Kill Cross

I BookShots sono brevi romanzi che si possono leggere in poco tempo. Per questo il mio commento sarà veloce e con un po' di spoiler. Premesso questo e dicendo che come al solito James Patterson sa come catturare l'attenzione, ecco una piccola parte dell'avventura:
- durante una sparatoria il suo miglior amico, il detective John Samposn viene ferito e portato all'ospedale;
- sembra che che il killer sia Gary Stoneji, creduto morto durante un'altra indagine di Alex Cross;
- altro attentato ad Alex Cross, sempre ad opera di Stoneji (indagini e visite all'ospedale);
- viene trovato un sito dove si parla di Stoneji e dove si afferma che sia ancora in vita;
- viene riesumato il corpo di Stoneji che si era fatto cremare;
- John Samposn riprende i sensi, ma non riesce più a parlare;
- viene hackerata la rete di Alex Cross (Samposn  inizia ad emettere suoni quasi comprensibili);
- l'FBI scopre chi ha realizzato il sito e tramite questa persona Alex Cross riesce a trovare Gary Stoneji e ne segue una sparatoria.
Qui mi fermo con la descrizione del libro perché con un colpo di scena tipico di James Patterson il romanzo si fa ancora più avvincente e non si può fare a meno di proseguire nella lettura, fino all'ultima riga, fino a quando si conclude. E la chiusura non è altro che un nuovo colpo di scena che ci rimanda al prossimo romanzo, che leggeremo con altrettanta avidità.


BookShots (01)
«Alex Cross, sto venendo a prenderti. Anche se dovessi tornare dall'inferno.»
Gary Soneji, il serial killer incastrato da Alex Cross, è morto da più di dieci anni. Cross l'ha visto praticamente morire davanti ai suoi occhi. Ma oggi, durante uno scontro a fuoco, è certo di averlo riconosciuto. Possibile che sia ancora vivo? O si tratta di un mistero ancora più inquietante?

Le affascinanti manie degli altri

Ancora una volta Isabel Dalhousie ci fa riflettere: le è stato proposto di vagliare i tre candidati ad un posto di preside di una prestigiosa scuola. Per Alexander McCall Smith questo è solo un pretesto per portare alla luce le riflessioni della nostra filosofa investigatrice. Infatti, man mano che indaga sulla vita delle tre persone, scopre che ciascuno di loro nel passato ha qualche segreto da nascondere. Ed è proprio su questi segreti che Isabel divaga riflettendo sull'autostima, su come giudichiamo le altre persone, sulla fiducia nella vita quotidiana, sulle categorie sociali, sulla gelosia e le incomprensioni tra innamorati, su cosa sia il bene. Questioni che ci toccano tutti i giorni, sulle quali forse riflettiamo poco e sulle quali forse dovremmo soffermarci di più. I suoi pensieri e le sue deduzioni possono discordare anche dai nostri, ma è giusto vederli anche con gli occhi altrui, da un altro punto di vista. Un altro libro dal quale si impara a riflettere sulle questioni comuni provando a non farci condizionare troppo da ciò che ci circonda. Alla fine la rosa dei candidati verrà scremata e la decisione sul successore sarà totalmente diversa da quanto ci viene proposto all'inizio, ma proprio questo è una prova ulteriore che tante congetture alla fine risultano fuori dalla nostra portata e forse sarebbe meglio riconsiderare alcune questioni. Cito ad esempio ciò che Isabel pensa del bene: "Forse c'era una forza di bontà morale, altrettanto potente, a suo modo, delle forze fisiche che mantengono gli elettroni in circolo intorno al nucleo dell'atomo. Forse lo capivamo, pur agendo contro di essa, pur negandola. E quella forza si poteva chiamare in qualsiasi modo. Dio è solo uno dei nomi che le viene attribuito. E sappiamo che c'è perché ne sentiamo la presenza, come il credente può sentirsi profondamente convinto della presenza di Dio, anche se non siamo in grado di descriverne la natura. Oppure era solo una condizione cerebrale: qualcosa all'interno di noi invece che all'esterno, uno scherzo della biochimica?". Chi voglia leggere una storia gradevole ed intanto riflettere su ciò che lo circonda può rivolgersi a questo romanzo, così come agli altri della serie dei casi di Isabel Dalhouise. Buona lettura e buone riflessioni a tutti...


