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Le affascinanti manie degli altri

Ancora una volta Isabel Dalhousie ci fa riflettere: le è stato proposto di vagliare i tre candidati ad un posto di preside di una prestigiosa scuola. Per Alexander McCall Smith questo è solo un pretesto per portare alla luce le riflessioni della nostra filosofa investigatrice. Infatti, man mano che indaga sulla vita delle tre persone, scopre che ciascuno di loro nel passato ha qualche segreto da nascondere. Ed è proprio su questi segreti che Isabel divaga riflettendo sull'autostima, su come giudichiamo le altre persone, sulla fiducia nella vita quotidiana, sulle categorie sociali, sulla gelosia e le incomprensioni tra innamorati, su cosa sia il bene. Questioni che ci toccano tutti i giorni, sulle quali forse riflettiamo poco e sulle quali forse dovremmo soffermarci di più. I suoi pensieri e le sue deduzioni possono discordare anche dai nostri, ma è giusto vederli anche con gli occhi altrui, da un altro punto di vista. Un altro libro dal quale si impara a riflettere sulle questioni comuni provando a non farci condizionare troppo da ciò che ci circonda. Alla fine la rosa dei candidati verrà scremata e la decisione sul successore sarà totalmente diversa da quanto ci viene proposto all'inizio, ma proprio questo è una prova ulteriore che tante congetture alla fine risultano fuori dalla nostra portata e forse sarebbe meglio riconsiderare alcune questioni. Cito ad esempio ciò che Isabel pensa del bene: "Forse c'era una forza di bontà morale, altrettanto potente, a suo modo, delle forze fisiche che mantengono gli elettroni in circolo intorno al nucleo dell'atomo. Forse lo capivamo, pur agendo contro di essa, pur negandola. E quella forza si poteva chiamare in qualsiasi modo. Dio è solo uno dei nomi che le viene attribuito. E sappiamo che c'è perché ne sentiamo la presenza, come il credente può sentirsi profondamente convinto della presenza di Dio, anche se non siamo in grado di descriverne la natura. Oppure era solo una condizione cerebrale: qualcosa all'interno di noi invece che all'esterno, uno scherzo della biochimica?". Chi voglia leggere una storia gradevole ed intanto riflettere su ciò che lo circonda può rivolgersi a questo romanzo, così come agli altri della serie dei casi di Isabel Dalhouise. Buona lettura e buone riflessioni a tutti...


I casi di Isabel Dalhouise (07)
Tra la direzione della «Rivista di Etica Applicata», il compagno Jamie, ormai promesso sposo, e il loro piccolo Charlie, Isabel Dalhousie non ha certo il tempo di annoiarsi. Eppure, quando una donna dall'aria distinta l'avvicina nella gastronomia della nipote per chiederle aiuto, non sa tirarsi indietro. È una questione delicata: alla Bishop Forbes, prestigiosa scuola maschile di Edimburgo, deve essere nominato un nuovo preside, ma una lettera anonima rischia di compromettere il processo di selezione dei candidati e il futuro stesso dell'istituto. Uno dei possibili prescelti ha qualcosa da nascondere e tocca a Isabel, con il suo acume e la sua proverbiale discrezione, scoprire di chi si tratti e il suo segreto. A rendere il terreno più labile e insidioso, intervengono alcuni spinosi problemi personali, che minano la serenità e le certezze della «detective per caso»: fino a che punto dobbiamo fidarci di coloro che amiamo? Qual è il confine tra le piccole debolezze, le manie che ci contraddistinguono, e che in certa misura possono anche risultare affascinanti, e la colpa, il crimine vero e proprio?

Il mondo secondo Bertie

Ed eccoci tornati ad Edimburgo, al 44 di Scotland Street, dove i nostri protagonisti tornano a vivere dopo le avventure descritte nello scorso romanzo. E' un mondo in continuo movimento quello descritto: Bruce torna ad Edimburgo, Angus è in crisi in quanto il suo cane viene accusato di aver morso alcune persone e rischi la soppressione, Big Lou trova finalmente un nuovo fidanzato che risulta essere un gioacobita, Pat e Matthew che vivono una breve storia. Ed infine le avventure di Bertie, che deve vedersela ancora con il mondo creatogli intorno da sua madre Irene e che adesso ha un fratellino. Proprio Bertie, in un tema a scuola, descrive così bene come può un bambino di sei anni la vita che lo circonda. E poi l'autore, Alexander McCall Smith, che in questo ci libro ci fa riflettere sulla vita quotidiana; in questo capitolo ogni personaggio viene descritto più approfonditamente, ne vengono sviscerati meglio i pensieri, le paure, il modo di pensare ed il suo rapporto con la vita quotidiana. Senza dimenticare una bella descrizione di Edimburgo, della Scozia con i sui costumi e contraddizioni, con il suo modo di vivere rispetto ad altre città come Londra o rispetto ad altre nazioni. Un libro quasi psicologico in cui l'autore riesce ancora una volta a farci entrare, attraverso i personaggi del 44 Scotland Street, nei pensieri così comuni a tutti noi. Pensieri e conclusioni che facciamo ogni giorno, ma che ogni tanto vale la pena rendere scritti per soffermarci un attimo ancora sulla nostra vita quotidiana e che non fa mai male sentirsi ripetere. E, su tutti, i pensieri del piccolo Bertie: non fa mai male tornare bambini e pensare da bambini, liberi dalle costrizioni che ci vengono quasi imposte dalla vita di tutti i giorni.




