Renato Carpaneto

Renato Carpaneto ha visto la luce, invero scarsa, in una Genova paralizzata dalla neve un pomeriggio d'inerno dei favolosi anni '60. Ivi, sempre meno favolosamente, ma tra variegate e progressive paralisi, ha vissuto, lavorato e finito per invecchiarvi.
Nel frattempo, col nome d'arte Mercy, ha trovato il modo di diventare il fondatore e frontman di alcune tra le più controverse formazioni dell'underground musicale italiano dalla caduta del Muro di Berlino in avanti. L'ultimo (e si spera definitivo) progetto denominato IANVA ha pubblicato, tra gli altri, un album ispirato a questa saga e recante il medesimo titolo.
"La mano di Gloria" è il suo esordio assoluto sulla lunga distanza del romanzo, ma non iludetevi: pare ci abbia preso gusto.

Opere:
01 - La mano di Gloria

Il mio pensiero:

Premetto che sto leggendo la sua opera letteraria, ma non ho ascoltato quella musicale.
Posso dire che reputo Carpaneto un dotto, una spugna di conoscenza, un incallito ricercatore, un curioso di vita e di Storia, un genio, un pazzo, un erudito, un tuttologo, una persona che sa cosa sia l'Amore e sa descriverlo in una maniera che non avevo mai letto prima, ma soprattutto è uno Scrittore.

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