I casi di Isabel Dalhouise (07)
Tra la direzione della «Rivista di Etica Applicata», il compagno Jamie, ormai promesso sposo, e il loro piccolo Charlie, Isabel Dalhousie non ha certo il tempo di annoiarsi. Eppure, quando una donna dall'aria distinta l'avvicina nella gastronomia della nipote per chiederle aiuto, non sa tirarsi indietro. È una questione delicata: alla Bishop Forbes, prestigiosa scuola maschile di Edimburgo, deve essere nominato un nuovo preside, ma una lettera anonima rischia di compromettere il processo di selezione dei candidati e il futuro stesso dell'istituto. Uno dei possibili prescelti ha qualcosa da nascondere e tocca a Isabel, con il suo acume e la sua proverbiale discrezione, scoprire di chi si tratti e il suo segreto. A rendere il terreno più labile e insidioso, intervengono alcuni spinosi problemi personali, che minano la serenità e le certezze della «detective per caso»: fino a che punto dobbiamo fidarci di coloro che amiamo? Qual è il confine tra le piccole debolezze, le manie che ci contraddistinguono, e che in certa misura possono anche risultare affascinanti, e la colpa, il crimine vero e proprio?

Tre indagini del commissario Berté

Quando ho letto che dietro il nome dell'autore c'erano Elena e Michela Martignoni ho pensato che la lettura sarebbe stata piacevole. E così è stato: tre indagini per un commissario trasferito da Milano in un paesino ligure, tre storie di vita nelle quali il caso e le circostanze portano ad un delitto. Ed un commissario, all'inizio spaesato, ma che col tempo inizia ad amare il mare e la nuova situazione e che riesce con il suo intuito a risolvere ogni singolo caso. Il primo delitto avviene in una spiaggia dove una signora viene trovata uccisa: dopo ricerche ed indagini in cui i presunti assassini vengono di volta in volta scagionati, sembra che il caso possa rimanere irrisolto finché il commissario Bertè intuisce, spiazzando il lettore, chi possa essere stato a compiere il delitto. Nel secondo caso viene invece trovata morta la preside di un liceo privato di Genova ed anche qui, tra matrimoni di facciata e tradimenti, il vero autore verrà arrestato ed il commissario sarà sempre più apprezzato da tuti i suoi colleghi. Presosi una vacanza, decide di tornare a Milano ed anche qui si trova suo malgrado ad indagare sulla morte di un suo amico d'infanzia: questa indagine ci porta a scoprire l'infanzia del giovane commissario, i suoi amici, i giochi che faceva da bambino e da adolescente e lo mette nelle condizione di incontrare nuovamente la vecchia banda che lo ha accompagnato fino alla sua maturità. Tre indagini tutte legate tra di loro in cui scopriamo man mano la psicologia del commissario ed anche il suo modo di affrontare l'innamoramento, le passioni, il suo lato più intimo. Questo perché a Lungariva alloggia in una pensione gestita dalla signora Marzia, di cui si innamora nonostante continui ancora a pensare alla sua ex, con la quale si è lasciato da poco ma che continua a sentire di tanto in tanto e con la quale la storia sembra non del tutto finita. E, romanzo dentro il romanzo, ha anche il sogno di diventare scrittore e per ogni indagine cui assistiamo, ci troviamo a leggere anche i suoi scritti. Un libro, dunque, che contiene al suo interno sei storie, tutte da gustare e leggere godendosi la vita di un commissario sui generis che non sarà tanto difficile da amare per quello che è. E ancora complimenti ad Elena e Michela che riescono a creare sempre storie belle e ben scritte che sanno coniugare vita reale ed ironia in un modo tale che i loro libri risultino sempre gradevoli e ci invoglino in ogni caso a riprendere in mano le pagine per continuare a seguire la trama che si sviluppa capitolo dopo capitolo.


