19/11/16

Signori della Corte

Avete mai letto un giallo in cui viene commesso un assassinio, ma non non esistono investigatori pronti ad indagare? Bene, in questo romanzo avviene proprio questo... In tutto il libro, a parte poche pagine iniziali, non esiste una vera e propria indagine in quanto tutto il racconto viene ambientato nell'aula di un tribunale dove accusa e difesa si scontrano tra interrogatori e controinterrogatori. Il bello di questo giallo sta proprio nel fatto che non esistono prove a favore o contro l'indiziato, ma tutto si basa sul fatto che l'accusa ha solo prove indiziarie e la difesa cerca di smontarle cercando di instillare nella giuria quel ragionevole dubbio che libererebbe il povero Arthur Groome. Essendo l'autore un avvocato, il suo scopo è proprio quello di far capire al lettore come avviene un processo, come viene condotto e soprattutto dove stiano i pregiudizi dei giurati (e di noi stessi) che possono influenzare con dei preconcetti la nostra vita ed, in questo caso, la condanna a morte di un imputato.
A costo di ripetermi con altre parole, è un giallo sui generis: tutto ambientato in un'aula di tribunale, dove ciò che conta non sono le prove reali, ma ciò che noi giudichiamo secondo la nostra esperienza ed il nostro punto di vista. Ma a volte il punto di vista è fallato: vedendo una foto o un quadro, ognuno di noi si fa un'idea o ha delle sensazioni rispetto a quello che rappresenta. Questo è il vero tema del libro.
Da leggere per vedere i fatti con occhi nuovi.



La trama:
Arthur Groome ha tutto per essere un uomo felice: a soli trentadue anni ricopre un posto di responsabilità in un'importante società londinese; ha una moglie giovane e graziosa, che lo adora e che gli ha dato due splendidi bambini. Eppure da qualche tempo Arthur è diventato silenzioso, irritabile, si allontana da casa per ore senza dare spiegazioni. Una sera la situazione precipita all'improvviso: Arthur rientra molto dopo la mezzanotte, si siede e scoppia in un pianto irrefrenabile. Passano i giorni e sembra che quell'inspiegabile crisi sia superata. Finché la polizia bussa alla porta di casa Groome... Qualcuno ha ucciso e selvaggiamente mutilato una prostituta, Kate Haggerty, nella casa di lei nel quartiere di Soho. Arthur conosceva la ragazza, ne era ossessionato: voleva «salvarla», farle cambiare vita. E ora che Kate è morta, Arthur è accusato dell'omicidio. Lui sostiene di essere innocente, ma le prove a suo carico sono schiaccianti...

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