Le storie del 44 Scotland Street (04)
Bentornati al numero 44 di Scotland Street, indirizzo del condominio di Edimburgo dove si intrecciano storie, amori e colpi di scena al ritmo irresistibile del sassofono talentuoso di Bertie, giovane inquilino: Domenica, di ritorno da un lungo viaggio di lavoro, inizia con Antonia una sottile guerra a suon di caustiche battute a causa della scomparsa di una preziosa tazza da tè; l'affascinante Bruce è tornato da Londra senza un soldo e si rifugia tra le braccia della ricca ereditiera Julia Donald ficcandosi in guai più grandi di lui; Big Lou sembra invece aver trovato finalmente un nuovo amore. Il piccolo Bertie, da parte sua, continua a cercare di sfuggire all'incontenibile invadenza della madre, alle insopportabili lezioni di yoga e alla prepotente presenza del neonato fratellino Ulysses, protagonista nel suo piccolo di incredibili disavventure. Pat e Matthew, il romantico senza speranza, sembrano aver trovato un buon equilibrio nel loro rapporto, ma sono sul punto di commettere il più grande errore della loro vita e ancora non se ne rendono conto...

L'accademia dei detective

Sono davvero giorni intensi quelli che deve affrontare Precious Ramotswe in questo episodio. Tutto inizia con un suo sogno: sta passeggiando in un bosco e sotto un'acacia incontra uno straniero che sa di conoscere ma che non sa chi sia. Risvegliatasi iniziano i problemi, primo tra i quali il licenziamento della signora Potokwane quale direttrice dell'orfanotrofio ed in secondo luogo l'arresto di uno dei due apprendisti di suo marito, il proprietario della più nota carrozzeria del Botswana. Tutto questo mentre la signora Makutsi e suo marito Phuti Radiphuti si stanno facendo costruire la loro nuova casa da un noto imprenditore, che però sembra avere strani modi di lavorare. Le tre storie converranno poi in una sola, ma quello che non ci aspettavamo capita in una normale giornata di lavoro: Clovis Andersen, autore dei "Principi dell'indagine privata" di cui la nostra investigatrice è accanita fan e di cui segue ogni suo suggerimento per svolgere le sue indagini, arriva alla sua agenzia. Sarà anche grazie a lui che alla fine tutto andrà a posto. Ma ancora una volta il libro ci parla del Botswana, delle abitudini dei leoni, della vegetazione, e di tante altri argomenti sempre conditi con piccole riflessioni che ci fanno riflettere sul fatto che al mondo siamo tutti uguali, abbiamo le stesse paure e le stesse gioie, gli stessi sentimenti. Ed alla fine un piccolo colpo di scena che riguarda il misterioso personaggio sognato, Clovis Andersen, che avrà qualcosa da far sapere alla signora Ramotswe. Chiudo con una sola delle tante citazioni: "Dentro di sé sarà un uomo molto piccolo, provò a spiegare la signora Ramotswe, si sentirà piccolo e insignificante. Per questo avrà bisogno di sminuire le signore. Gli uomini che dentro sono davvero grandi non ne hanno bisogno".


I casi di Precious Ramotswe (13)
Nonostante le abbondanti bevute di tè rosso, la signora Ramotswe ha fatto uno strano sogno, in cui incontrava uno sconosciuto ai piedi di un'acacia: una visione insolita, che al risveglio continua a turbarla. Ma in effetti sono giorni agitati per la proprietaria della Ladies' Detective Agency N.1. Fanwell, il giovane aiutante del signor JLB Matekoni (meccanico di Gaborone nonché marito della signora Ramotswe) si è infilato in una brutta storia di ricettazione; la signora Makutsi, convolata a nozze con l'eterno fidanzato Phuti Radiphuti, è alle prese con il cantiere della nuova casa e con un costruttore che le ispira poca fiducia; la signora Potokwane, direttrice dell'orfanotrofio, deve contrastare gli ambiziosi progetti di un benefattore fin troppo intrigante. E, nell'ombra, come suo solito, trama la subdola Violet Sephotho, nemica incallita della signora Ramotswe... Per fortuna ad aiutare la più abile detective del Botswana giunge un visitatore inatteso: Clovis Andersen, autore dei Principi dell'indagine privata, un libro considerato la bibbia di ogni investigatore, o investigatrice, che si rispetti.

