17/06/17

L'accademia dei detective

Sono davvero giorni intensi quelli che deve affrontare Precious Ramotswe in questo episodio. Tutto inizia con un suo sogno: sta passeggiando in un bosco e sotto un'acacia incontra uno straniero che sa di conoscere ma che non sa chi sia. Risvegliatasi iniziano i problemi, primo tra i quali il licenziamento della signora Potokwane quale direttrice dell'orfanotrofio ed in secondo luogo l'arresto di uno dei due apprendisti di suo marito, il proprietario della più nota carrozzeria del Botswana. Tutto questo mentre la signora Makutsi e suo marito Phuti Radiphuti si stanno facendo costruire la loro nuova casa da un noto imprenditore, che però sembra avere strani modi di lavorare. Le tre storie converranno poi in una sola, ma quello che non ci aspettavamo capita in una normale giornata di lavoro: Clovis Andersen, autore dei "Principi dell'indagine privata" di cui la nostra investigatrice è accanita fan e di cui segue ogni suo suggerimento per svolgere le sue indagini, arriva alla sua agenzia. Sarà anche grazie a lui che alla fine tutto andrà a posto. Ma ancora una volta il libro ci parla del Botswana, delle abitudini dei leoni, della vegetazione, e di tante altri argomenti sempre conditi con piccole riflessioni che ci fanno riflettere sul fatto che al mondo siamo tutti uguali, abbiamo le stesse paure e le stesse gioie, gli stessi sentimenti. Ed alla fine un piccolo colpo di scena che riguarda il misterioso personaggio sognato, Clovis Andersen, che avrà qualcosa da far sapere alla signora Ramotswe. Chiudo con una sola delle tante citazioni: "Dentro di sé sarà un uomo molto piccolo, provò a spiegare la signora Ramotswe, si sentirà piccolo e insignificante. Per questo avrà bisogno di sminuire le signore. Gli uomini che dentro sono davvero grandi non ne hanno bisogno".


I casi di Precious Ramotswe (13)
Nonostante le abbondanti bevute di tè rosso, la signora Ramotswe ha fatto uno strano sogno, in cui incontrava uno sconosciuto ai piedi di un'acacia: una visione insolita, che al risveglio continua a turbarla. Ma in effetti sono giorni agitati per la proprietaria della Ladies' Detective Agency N.1. Fanwell, il giovane aiutante del signor JLB Matekoni (meccanico di Gaborone nonché marito della signora Ramotswe) si è infilato in una brutta storia di ricettazione; la signora Makutsi, convolata a nozze con l'eterno fidanzato Phuti Radiphuti, è alle prese con il cantiere della nuova casa e con un costruttore che le ispira poca fiducia; la signora Potokwane, direttrice dell'orfanotrofio, deve contrastare gli ambiziosi progetti di un benefattore fin troppo intrigante. E, nell'ombra, come suo solito, trama la subdola Violet Sephotho, nemica incallita della signora Ramotswe... Per fortuna ad aiutare la più abile detective del Botswana giunge un visitatore inatteso: Clovis Andersen, autore dei Principi dell'indagine privata, un libro considerato la bibbia di ogni investigatore, o investigatrice, che si rispetti.

02/06/17

Il porto delle anime

Kosovo, un Paese dove la guerra si combatte tutti i giorni. Ho visto personalmente questi posti e posso immaginare cosa possa essere successo anche grazie ad alcune persone incontrate durante il viaggio. E' qui che Jasmine durante un conflitto a fuoco ha un arresto cardiaco e, risvegliatasi dal coma, ricorda di essere stata in una città dove tutto è scritto in cinese e con le classiche lanterne colorate. Ma qui c'è anche un porto dove arrivano altre persone: alcune si imbarcano ed altre no; qui si viene anche pesati su una strana bilancia ed in seguito ognuno riceve una piastrina di riconoscimento. Sfortunatamente, tornata in vita, ha un incidente stradale durante il quale suo figlio Dante rimane gravemente ferito. E' proprio per lui che decide di provocarsi un secondo arresto cardiaco, in modo di tornare al porto delle anime, dove man mano scopre che questo mondo intermedio tra la vita e la morte è governato da strane regole e dove una setta, la Triade, la malavita, loschi individui che governano nell'anonimato la città. E sarà proprio per questo che dovrà ancora lottare, combattere, scappare o ritornare sui suoi passi fino ad arrivare ad un gioco mortale: il parco giochi. Un Thriller mozzafiato che ti tiene incollato al libro con Lars Kepler che ancora una volta ci fa vivere una strana ed avvincente avventura insieme ai suoi personaggi. Al di là della trama questo romanzo vuole essere una sorta di interpretazione di cosa accade dopo la morte: ovvio che è fantasia perché nessuno può saperlo. Resta il fatto che, come dice l'autore nella prime pagine "Nessuno sa dove andiamo quando moriamo, nè se i luoghi dell'oltretomba esistano solo dentro di noi, fra i lampi delle sinapsi. Certo, le nostre spiegazioni neurologiche risalgono appena a qualche decennio fa, mentre le testimonianze sono sempre le stesse da millenni. Dalle prime culture scritte fino ad oggi, ciò che ci attende dopo la morte viene descritto in modo sorprendentemente omogeneo". E in quasi tutte si parla di acqua, fiumi, mari (Caronte ne è un esempio) e chissà che qualcosa di vero non ci sia... O no? Leggetelo anche solo per il puro gusto dell'avventura, ma resta questo dilemma, magari uno spunto per approfondire questo argomento che da sempre ci affascina.