La trama:
Il suo nome è Gigi Berté. Commissario Berté. C'è una macchia nel suo passato, che gli è costata il trasferimento da Milano a Lungariva, uno di quei paesini liguri troppo pieni d'estate e troppo vuoti d'inverno. In attesa di trovare casa, vive nella pensione della Marzia, una donna bella ma decisamente sovrappeso, l'esatto contrario del suo immaginario erotico. Il commissario ha un segreto che non ha mai rivelato a nessuno: scrive racconti gialli e surreali, peccato che poi il morto arrivi per davvero...

Emilio Martini

Dietro lo pseudonimo di Gigi Berté si nasconde un vicequestore aggiunto in carne e… coda brizzolata, che opera in un commissariato italiano.
Anche dietro il nome Emilio Martini si cela qualcuno in carne e… penna: due sorelle scrittrici, Elena e Michela Martignoni, che conoscono bene il commissario, sono milanesi e frequentano da anni la Liguria.

Opere:
01 - Tre indagini del commissario Berté

Un caso di scomparsa

Un bel libro, diverso dai soliti gialli cui siamo abituati. Qui, più che l'azione, l'autore gioca molto sulla psicologia dell' ispettore Avraham Avraham e dei personaggi che ruotano intorno alla storia di un bambino scomparso una mattina come tutte le altre invece di andare a scuola. La storia ruota intorno a questa scomparsa, ma non ci troviamo davanti ad una vera e propria indagine, piuttosto ad una serie di protagonisti, ciascuno dei quali porta ad una possibile pista con le sue ammissioni o mezze frasi o strani mutismi. Eccoci allora di fronte all'ispettore che cerca di mettere insieme tutte queste mezze frasi o strani silenzi mentre la sua vita prosegue pian piano a Tel Aviv. Avraham Avraham è un solitario, un introverso che ci porta nella prima parte del libro alla scoperta della vita di Tel Aviv e di Israele, mentre solo nella seconda parte inizia a mettere insieme tutto ciò che sa delle mezze frasi, delle lettere anonime, delle menzogne e dai protagonisti che di volta in volta gli fanno cambiare rotta all'indagine, lo mettono alla prova. Su tutti spiccano i genitori del bambino e Zeev Avni, un professore che gli dava ripetizioni e che risulterà essere di aiuto alla soluzione del caso. Un giallo psicologico piacevole da leggere e del quale alla fine ci rimarrà impressa una domanda ripetuta più volte durante l'indagine: "Perché non si scrivono libri polizieschi in Israele?". Lascio la risposta a tutti i lettori che avranno la sensibilità di leggere questa indagine, forse la prima di una lunga serie, dell' ispettore Avraham Avraham.



La trama:
Un bravo poliziotto non dovrebbe mail lasciarsi condizionare dai sensi di colpa, lo sa benissimo l'ispettore Avraham Avraham, dopo anni di indagini nel suo distretto alla periferia di Tel Aviv. Quando Hanna Sharabi si presenta da lui per denunciare che il figlio sedicenne Ofer quel giorno non è rientrato da scuola, Avraham Avraham la inquadra subito come l'ennesima madre ansiosa, pronta a scaricare sulle forze dell'ordine la gestione di un adolescente irrequieto. Ma Ofer a casa quella sera non c'è, sembra svanito nel nulla. Avraham Avrahm vuole poter recuperare il tempo perduto e allerta subito le squadre di soccorso per iniziare le ricerche. Interroga vicini, compagni di scuola, insegnanti. A questo punto inizia un'indagine segnata da brusche svolte e drammatici cambiamenti di direzione, nel corso della quale la polizia troverà via via nuovi possibili sospettati, che daranno vita a scenari diversi, capaci ogni volta di spiazzare il lettore e di metterlo di fronte alla incerta natura della verità.