Lettera d'amore alla Scozia

Come descrivere questa nuova avventura, queste nuove avventure del 44 Scotland Street? Molti dei personaggi cambiano casa o partono per dei viaggi ed altrettanti di nuovi ne arrivano. Ad esempio Pat lascia l'appartamento per l'università, Domenica è volata nello stretto di Malacca a studiare da antropologa le abitudini dei pirati vivendo con loro, Matthew è alle prese con il suo con il suo cambiamento finanziario e continua a gestire la sua libreria, Bruce è partito per Londra, a differenza della famiglia di Bertie che rimane li ma lui fa una scappata a Parigi per un concerto e si diverte molto. E' in questo clima che si intrecciano nuove storie e nuovi amori, così come assistiamo ad una bella descrizione dei caratteri dei personaggi in un continuo evolversi di sentimenti e che ci descrivono la Scozia ed i suoi abitanti in un modo appassionante, cosa che permette all'autore di descriverci la vita di questo Paese e dei suoi abitanti. Ma ci sono anche molti riferimenti ad altri luoghi, quelli visitati così come anche dell'Italia in un continuo confronto di tradizioni e costumi messi in relazione a quelli scozzesi. E' qui che il libro assomiglia parecchio ai casi di Isabel Dalhouise, dove ognuno riflette su cosa sia meglio fare, e dove forse il libro diventa leggermente lento nella narrazione. Vengono anche citati autori che leggo solitamente, come Jan Rankin, o pittori o attori o musicisti. Cito alcuni passaggi: "La casa è il luogo dove risiede il nostro vero Io, la parte di noi più esposta alle ferite"; "quando si arriva a Venezia e si scopre che le strade sono leggermente diverse (come aveva scoperto il fu Robert Benchley, il quale aveva inviato un telegramma al suo editore scrivendo che le strade sono piene d'acqua"; "Ogni aspetto del nostro mondo sta diventando superficiale. Siamo circondati da attori. I politici sono attori che si attengono ad un copione, ci danno un contentino buttando lì brevi dichiarazioni preconfezionate, ricorrono a trucchetti da illusionisti per impedire che vengano alla luce le loro volgari mancanze". Alcuni sono pensieri del piccolo Bertie che secondo me è la vera rivelazione di questo romanzo e che mi è piaciuto molto nel suo vivere le sue piccole e grandi avventure. Sarà un caso che il prossimo libro della serie è "Il mondo secondo Bertie"? Penso che sarà davvero divertente leggerlo con i suo pensieri semplici eppure profondi. Un libro insomma che consiglio a tutti quelli che hanno voglia di capire la Scozia in relazione agli altri Paesi ed a cui piaccia molta filosofia spiccia, semplice, ma che non guasta mai ricordare.


Le storie del 44 Scotland Street (03)
Grandi cambiamenti al numero 44 di Scotland Street. Domenica è partita per lo stretto di Malacca per condurre una ricerca antropologica sui pirati, e a occupare l’appartamento dell’ultimo piano è arrivata la sua amica Antonia. Bruce si è trasferito a Londra e Pat, la sua simpatica inquilina, dopo ben due anni sabbatici, ha iniziato l’università e ha cambiato casa. E il povero Matthew? Sempre innamorato di lei. Chissà che stavolta non venga ricambiato… Per fortuna c’è anche chi rimane: Angus Lordie e il suo cane Cyril frequentano ancora le strade e i bar della New Town edimburghese; il piccolo Bertie, sassofonista prodigioso, continua a deliziare i vicini con le note di As Time Goes By, mentre la madre Irene è quasi giunta al termine di una seconda gravidanza che ne ha esasperato il non facile carattere…
In compagnia di questi e di molti altri esuberanti personaggi, Alexander McCall Smith ci invita a seguirlo ancora una volta alla scoperta di Edimburgo e dei suoi segreti.

