Le affascinanti manie degli altri

Ancora una volta Isabel Dalhousie ci fa riflettere: le è stato proposto di vagliare i tre candidati ad un posto di preside di una prestigiosa scuola. Per Alexander McCall Smith questo è solo un pretesto per portare alla luce le riflessioni della nostra filosofa investigatrice. Infatti, man mano che indaga sulla vita delle tre persone, scopre che ciascuno di loro nel passato ha qualche segreto da nascondere. Ed è proprio su questi segreti che Isabel divaga riflettendo sull'autostima, su come giudichiamo le altre persone, sulla fiducia nella vita quotidiana, sulle categorie sociali, sulla gelosia e le incomprensioni tra innamorati, su cosa sia il bene. Questioni che ci toccano tutti i giorni, sulle quali forse riflettiamo poco e sulle quali forse dovremmo soffermarci di più. I suoi pensieri e le sue deduzioni possono discordare anche dai nostri, ma è giusto vederli anche con gli occhi altrui, da un altro punto di vista. Un altro libro dal quale si impara a riflettere sulle questioni comuni provando a non farci condizionare troppo da ciò che ci circonda. Alla fine la rosa dei candidati verrà scremata e la decisione sul successore sarà totalmente diversa da quanto ci viene proposto all'inizio, ma proprio questo è una prova ulteriore che tante congetture alla fine risultano fuori dalla nostra portata e forse sarebbe meglio riconsiderare alcune questioni. Cito ad esempio ciò che Isabel pensa del bene: "Forse c'era una forza di bontà morale, altrettanto potente, a suo modo, delle forze fisiche che mantengono gli elettroni in circolo intorno al nucleo dell'atomo. Forse lo capivamo, pur agendo contro di essa, pur negandola. E quella forza si poteva chiamare in qualsiasi modo. Dio è solo uno dei nomi che le viene attribuito. E sappiamo che c'è perché ne sentiamo la presenza, come il credente può sentirsi profondamente convinto della presenza di Dio, anche se non siamo in grado di descriverne la natura. Oppure era solo una condizione cerebrale: qualcosa all'interno di noi invece che all'esterno, uno scherzo della biochimica?". Chi voglia leggere una storia gradevole ed intanto riflettere su ciò che lo circonda può rivolgersi a questo romanzo, così come agli altri della serie dei casi di Isabel Dalhouise. Buona lettura e buone riflessioni a tutti...


I casi di Isabel Dalhouise (07)
Tra la direzione della «Rivista di Etica Applicata», il compagno Jamie, ormai promesso sposo, e il loro piccolo Charlie, Isabel Dalhousie non ha certo il tempo di annoiarsi. Eppure, quando una donna dall'aria distinta l'avvicina nella gastronomia della nipote per chiederle aiuto, non sa tirarsi indietro. È una questione delicata: alla Bishop Forbes, prestigiosa scuola maschile di Edimburgo, deve essere nominato un nuovo preside, ma una lettera anonima rischia di compromettere il processo di selezione dei candidati e il futuro stesso dell'istituto. Uno dei possibili prescelti ha qualcosa da nascondere e tocca a Isabel, con il suo acume e la sua proverbiale discrezione, scoprire di chi si tratti e il suo segreto. A rendere il terreno più labile e insidioso, intervengono alcuni spinosi problemi personali, che minano la serenità e le certezze della «detective per caso»: fino a che punto dobbiamo fidarci di coloro che amiamo? Qual è il confine tra le piccole debolezze, le manie che ci contraddistinguono, e che in certa misura possono anche risultare affascinanti, e la colpa, il crimine vero e proprio?

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