08/11/14

Con la morte nel cuore

Tante piccole storie di piccole indagini all'interno di una indagine che si sviluppa durante tutto il libro. Piccole storie che ci fanno entrare nella vita comune di Quarto Oggiaro e delle indagini correlate, tanti piccoli affreschi che hanno come protagonisti persone comuni. Il tutto al'interno di un'indagine principale che impegna l'ispettore Ferraro in un caso complicato che troverà il colpevole grazie ad una sua intuizione e ad una nuova amica poliziotto. Unica nota stonata le troppe parolacce ed un paio di bestemmie non proprio dette ma quasi (cosa che a me personalmente ha dato un po' di fastidio). Belle invece le battute di un suo suo collega che non riesce a staccarsi dalla realtà e risponde a modi di dire o battute come fossero cose vere dando vita a situazioni e dialoghi davvero surreali e divertenti.



Le indagini dell'ispettore Ferraro (02)
C'è grande confusione sotto il cielo di Quarto Oggiaro. I tempi sono propizi per descrivere un altro pannello del polittico, urbano e sociale, che Gianni Biondillo ha iniziato a raccontarci con Per cosa si uccide. E l'autore lo ha fatto con un libro generoso, colmo di storie e di personaggi: barboni, ex mafiosi, militari, extracomunitari, professori, maestri, pensionate, balordi, motociclisti, criminali, poveracci, e soprattutto lui, l'ispettore Ferraro, impegnato forse in uno dei casi più difficili della sua vita, uno di quelli che si affrontano «con la morte nel cuore». Ferraro indaga, in una Milano febbrile, avida e cordiale insieme, facendo ogni giorno i conti con i suoi malumori, con la sua caotica vita di divorziato, con i pasti serali sempre più indigesti, con l'ennesimo tentativo di prendere una laurea, mentre intorno a lui, e sulla sua pelle, avvengono linciaggi, sparizioni incomprensibili, strani suicidi, assurdi tiri alla fune, ci sono poliziotti che non partono, altri che non dovrebbero tornare, sparatorie, omicidi multipli, dentiere scippate, pestaggi.

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