Un matrimonio all'aperto

Per commentare questo libro inizio citando l'incipit: "La signora Ramotswe non aveva affatto dimenticato il suo defunto furgoncino bianco. Non stava tanto a rimuginarsi sopra, al contrario di certe persone che si fissano con il passato, ma capitava che le tornasse in mente, spesso nei momenti più imprevedibili. I ricordi di ciò che non abbiamo più sono strani alle volte...". In realtà nel romanzo ci troviamo di fronte a tre storie distinte ed ognuna delle quali ci porta riflessioni differenti insieme alla nostra detective. La prima è un vero caso da risolvere: un allevatore si reca all'agenzia per denunciare il fatto che nelle ultime settimane sono state uccise alcune sue mucche. La seconda riguarda Charlie, un apprendista del sig. JLB Matekoni (il marito della signora Ramotswe), che fugge dopo aver messo incinta una ragazza. La terza sono i preparativi del matrimonio dell'assistente, la signorina Makutsi, che finalmente dovrà sposare il suo amato. Ma qui non voglio raccontare come andranno i fatti, chi sia il colpevole, cosa succederà a Charlie o al matrimonio anche perché la trama serve come espediente all'autore per descrivere l'Africa, il Botswana, gli usi ed i costumi con le loro loro sfaccettature, incoerenze, perdita di valori, contrasti, conformismo e con molte persone che invece sono ancora ancorate alle vecchie e sane usanze ed hanno una mente aperta, libera e sana. Ma viene descritto anche come si vive in una fattoria quali siano i riti quotidiani o come vivano i bambini e le donne, quali animali popolano queste regioni: serpenti, uccelli, falchi, aquile e la vegetazione in simbiosi con questa terra. Tutto un mondo da scoprire con altre citazioni: "Il Botswana. La pioggia. Il bestiame. Gli amici. I figli. I parenti che abbiamo perso. L'odore della legna che brucia al mattino. Il tè rosso...". E ancora: "E' troppo facile non accorgersi della sofferenza nascosta dietro le azioni altrui; possiamo vedere un nostro simile impegnato nelle sue solite faccende senza sapere nulla del dolore che lo affligge, dello sforzo che sta compiendo, di tutto ciò che ha perduto". Insomma, tutti pensieri così semplici che appaiono come lucciole all'improvviso: "Lei non avrebbe mai lasciato che la sua vita diventasse così; avrebbe sempre trovato un momento per bere il tè, guardare il cielo e parlare". E se ne trovano davvero tante, come i saggi insegnamenti del vecchio padre della detective che trova anche il tempo per pensare agli uomini e pensare di scrivere un libro intitolato "Come gestire un marito e mantenerlo sotto controllo" e che ritiene che "le parole hanno il potere di rimpicciolire ciò che sembra enorme". Potrei andare avanti, ma mi fermo per permettervi di gustare la trama del caso ed assaporare tante piccole perle di saggezza e di vita reale. Ma, un attimo: e il defunto furgoncino bianco? Che fine avrà fatto? Domanda retorica, ma anche questo fatto nasconde quanto di bello c'è in questo romanzo. Buona lettura.


I casi di Precious Ramotswe (12)

Gran trambusto in Tlokweng Road. Mentre la signorina Grace Makutsi corona finalmente il sogno di crearsi una famiglia con il fidanzato gentiluomo Phuti Radiphuti, il giovane apprendista meccanico alla Speedy Motors del signor JLB Matekoni cerca di sfuggire all'inattesa paternità di due gemelli. E così, Precious Ramotswe, titolare della Ladies' Detective Agency N.1, è costretta a dividersi tra le ansie della sua assistente, le delicate manovre per convincere il giovane a farsi carico delle proprie responsabilità e un nuovo caso, che coinvolge un ricco proprietario terriero, un giovanissimo pastore reticente e alcune mucche indisciplinate. Tra una tazza di tè rosso e l'altra, la più celebre e amata detective del Botswana si prepara a sciogliere, con la consueta saggezza, un nuovo rompicapo… Nel frattempo, per le strade di Gaborone, è misteriosamente apparso il fantasma del mai abbastanza compianto furgoncino bianco della signora Ramotswe.

