, ma è solo una piccola parentesi nel mezzo della vita di questo paesino in cui ancora una volta sono gli equivoci ad essere i veri protagonisti. Un libro da leggere sorridendo di noi stessi e della vita quotidiana, un libro accattivante e rilassante.
La serie di Boscobasso (02)
Il vizio è arrivato a Boscobasso, con il nuovo bocciodromo. Il maresciallo Bellomo capisce fin dal giorno dell'inaugurazione che sarà fonte di problemi, e infatti si ritrova subito alle prese con una rissa, un caso di scomparsa e un'indagine che non s'ha da fare. D'accordo, i campionati si avvicinano e serve un locale dove il loro miglior giocatore, Dermille Valcarenghi, possa allenarsi come si deve con la squadra. Ma è proprio necessario affidarlo a una barista brasiliana così sexy e così disponibile? In pochi giorni la febbre del gioco e dell'intrigo dilaga e tra adulteri reali e presunti, maldicenze e drammi della gelosia si rischia la tragedia vera. Non si salva nessuno. L'unico a fare i conti con la propria coscienza, a quanto pare, è il parroco don Fausto: vale più la finale del campionato o l'anima delle sue pecorelle?
In questo nuovo episodio della commedia di paese di Marco Ghizzoni, il maresciallo Bellomo e la sua sgangherata squadra tornano protagonisti di una storia d'amore e menzogne che si tinge di giallo, nell'irresistibile estate di Boscobasso.
La serie di Boscobasso (02)
Il vizio è arrivato a Boscobasso, con il nuovo bocciodromo. Il maresciallo Bellomo capisce fin dal giorno dell'inaugurazione che sarà fonte di problemi, e infatti si ritrova subito alle prese con una rissa, un caso di scomparsa e un'indagine che non s'ha da fare. D'accordo, i campionati si avvicinano e serve un locale dove il loro miglior giocatore, Dermille Valcarenghi, possa allenarsi come si deve con la squadra. Ma è proprio necessario affidarlo a una barista brasiliana così sexy e così disponibile? In pochi giorni la febbre del gioco e dell'intrigo dilaga e tra adulteri reali e presunti, maldicenze e drammi della gelosia si rischia la tragedia vera. Non si salva nessuno. L'unico a fare i conti con la propria coscienza, a quanto pare, è il parroco don Fausto: vale più la finale del campionato o l'anima delle sue pecorelle?
In questo nuovo episodio della commedia di paese di Marco Ghizzoni, il maresciallo Bellomo e la sua sgangherata squadra tornano protagonisti di una storia d'amore e menzogne che si tinge di giallo, nell'irresistibile estate di Boscobasso.
Il caso con nove soluzioni
Avete mai letto il taccuino di un investigatore? Cosa contiene? Appunti, disegni, date, orari, nomi, indizi, possibili sospetti? Il tenente Colombo lo usa in continuazione così come tanti altri investigatori e sembra che li ci sia scritto proprio tutto... Beh, in questo libro è possibile leggere il taccuino di un investigatore: bello no? In più la storia è ben congegnata, l'assassino è furbo e Connington è bravo nel condurci per mano nell'inchiesta. La storia è semplice, ma dipanare la matassa non lo sarà altrettanto, con sospetti che si passano la palla e con l'indagine che procede pian piano ma stringendosi sempre più sull'assassino. Siamo testimoni dei ragionamenti dell'ispettore e del suo vice man mano che le indagini procedono e le nove soluzioni prendono forma e si escludono pian piano. Un libro non cruento, da leggere tranquillamente soffermandosi sulle intuizioni e sui colpi di scena fino a quello finale. E poi volete mettere la possibilità di leggere il taccuino di un investigatore?
La trama:
In una nebbiosa serata d'inverno il dottor Ringwood è costretto a mettersi in macchina per andare a visitare una donna che si è sentita male. Arrivato a destinazione, suona alla porta ma nessuno risponde al campanello, anche se dentro le luci sono accese. Il dottore decide di entrare e nel salottino trova, accasciato sul divano, un giovane in un lago di sangue che riesce a sussurrargli qualche parola prima di morire. non avendo trovato un telefono, Ringwood si reca alla casa accanto per chiamare la polizia. Qui viene accolto dalla cuoca, che lo informa di essere stata lei a convocarlo perché la cameriera non sta bene e in casa non c'è nessun altro. Dopo aver telefonato a Sir Clinton Driffield, il capo della polizia, e aver prestato le prime cure alla malata, Ringwood torna sul luogo del delitto per attendere l'arrivo degli investigatori. Più tardi, prima di rincasare, decide di passare dalla paziente insieme a Sir Clinton, ma quando suona alla porta nessuno risponde...
La trama:
In una nebbiosa serata d'inverno il dottor Ringwood è costretto a mettersi in macchina per andare a visitare una donna che si è sentita male. Arrivato a destinazione, suona alla porta ma nessuno risponde al campanello, anche se dentro le luci sono accese. Il dottore decide di entrare e nel salottino trova, accasciato sul divano, un giovane in un lago di sangue che riesce a sussurrargli qualche parola prima di morire. non avendo trovato un telefono, Ringwood si reca alla casa accanto per chiamare la polizia. Qui viene accolto dalla cuoca, che lo informa di essere stata lei a convocarlo perché la cameriera non sta bene e in casa non c'è nessun altro. Dopo aver telefonato a Sir Clinton Driffield, il capo della polizia, e aver prestato le prime cure alla malata, Ringwood torna sul luogo del delitto per attendere l'arrivo degli investigatori. Più tardi, prima di rincasare, decide di passare dalla paziente insieme a Sir Clinton, ma quando suona alla porta nessuno risponde...
Un... due... tre... stella
Un libro di 62 pagine che contiene otto favole per bambini, ma che possono essere lette tranquillamente anche da adulti perché contengono piccole perle di saggezza e le storie, alcune tratte da storie vere ma riviste e magari raccontate al contrario, aiutano a pensare. Immagino come sarebbe bello se un genitore le leggesse insieme al figlio, magari come favole della buonanotte o semplicemente insieme. Belle le ambientazioni, molte delle quali hanno come protagonisti gli animali e la natura in generale e bella l'idea di aggiungere delle immagini da colorare mentre si va avanti con la lettura.
La trama:
Tratta da una delle storie.
“C’era una volta un cacciatore che tornando da caccia decise di passare a trovare la nonna. Bussò alla porta.
TOC... TOC... “Nonna, apri! Sono io, il cacciatore!”
Dalla casa nessuna risposta.
Provò di nuovo: TOC... TOC... TOC...
Niente. Il saliscendi era aperto e lui entrò. Dalla camera al piano di sopra giungeva un rumore sordo e fastidioso, come un grugnito.
Salì le scale, si precipitò in camera... e cosa vide? Il lupo travestito da nonna che dormiva e russava beatamente nel letto...”
Il finale potete scoprirlo solo leggendo libro....
La trama:
Tratta da una delle storie.
“C’era una volta un cacciatore che tornando da caccia decise di passare a trovare la nonna. Bussò alla porta.
TOC... TOC... “Nonna, apri! Sono io, il cacciatore!”
Dalla casa nessuna risposta.
Provò di nuovo: TOC... TOC... TOC...
Niente. Il saliscendi era aperto e lui entrò. Dalla camera al piano di sopra giungeva un rumore sordo e fastidioso, come un grugnito.
Salì le scale, si precipitò in camera... e cosa vide? Il lupo travestito da nonna che dormiva e russava beatamente nel letto...”
Il finale potete scoprirlo solo leggendo libro....
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