La trama:
Jasmin è una donna, una madre, un soldato dell’esercito svedese di stanza in Kosovo. Vive per l’amore del figlio Dante, che ha avuto da un suo commilitone, un uomo poco affidabile che cerca di affogare nell’alcol e nella droga gli orrori della guerra. Jasmin in Kosovo è stata ferita gravemente, e durante il ricovero in ospedale, mentre lottava tra la vita e la morte, la sua anima si è trovata per qualche giorno in un’affollata e misteriosa città portuale dove tutti i cartelli sono scritti in cinese e dove ha visto imbarcarsi, per non tornare mai più, uno dei suoi uomini. Ma Jasmin è forte e sa come tornare dalla città misteriosa, sa che si deve stare molto attenti a non farsi rubare la targhetta d’argento che ti mettono al collo quando arrivi nella città misteriosa, perché è il lasciapassare per il ritorno. Due anni dopo la prima esperienza nella città dei morti, Jasmin ci ritorna di nuovo con il figlio: hanno avuto un incidente d’auto e solo lei riesce ad allontanarsi per tornare di nuovo nel mondo dei vivi, lontano dal porto delle anime. Dante è molto più grave, dev’essere operato, e Jasmin non può abbandonarlo nella città misteriosa: deve tornare, lottare per quello che ha di più caro, in un terribile gioco di morte che rischia di vederla sconfitta.

08/05/17

Delitto a Harvard

Sembra quasi un gioco questo delitto. Un gioco che Timothy Fuller ingaggia con il lettore ed un gioco quello tra il protagonista Jupiter Jones e l'investigatore Rankin.
Il giallo segue molto questa seconda opportunità e diventa una sfida tra la polizia ed un intelligente ragazzo dell'università di Harvard: chi dei due scoprirà per primo l'assassino? Ecco allora che si entra nel mondo della Harvard University, con un professore donnaiolo e truffatore, con le famiglie degli altri professori le cui mogli, alcune all'insaputa dei mariti ed altre ammettendo apertamente davanti al coniuge il tradimento, giocano un ruolo importante nella trama. Si sa che Albert Singer è stato assassinato; ma da chi? E perché? Ecco che i due protagonisti un po' si alleano e si scambiano informazioni ed un po' conducono indagini personalmente l'uno all'insaputa dell'altro. Ecco che davanti a noi si svela anche il mondo dell'università, con gli studenti che ne combinano un po' di tutti i colori, ma che in fondo sono ragazzi come noi, con le nostre stesse apprensioni e gioie dei ventenni. Poi un secondo omicidio alza il tono del libro e Jupiter si butta a capofitto nella doppia indagine che viene seguita con lo stesso ardore da Rankin. Ed alla fine sarà proprio il nostro studente, usando l'intelligenza e la sua conoscenza dell'arte, a scovare il colpevole. Ma non finisce qui. Dopo averlo smascherato, un colpo di scena finale nell'ultimo capitolo ci lascia senza parole ed i due "investigatori" svelano tutto l'intreccio e ci mettono al corrente di tutti i retroscena della storia. Un libro senza inseguimenti, giocato molto sulla logica e sulla deduzione e che invita il lettore a cercare altre opere di Timothy Fuller, uno scrittore giovane ed in erba ma già in grado di scrivere un poliziesco appassionante. Consiglio di leggere anche le l'ultimo capitolo sull'autore, interessante e misterioso quanto la sua opera.



La trama:
Il corpo senza vita del professor Albert Singer, uno dei docenti più apprezzati della Harvard University nonché specialista di fama mondiale di pittura rinascimentale italiana, viene trovato chino sulla scrivania nel suo studio in Hallowell House. Chi scopre il cadavere è Jupiter Jones, un eccentrico quanto geniale studente del corso di Belle Arti che aveva un appuntamento col professore. Le prime indagini condotte dalla polizia non portano ad alcuna conclusione anche perché appare ben presto evidente che per arrivare a qualche risultato è fondamentale conoscere l'ambiente dell'università con i suoi grandi e piccoli segreti. Così, un po' per gioco e un po' per dare una mano alla polizia, Jupiter inizia a investigare e, con sua grande sorpresa, si trova di fronte ad alcuni possibili colpevoli del tutto insospettabili e a moventi impensati.