L'arte perduta della gratitudine

Certo, è più famosa la sua detective Precious Ramotswe, ma anche la serie dedicata a Isabel Dalhousie, filosofa e direttrice della «Rivista di Etica Applicata» pian piano si è fatta più scorrevole ed apprezzata. In questo caso potete trovare la trama qui sotto, ma quello che importa è conoscere la coerenza dimostrata da Isabel nella sua vita quotidiana. Ogni avvenimento viene sottoposto ad una analisi che viene descritta come sempre da Alexander McCall Smith in maniera vivace ed ironica ed il risultato è, come sempre, quello di farci riflettere su ciò che è bene e ciò che è male. E se per alcune cose esistesse una via di mezzo? Penso che anche noi, durante la nostra vita quotidiana, dovremmo pensare più spesso in maniera etica e valutare cosa è morale e cosa no e regolarci di conseguenza: cosa fare se qualcuno ci insulta o ci sparla dietro? Isabel è come noi: lavoratrice, mamma e moglie, e come noi nel suo vivere quotidiano si imbatte in circostanze normali. Ma lei affronta tutto questo, i suoi piccoli e grandi problemi, spostandoli e guardandoli da un'altra ottica. Proprio quei piccoli e grandi problemi che dobbiamo affrontare noi quotidianamente e che se li guardassimo dal suo punto di vista forse vivremmo meglio, forse addirittura il mondo sarebbe migliore.



I casi di Isabel Dalhouise (06)

La vita scorre piena di soddisfazioni per Isabel Dalhousie, filosofa e direttrice della «Rivista di Etica Applicata»: suo figlio Charlie ha ormai diciotto mesi, gode di ottima salute e ogni giorno è motivo d'orgoglio per lei e Jamie, padre amorevole e compagno innamorato, che tra l'altro le ha chiesto di sposarla; la nipote Cat ha un nuovo fidanzato e il timido commesso della sua gastronomia sembra finalmente aver trovato un po' di serenità...
Insomma, a parte le solite discussioni con la fidata governante Grace e qualche grana sul lavoro, per Isabel è un periodo particolarmente felice e nulla sembra poter turbare il suo equilibrio. Ma naturalmente non è da Isabel ignorare una richiesta d'aiuto, anche se proviene da quella Minty Auchterlonie con cui già in passato aveva avuto dei dissapori. E così si lascia coinvolgere in una faccenda molto privata e non del tutto chiara, che la trascina in un vortice di accuse, ricatti e bugie. E, per una volta, nonostante la sua infallibile bussola morale, Isabel sente che potrebbe sbandare e cedere al richiamo della vendetta...

Le lacrime della giraffa

Chi sa quale sia la capitale del Botswana? Cosa vuol dire vivere in Africa con leoni, serpenti ed altri animali che noi non frequentiamo? Cosa vuol dire una donna di costituzione classica che non prova invidia per le ragazzine magre che cercano soldi facili puntando sul loro aspetto? E vivere in un clima caldo dove le piogge sono così rare? E le tradizioni di correttezza e sincerità imparate da un padre che alleva mucche? L'ora del tè rosso? Tutto questo ci viene raccontato pian piano in un libro tra un capitolo e l'altro durante le indagini della prima donna investigatrice del Botswana, una donna forte che non si spreca per risolvere i piccoli casi di vita quotidiana come tradimenti, ma anche sparizioni o omicidi (mai efferati). Ho imparato tanto sulla vita in Africa, più che a scuola. E tutto grazie a questa serie di libri che parlano di un'agenzia investigativa in cui lavora la signora Ramotswe e la sua assistente, la signorina Makutsi. E Intanto, libro dopo libro, si incontrano il signor JLB Matekoni e altri personaggi che faranno parte della vita della nostra detective.
La storia di una signora che si evolve libro dopo libro e che ci insegna un po' di sana comprensione e filosofia spicciola di vita, di come un paio di scarpe azzurre nuove possano portare alla felicità e, chissà, ad un matrimonio...



I casi di Precious Ramotswe (01)

A Gaborone, capitale del Botswana, la signora Precious Ramotswe è molto rispettata: è la fondatrice della N° 1 Ladies Detective Agency, la prima e unica agenzia investigativa del piccolo paese dell’Africa meridionale diretta da una donna. Suo padre avrebbe preferito che aprisse una macelleria, ma lei ha poi deciso di fare la detective privata. Gran bevitrice di tè rosso, gentile come tutti i golosi e portata alla riflessione filosofica (ma solo fino a un certo punto), la signora Ramotswe ha imparato presto come portare un po’ di ordine nelle vite ingarbugliate dei suoi clienti, usando il suo cervello fino e soprattutto il suo gran cuore. Doti che le saranno indispensabili per affrontare il caso della signora Curtin e di suo figlio Michael, scomparso nel deserto ormai da dieci anni...