Dror A. Mishani

Dror A. Mishani (Holon, 23 giugno 1975) è uno scrittore israeliano. Ha una moglie e due figli con cui vive a Tel Aviv.
Ha esordito nel 2011 con il romanzo giallo Un caso di scomparsa, il primo di una serie che ha per protagonista l'ispettore Avraham Avraham. Per questo romanzo è stato candidato al CWA International Dagger e ha vinto il Martin Beck Award per il miglior romanzo giallo tradotto in svedese.

Opere:
01 - Un caso di scomparsa

Il segno dell'aquila

Due avvincenti storie in un solo romanzo a distanza di 2000 anni legate da un piccolo filo comune svelato proprio alla fine. Da una parte siamo nel 528 A.C. ed il piccolo Vel, un etrusco che da bambino perde il padre e vede sua madre e sua nonna prese prigioniere dal figlio di Tarquinio il superbo. Dall'altra Oswald Breil e sua moglie Sara Terracini nel 2015 sono impegnati nella ricerca di una scienziata scomparsa dal laboratorio di Toni Marradesi, cui la stessa Sara ha lasciato la direzione del laboratorio. Nel corso degli eventi Vel l'Etrusco dovrà fuggire dalla sua terra natale per rifugiarsi, ma con in mente l'idea di vendicare ciò che è successo ai suoi cari, ed affronterà mille battaglie ed imprevisti pur di vendicare la sorte toccata alla sua famiglia e ritrovare l'amore conosciuto durante uno dei suoi viaggi. Ad accompagnarlo saranno alcuni compagni tra cui un pirata e soprattutto un'aquila, che lui ha salvato dalla morte e ha allevato fino a farla diventare un amico inseparabile; e sarà proprio questo amico che dall'alto saprà guidarlo ed aiutarlo nei momenti più difficili.Sara e Oswald devono invece vedersela con un gruppo di fanatici nascosti sotto una fantomatica clinica farmaceutica svizzera legata però all'Isis ed ad alcuni personaggi influenti a livello mondiale che cercheranno, oltre a trovare l'immortalità tramite traffici di organi, a conquistare il mondo intero grazie ad alcuni soldati specializzati e creati ad hoc nei laboratori segreti di una delle loro strutture. Ed anche in questo caso non mancheranno avventure e colpi di scena. Il romanzo di Marco Buticchi dedica salta da un'avventura all'altra ogni capitolo e poco per volta si scoprirà che in realtà le due storie sono legate l'una all'altra fino a scoprire quale sia il nesso, ma solo alla fine grazie ad una scoperta archeologica fatta proprio da Toni Marradesi con l'aiuto dei suoi due nuovi amici. Un romanzo che prende, scritto bene e che invoglia a continuare nella sua lettura perché un capitolo richiama l'altro e non si vuol perdere un  solo istante dello sviluppo delle due storie. Nonostante siano più di 400 pagine il tempo vola nella sua lettura ed affascina pagina dopo pagina fino alla soluzione degli enigmi. Giustizia è fatta su entrambi i fronti e con un ultimo colpo di coda quando si scopre cosa sia che unisce le due storie. Sarà alla fine Vel l'Etrusco ad essere al centro dell'avventura romana del 2015... Degna di nota è anche la descrizione della vita etrusca, di cui così poco sappiamo, così come la storia dei primi giorni di quello che diventerà poi il grande impero romano. Un libro per tutti, per chi cerca l'avventura, che sia storica o moderna, che sia tecnologica o basata sul lento trascorrere del tempo quando i Persiani invasero l'Egitto ed i Tarquini erano la famiglia più potente di quella che oggi è l'Italia. Buona lettura a tutti...



