04/12/16

Il cacciatore del buio

Per comprendere questo libro bisognerebbe andare all'epilogo, anzi dopo l'epilogo, nelle pagine che Donato Carrisi dedica ad una sua intervista e dice: "Subito dopo l'uscita del Tribunale delle anime, il primo romanzo di questa serie, sono stato perseguitato da una domanda da parte dei lettori. "Ma esiste davvero l'Archivio dei Peccati?" La mia risposta è sempre la stessa: "Esiste ed i penitenzieri hanno perfino un sito internet".
Qui l'autore cita la "Penitenzieria Apostolica", di cui vi rimando al sito ed in cui scoprirete cosa fa il Tribunale delle Anime, chi è l'Avvocato del Diavolo", cosa è l'Archivio Storico  e tutti gli atti documentati che vengono citati pure in altri romanzi.
Leggendo scoprirete anche cosa è un assassino savant, uno psicopatico paziente, un penitenziere, l'ufficio delle tenebre e molto altro ancora.
Mi sono piaciute alcune frasi in cui mi sono imbattutto nella lettura: "La vita è solo una lunga serie di prime volte", pensa Sandra; e suo marito (uno storico): "E cosa c'è di più bello del mistero che si cela nel futuro? Compresi i drammi e le apprensioni. Gli uomini che non devono più preoccuparsi del futuro è come se avessero portato a termine in anticipo lo scopo della loro esistenza. Invece, io ho la storia: il passato è l'unica certezza che mi serve". E verso il finale, a proposito di religione, "Vedi, in tutte le grandi religioni monoteistiche Dio è sia buono che cattivo, benevolo e vendicatore, compassionevole e spietato. E' così per gli ebrei e per i musulmani. I cristiani, invece, ad un certo punto della loro storia hanno distinto Dio dal diavolo... Dio doveva essere molto buono, buono per forza. E ancora oggi paghiamo il prezzo di questa scelta, di quest'errore. Abbiamo nascosto il diavolo all'umanità, come si nasconde lo sporco sotto un tappeto. Per ottenere cosa? Abbiamo assolto Dio dai suoi peccati solo per salvare noi stessi. E' un atto di grande egoismo, non credi?". Eccovi proposti alcuni spunti, frasi, citazioni romanzesche su cui riflettere e trarre, se vorrete, le vostre conclusioni.
I protagonisti del romanzo sono Marcus (un penitenziere), Sandra (una fotorivelatrice) che, insieme a Moro (il vicequestore) riusciranno a scoprire e debellare il male e scoprire il killer di giovani coppie che uccide lui brutalmente ed accoltella lei dopo averla denudata, truccata e fotografata. I colpi di scena non mancano, morti, indagini, viaggi nei luoghi pubblici o più nascosti di Roma, nei bassifondi così come nelle ville così abbondanti in questa città. Per arrivare fino in Africa, dove infine verrà svelato l'assassino che si troverà però a Roma stessa. Per concludere: un romanzo da leggere perché la trama è avvincente, perché i colpi di scena si susseguono a più non posso, perché ciò che sembra essere alla fine non lo è. Da leggere perché, dietro la trama, ci offre spunti di riflessioni o curiosità che non conoscevamo. Da leggere senza farsi prendere troppo dalla paura, dai penitenzieri e dall'Archivio dei Peccati...





La trama:
Questo è il romanzo di un uomo che non ha più niente (non ha identità, non ha memoria, non ha amore né odio) se non la propria rabbia... E un talento segreto. Perché Marcus è l'ultimo dei penitenzieri: è un prete che ha la capacità di scovare le anomalie e di intravedere i fili che intessono la trama di ogni omicidio. Ma questa trama rischia di essere impossibile da ricostruire, anche per lui.
Questo è il romanzo di una donna che sta cercando di ricostruire se stessa. Anche Sandra lavora sulle scene del drimine, ma diversamente da Marcus non si deve nascondere, se non dietro l'obiettivo della sua macchina fotografica. Perché Sandra è una fotorilevatrice della polizia: il suo talento è fotografare il nulla, per renderlo visibile. Ma stavolta il nulla rischia di inghiottirla.
Questo è il romanzo di una follia omicida che risponde a un disegno, terribile eppure seducente. E ogni volta che Marcus e Sandra pensano di aver afferrato un lembo della verità, scoprono uno scenario ancora più inquietante e minaccioso.
Questo è il romanzo che leggerete combattendo la stessa lotta di Marcus, scontrandovi con gli stessi enigmi che attanagliano Sandra, vivendo delle stesse speranze e delle stesse paure fino all'ultima riga. E non dimenticherete più.

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