Precious Ramotswe, detective




I casi di Precious Ramotswe (11)

Figlie ribelli. Mariti scomparsi. Fidanzati fedifraghi. Truffatori impiccioni. Coccodrilli spariti. Se avete un problema, e non sapete come fare o a chi rivolgervi, è il momento di bussare alla porta di Precious Ramotswe, la sola, e migliore, investigatrice privata del Botswana. Non ha metodi propriamente convenzionali e le sue maniere non sono esattamente quelle di Miss Marple, ma è sensibile, affettuosa, ha uno strabiliante intuito investigativo e…, cosa non da poco, ha un amico come il signor JLB Matekoni, l’affascinante proprietario della Speedy Motors di Tlokweng Road. E le serviranno tutte le sue qualità e l’aiuto del suo prezioso amico per risolvere un caso davvero complicato: seguire le tracce di un bambino scomparso…

L' ora del tè




I casi di Precious Ramotswe (09)

Precious Ramotswe, titolare della prima agenzia investigativa femminile del Botswana, è abituata da sempre alle stranezze del comportamento umano, nonché a muoversi in ambienti ben diversi da quelli in cui conduce la propria esistenza. In questo episodio, però, deve scendere su un terreno per lei davvero ostico: un campo da calcio. Deve investigare su una serie di sconfitte subite da una squadra favorita sulla carta: i Falchi del Kalahari. Per quanto immersa nelle indagini, tuttavia, trova il tempo per consolare la sua leale assistente, la signorina Makutsi che vede insidiato il futuro matrimonio con il facoltoso proprietario del mobilificio Double Comfort. Il suo fidanzato ha assunto, infatti, la perfida rubamariti Violet Sephotho, avvenente venditrice di letti nonché millantatrice di voti alla Scuola per segretarie. Tra tanti crucci, per fortuna c'è il tè. La signora Ramotswe si accomoda su una sedia, ne porge o ne accetta una tazza e comincia a esercitare la dote che più le si addice: quella dell'ascolto. Leggendo tra le righe o in una frase sussurrata a mezza voce, trova il bandolo della matassa e fa sì che la pace torni di nuovo in Tlokweng Road...

Utili consigli per il buon investigatore




I casi di Precious Ramotswe (10)
La signora Ramotswe e la sua assistente Grace Makutsi, gli unici due investigatori in gonnella del Botswana, hanno modi ben diversi di prendere la vita. Conciliante l’una e permalosissima l’altra, difficilmente potrebbero gestire in armonia la Ladies’ Detective Agency N.l se non disponessero dei preziosi consigli di Clovis Andersen, l’autore dei Principi dell’indagine privata. Ma questa volta per lui assisterle non è facile, perché a rivolgersi alle due investigatrici è una loro amica e il manuale suggerisce di non accettare incarichi da conoscenti e famigliari… Ma Precious Ramotswe ascolta sempre ciò che le dice il cuore e di lì a poco si ritrova coinvolta in una storia di tradimenti e insoddisfazioni coniugali... Ma non è finita… L’efficiente signorina Makutsi subisce un grave affronto, e per distrarla la signora Ramotswe la porta con sé in un irresistibile viaggio nel selvaggio nord. Le due donne partono per un’avventura on the road da cui torneranno sempre più amiche.

Pratiche applicazioni di un dilemma filosofico




I casi di Isabel Dalhouise (05)

Isabel Dalhousie, filosofa e investigatrice, è ormai soprattutto una mamma premurosa, attenta alle esigenze del suo piccolo Charlie. Ma da inguaribile «intromettitrice» continua ad avere la tendenza a occuparsi degli affari altrui, naturalmente a fin di bene. L’etica, per lei, non è per niente astratta, anzi, è parte della vita di tutti i giorni: dovrebbe dare il suo parere spassionato sull'esecuzione di un brano musicale che ha detestato? Dovrebbe pubblicare sulla rivista che dirige lo studio filosofico di un ex collega, anche se inadeguato da ogni punto di vista? Dovrebbe prestare dei soldi a un ragazzo che rimane vago sul motivo per cui ne ha bisogno? E poi c’è la nipote Cat, da aiutare con la gestione della gastronomia e del sempre più eccentrico Eddie, il commesso, e una crisi di coppia passeggera con Jamie, il suo giovane compagno, che la trascura per nuove amicizie. In mezzo a tutte queste preoccupazioni quotidiane, il suo spirito da detective non viene comunque meno: così, quando in maniera fortuita, durante una conversazione, viene a conoscenza della vicenda di un medico la cui carriera sta per essere rovinata, forse ingiustamente, Isabel non riesce a tirarsi indietro e comincia a indagare, muovendosi con tatto e determinazione finché il caso, a suo modo, non verrà chiarito.