La trama:
Monsignor Fausto Denagua ha molti anni e molte doti, tranne quelle che dovrebbe possedere un uomo di Chiesa. La sua strada incrocia quella di Oswald Breil dopo la scomparsa di una ricercatrice, e lo scontro si fa subito aspro perché, come Breil ripete spesso, non tutto è come sembra… La lotta è impari: il nemico è potente, ha mezzi sconfinati e soprattutto ha come alleati l’Isis e il suo feroce esercito. Manca giusto un anello della catena perché il Male abbia il sopravvento. Un anello che solo il rinvenimento di un antico sepolcro riuscirebbe a saldare. Ma l’ubicazione di quel sepolcro è avvolta nella leggenda… E la leggenda corre a ritroso sino ad approdare alla Roma dei re. L’adolescente Vel vive a Tarquinia sotto il regno del Superbo, sovrano corrotto e spietato che lascia mano libera al suo altrettanto crudele figlio, Sesto Tarquinio. Sarà proprio quest’ultimo a sconvolgere la vita di Vel, costringendolo a vagare alla ricerca dei propri cari in un mondo ricco di pericoli e di avventure. Un peregrinare che porterà l’etrusco tra le braccia di un amore tanto indissolubile quanto tormentato e costringerà Vel a ingegnarsi per sopravvivere, sino a diventare un brillante architetto: il progettista preferito da re e imperatori. Il maestro dell’avventura Marco Buticchi si destreggia questa volta tra i fasti delle antiche civiltà e le colpe di un Occidente moderno inspiegabilmente sordo alle terribili provocazioni dell’Isis.

Il sospettato

Ancora una volta James Patterson ci conduce nelle avventure di Jack Morgan, e questa volta in ben tre casi da risolvere contemporaneamente. Il primo riguarda se stesso, accusato dell'omicidio di una sua ex amante ed ex collaboratrice, il secondo ha a che fare con la scomparsa di un furgone della mafia che è stato rubato da una famiglia rivale ed il terzo ha come protagonista un serial killer che uccide ospiti di una nota catena alberghiera. Giorni intensi e senza tregua per il proprietario della Private Investigations, così come è senza tregua la narrazione che avanza speditamente passando da un caso all'altro senza lasciare spazio ad inutili descrizioni, ma andando direttamente al sodo. E sappiamo che James Patterson sa scrivere in un modo tale che il libro vola via veloce, non lasciandoci tregua e facendo in modo che finito un capitolo si voglia solo leggere il successivo per seguire i passi dei vari protagonisti delle inchieste. Non banali le soluzioni, anche se a volte sembra di essere ad un punto morto, ma poi c'è sempre una svolta, un indizio che ci porterà alle soluzioni. Niente di cruento: lo consiglio a chiunque voglia prendersi un po' di tempo per "staccare a spina" ed immergersi in una serie di casi che lo coinvolgeranno fino alla fine.


Private (03)
Di ritorno da un viaggio di lavoro, Jack Morgan, proprietario e direttore dell’agenzia Private Investigations, trova nella sua villa di Malibu la più raccapricciante delle sorprese: distesa sul suo letto c’è una donna, con il maglione intriso di sangue. La scoperta si fa ancora più agghiacciante quando Morgan capisce di trovarsi di fronte al cadavere di Colleen Molloy, la sua ex amante, che aveva tentato di suicidarsi qualche mese prima, quando fra loro era tutto finito. Ma in questo caso non si tratta di un suicidio: Colleen è stata assassinata da un meticoloso professionista, in grado di far ricadere tutti i sospetti proprio su Jack Morgan, il cui legame con la vittima fornirebbe più di un movente per l’omicidio. Proprio per questo motivo il Los Angeles Police Department lo individua come il sospettato numero uno. La sua vita, da quel momento, precipita in un girone infernale…