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Il segno dell'aquila

Due avvincenti storie in un solo romanzo a distanza di 2000 anni legate da un piccolo filo comune svelato proprio alla fine. Da una parte siamo nel 528 A.C. ed il piccolo Vel, un etrusco che da bambino perde il padre e vede sua madre e sua nonna prese prigioniere dal figlio di Tarquinio il superbo. Dall'altra Oswald Breil e sua moglie Sara Terracini nel 2015 sono impegnati nella ricerca di una scienziata scomparsa dal laboratorio di Toni Marradesi, cui la stessa Sara ha lasciato la direzione del laboratorio. Nel corso degli eventi Vel l'Etrusco dovrà fuggire dalla sua terra natale per rifugiarsi, ma con in mente l'idea di vendicare ciò che è successo ai suoi cari, ed affronterà mille battaglie ed imprevisti pur di vendicare la sorte toccata alla sua famiglia e ritrovare l'amore conosciuto durante uno dei suoi viaggi. Ad accompagnarlo saranno alcuni compagni tra cui un pirata e soprattutto un'aquila, che lui ha salvato dalla morte e ha allevato fino a farla diventare un amico inseparabile; e sarà proprio questo amico che dall'alto saprà guidarlo ed aiutarlo nei momenti più difficili.Sara e Oswald devono invece vedersela con un gruppo di fanatici nascosti sotto una fantomatica clinica farmaceutica svizzera legata però all'Isis ed ad alcuni personaggi influenti a livello mondiale che cercheranno, oltre a trovare l'immortalità tramite traffici di organi, a conquistare il mondo intero grazie ad alcuni soldati specializzati e creati ad hoc nei laboratori segreti di una delle loro strutture. Ed anche in questo caso non mancheranno avventure e colpi di scena. Il romanzo di Marco Buticchi dedica salta da un'avventura all'altra ogni capitolo e poco per volta si scoprirà che in realtà le due storie sono legate l'una all'altra fino a scoprire quale sia il nesso, ma solo alla fine grazie ad una scoperta archeologica fatta proprio da Toni Marradesi con l'aiuto dei suoi due nuovi amici. Un romanzo che prende, scritto bene e che invoglia a continuare nella sua lettura perché un capitolo richiama l'altro e non si vuol perdere un  solo istante dello sviluppo delle due storie. Nonostante siano più di 400 pagine il tempo vola nella sua lettura ed affascina pagina dopo pagina fino alla soluzione degli enigmi. Giustizia è fatta su entrambi i fronti e con un ultimo colpo di coda quando si scopre cosa sia che unisce le due storie. Sarà alla fine Vel l'Etrusco ad essere al centro dell'avventura romana del 2015... Degna di nota è anche la descrizione della vita etrusca, di cui così poco sappiamo, così come la storia dei primi giorni di quello che diventerà poi il grande impero romano. Un libro per tutti, per chi cerca l'avventura, che sia storica o moderna, che sia tecnologica o basata sul lento trascorrere del tempo quando i Persiani invasero l'Egitto ed i Tarquini erano la famiglia più potente di quella che oggi è l'Italia. Buona lettura a tutti...



La trama:
Monsignor Fausto Denagua ha molti anni e molte doti, tranne quelle che dovrebbe possedere un uomo di Chiesa. La sua strada incrocia quella di Oswald Breil dopo la scomparsa di una ricercatrice, e lo scontro si fa subito aspro perché, come Breil ripete spesso, non tutto è come sembra… La lotta è impari: il nemico è potente, ha mezzi sconfinati e soprattutto ha come alleati l’Isis e il suo feroce esercito. Manca giusto un anello della catena perché il Male abbia il sopravvento. Un anello che solo il rinvenimento di un antico sepolcro riuscirebbe a saldare. Ma l’ubicazione di quel sepolcro è avvolta nella leggenda… E la leggenda corre a ritroso sino ad approdare alla Roma dei re. L’adolescente Vel vive a Tarquinia sotto il regno del Superbo, sovrano corrotto e spietato che lascia mano libera al suo altrettanto crudele figlio, Sesto Tarquinio. Sarà proprio quest’ultimo a sconvolgere la vita di Vel, costringendolo a vagare alla ricerca dei propri cari in un mondo ricco di pericoli e di avventure. Un peregrinare che porterà l’etrusco tra le braccia di un amore tanto indissolubile quanto tormentato e costringerà Vel a ingegnarsi per sopravvivere, sino a diventare un brillante architetto: il progettista preferito da re e imperatori. Il maestro dell’avventura Marco Buticchi si destreggia questa volta tra i fasti delle antiche civiltà e le colpe di un Occidente moderno inspiegabilmente sordo alle terribili provocazioni dell’Isis.

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