Semiotica, pub e altri piaceri




Le storie del 44 Scotland Street (02)

Mentre Edimburgo si gode gli ultimi preziosi giorni di sole estivo e migliaia di turisti invadono le sue strade per il Fringe, Alexander McCall Smith torna a seguire le avventure degli inquilini del 44 di Scotland Street. Tra una seduta dallo psicanalista, il corso di italiano e un’ora di yoga, il piccolo Bertie sogna di andarsene di casa per giocare a rugby e guardare i treni alla stazione, ma si ritrova alla scuola steineriana con la solita salopette color fragola; sua madre Irene scopre di nascondere una rabbiosa anima conservatrice dietro la facciata politicamente corretta, mentre il padre Stuart trova il coraggio di far valere le ragioni dei maschi di famiglia e trascina il figlio in un’avventurosa partita a carte con un gangster di Glasgow. Intanto, al piano superiore… E McCall Smith continua a pungere con il suo umorismo vizi e debolezze di una cerchia di personaggi e di una città per cui riesce a trasmetterci un affetto sconfinato e travolgente.

Un miracolo nel Botswana




I casi di Precious Ramotswe (08)
Non è solo la siccità che affligge il suo Botswana a impensierire Precious Ramotswe. Sembra impossibile, ma qualcuno ce l’ha con la più famosa detective dell’Africa. La sua assistente, la valida Grace Makutsi, ha scoperto nella corrispondenza una lettera minatoria, rigorosamente anonima. Benché preoccupata, la signora Ramotswe non può perdere troppo tempo e si tuffa nelle indagini di un nuovo caso, quello di una giovane donna adottata che vuole scoprire se qualche suo consanguineo è ancora vivo. E poi c’è un dolore di fondo. Il signor JLB Matekoni, buon marito e bravo meccanico, è perso dietro a un sogno: si aggrappa alla speranza che, grazie a un costoso miracolo, Motholeli, la figlia adottiva, possa tornare a camminare. Precious, però, riesce a muoversi con grazia anche in mezzo ai problemi, sa prendersi i suoi tempi, seduta a meditare, ma sa anche sfrecciare sul mitico e scalcagnato furgoncino bianco, se occorre. Ed è in grado di riconoscere i miracoli, quando li vede…

44 Scotland Street




Le storie del 44 Scotland Street (01)
Quando spinge il portone del 44 di Scotland Street, nel centro di Edimburgo, Pat non vede l’ora di cominciare tutto daccapo. È al suo secondo anno sabbatico e una casa e un lavoro nuovi sono quello che ci vuole per ripartire. Da lì in poi dividerà l’appartamento con l’insopportabile Bruce, agente immobiliare bello e vanitoso; troverà lavoro nella galleria d’arte di Matthew, un giovane delicato ma inconcludente che di arte non capisce nulla; trascorrerà piacevoli serate con l’eccentrica vicina di casa Domenica, un’anziana antropologa dispensatrice di storie esotiche e saggi consigli sugli uomini. Intanto, al piano di sotto, Bertie, inquieto bambino prodigio, cerca di far capire alla madre Irene che preferirebbe rugby e trenini elettrici ai corsi di yoga, sassofono e italiano. A unire tutti un misterioso tentativo di furto e la caccia a un quadro che potrebbe essere una crosta o valere una fortuna...

Il buon marito




I casi di Precious Ramotswe (07)
Precious Ramotswe, titolare della prima agenzia investigativa femminile del Botswana, ha sempre molte gatte da pelare. Non solo per via del suo mestiere di detective, ma anche perché nella sua agenzia sono in atto veri e propri rivolgimenti. Suo marito, il signor JLB Matekoni, uomo nato per i motori, stanco di respirare i fumi del carburante, vuole mettersi alla prova come investigatore. E la signorina Makutsi, l’occhialuta assistente promossa a detective associata, morde il freno e non tollera più che le vengano impartiti ordini. Per non parlare dei casi da risolvere: un impiegato sospettato di adulterio; un’imprenditrice che denuncia furti nella sua tipografia; tre decessi misteriosi in un ospedale, tutti di venerdì e alla stessa ora. La signora Ramotswe si fa un po’ da parte e lascia che ognuno insegua i propri sogni. Ma ogni tanto è costretta a intervenire e a risolvere piccoli e grandi dilemmi, anche quelli della sua vita privata, compreso l’inatteso attacco di gelosia di un buon marito come il suo.

L'uso sapiente delle buone maniere




I casi di Isabel Dalhousie (04)

Isabel Dalhousie, riflessiva ma tutt'altro che prudente direttrice della «Rivista di etica applicata», non rinuncia a intervenire nella vita degli altri anche ora che è diventata madre del piccolo Charlie. Da esponente di una fetta della società edimburghese benestante, le sue avventure hanno come teatro per lo più magioni secolari di ricchi possidenti o, come stavolta, gallerie d’arte, frequentate da collezionisti e pittori. Capita infatti che, durante un’asta per l’acquisto di un dipinto di uno dei suoi paesaggisti prediletti, Isabel fiuti odor di bruciato. Prima un collezionista le strappa l’oggetto del desiderio a suon di quattrini, poi decide di cederglielo senza colpo ferire. E come se non bastasse, l’autore dell’opera è sparito. Si tratta forse di suicidio? Tanti dilemmi e una sola possibile via d’uscita: ragionare col cervello ma lasciarsi trasportare dal sentimento.