26/04/17

Timothy Fuller

Timothy Fuller (1914-1971) è stato un noto scrittore americano, Il suo personaggio principale è Edmund «Jupiter» Jones, un investigatore dilettante che, come il suo creatore, ha frequentato l'università di Harvard. Delitto a Harvard, il suo romanzo d'esordio scritto in poco più di due mesi quando Fuller era uno studente ventunenne, ebbe un onore inaspettato: fu in assoluto il primo giallo a essere pubblicato a puntate sulla prestigiosa rivista letteraria The Atlantic Monthly.

Romanzi:

Lettera d'amore alla Scozia

Come descrivere questa nuova avventura, queste nuove avventure del 44 Scotland Street? Molti dei personaggi cambiano casa o partono per dei viaggi ed altrettanti di nuovi ne arrivano. Ad esempio Pat lascia l'appartamento per l'università, Domenica è volata nello stretto di Malacca a studiare da antropologa le abitudini dei pirati vivendo con loro, Matthew è alle prese con il suo con il suo cambiamento finanziario e continua a gestire la sua libreria, Bruce è partito per Londra, a differenza della famiglia di Bertie che rimane li ma lui fa una scappata a Parigi per un concerto e si diverte molto. E' in questo clima che si intrecciano nuove storie e nuovi amori, così come assistiamo ad una bella descrizione dei caratteri dei personaggi in un continuo evolversi di sentimenti e che ci descrivono la Scozia ed i suoi abitanti in un modo appassionante, cosa che permette all'autore di descriverci la vita di questo Paese e dei suoi abitanti. Ma ci sono anche molti riferimenti ad altri luoghi, quelli visitati così come anche dell'Italia in un continuo confronto di tradizioni e costumi messi in relazione a quelli scozzesi. E' qui che il libro assomiglia parecchio ai casi di Isabel Dalhouise, dove ognuno riflette su cosa sia meglio fare, e dove forse il libro diventa leggermente lento nella narrazione. Vengono anche citati autori che leggo solitamente, come Jan Rankin, o pittori o attori o musicisti. Cito alcuni passaggi: "La casa è il luogo dove risiede il nostro vero Io, la parte di noi più esposta alle ferite"; "quando si arriva a Venezia e si scopre che le strade sono leggermente diverse (come aveva scoperto il fu Robert Benchley, il quale aveva inviato un telegramma al suo editore scrivendo che le strade sono piene d'acqua"; "Ogni aspetto del nostro mondo sta diventando superficiale. Siamo circondati da attori. I politici sono attori che si attengono ad un copione, ci danno un contentino buttando lì brevi dichiarazioni preconfezionate, ricorrono a trucchetti da illusionisti per impedire che vengano alla luce le loro volgari mancanze". Alcuni sono pensieri del piccolo Bertie che secondo me è la vera rivelazione di questo romanzo e che mi è piaciuto molto nel suo vivere le sue piccole e grandi avventure. Sarà un caso che il prossimo libro della serie è "Il mondo secondo Bertie"? Penso che sarà davvero divertente leggerlo con i suo pensieri semplici eppure profondi. Un libro insomma che consiglio a tutti quelli che hanno voglia di capire la Scozia in relazione agli altri Paesi ed a cui piaccia molta filosofia spiccia, semplice, ma che non guasta mai ricordare.


Le storie del 44 Scotland Street (03)
Grandi cambiamenti al numero 44 di Scotland Street. Domenica è partita per lo stretto di Malacca per condurre una ricerca antropologica sui pirati, e a occupare l’appartamento dell’ultimo piano è arrivata la sua amica Antonia. Bruce si è trasferito a Londra e Pat, la sua simpatica inquilina, dopo ben due anni sabbatici, ha iniziato l’università e ha cambiato casa. E il povero Matthew? Sempre innamorato di lei. Chissà che stavolta non venga ricambiato… Per fortuna c’è anche chi rimane: Angus Lordie e il suo cane Cyril frequentano ancora le strade e i bar della New Town edimburghese; il piccolo Bertie, sassofonista prodigioso, continua a deliziare i vicini con le note di As Time Goes By, mentre la madre Irene è quasi giunta al termine di una seconda gravidanza che ne ha esasperato il non facile carattere…
In compagnia di questi e di molti altri esuberanti personaggi, Alexander McCall Smith ci invita a seguirlo ancora una volta alla scoperta di Edimburgo e dei suoi segreti.