Il piacere sottile della pioggia




I casi di Isabel Dalhousie (03)
La chiave della felicità è ottenere il meglio da ciò che si ha a disposizione. Saggio proposito che però Isabel Dalhousie, filosofa colta e raffinata, cultrice di belle arti e di teatro e detective a tempo perso, proprio non riesce a mettere in pratica. La sua vita al momento è troppo affollata di pensieri: trovare un appartamento per la fedele governante Grace, evitare alla giovane nipote Cat nuove delusioni d’amore, conservare l’amicizia con Jamie, l’ex fidanzato della nipote, nonostante il fatto che si sia irrimediabilmente innamorata di lui e le riesca davvero difficile mantenere le distanze. Ma soprattutto Isabel si annoia. Nelle sue giornate manca l’azione. Finché all'improvviso all'orizzonte compare un colto e gentile milionario americano, impegnato in un rapporto di coppia avvilente che potrebbe addirittura metterne a repentaglio la vita, e la filosofa Isabel Dalhousie si ritroverà presto coinvolta in un sorprendente giallo dei sentimenti.

Amici, amanti, cioccolato




I casi di Isabel Dalhousie (02)

Isabel Dalhouise, l’intrepida e affascinante fondatrice del «Club dei filosofi dilettanti», è di nuovo in azione. Con la sua straordinaria propensione per immischiarsi nei guai, quelli degli altri in particolare. Questa volta l’avventura inizia quando Isabel incontra Ian, che ha recentemente subito un trapianto di cuore ed è tormentato da paurose visioni notturne in cui compare l’inquietante volto di un uomo. Le indagini di Isabel prendono subito una piega misteriosa quando in quel volto Ian riconosce una persona molto vicina a colui che gli ha donato il cuore. Ma è forse possibile che di costui abbia ereditato anche la memoria? E perché quei ricordi sono così minacciosi? Forse in quel volto si nasconde la verità sulla morte dell’uomo che gli ha salvato la vita? Addentrandosi nelle strade di una calda Edimburgo estiva, la raffinata detective a tempo perso, affiancata dalla nipote, Cat, e dal di lei ex fidanzato, Jamie, dovrà sbrogliare un caso ambiguo e delicato.

Il club dei filosofi dilettanti




I casi di Isabel Dalhousie (01)
Per la colta e raffinata Isabelle Dalhousie, fondatrice del Club dei filosofi dilettanti di Edimburgo, una serata all'opera è sempre un momento di riposo e di serenità. Ma quando un giorno, al termine di una rappresentazione, vede un giovane precipitare giù dal loggione, intuisce che quella caduta non è affatto accidentale, come invece la polizia vorrebbe far credere. Dotata di grande sensibilità e di senso morale, Isabel da perspicace filosofa si trasforma immediatamente in investigatrice. Aiutata dalle persone a lei più care – Cat, l’adorata nipote, Jamie, l’affascinante ex fidanzato di Cat e Grace, la fedele governante –, Isabel indaga e scopre che dietro le suggestive atmosfere e gli splendidi paesaggi urbani di Edimburgo si celano tensioni e appetiti, tanto voraci quanto immorali…

Scarpe azzurre e felicità




I casi di Precious Ramotswe (06)
La signora Precious Ramotswe, fondatrice della Ladies’ Detective Agency N. 1 del Botswana, deve affrontare alcune scomode vicende dai risvolti inquietanti: un appropriamento indebito di provviste alimentari; un ricatto; un medico disonesto che trascura la salute dei pazienti... E, come sempre, le indagini rappresentano per la detective anche un’occasione per approfondire i complicati meccanismi che muovono i comportamenti umani, soprattutto quelli delle persone a lei più vicine: il marito JLB Matekoni, con la testa sempre tra i motori; la direttrice dell’orfanotrofio, decisa e altruista; il nuovo collaboratore Polopetsi, pasticcione e volenteroso; l’immancabile occhialuta signorina Makutsi, sua assistente, che perde la testa per un paio di vistose scarpe azzurre. Tra loro, la signora Ramotswe si muove a proprio agio come una grossa dea dell’abbondanza, rassicurante e affidabile, intelligente e granitica...