Un matrimonio all'aperto

Per commentare questo libro inizio citando l'incipit: "La signora Ramotswe non aveva affatto dimenticato il suo defunto furgoncino bianco. Non stava tanto a rimuginarsi sopra, al contrario di certe persone che si fissano con il passato, ma capitava che le tornasse in mente, spesso nei momenti più imprevedibili. I ricordi di ciò che non abbiamo più sono strani alle volte...". In realtà nel romanzo ci troviamo di fronte a tre storie distinte ed ognuna delle quali ci porta riflessioni differenti insieme alla nostra detective. La prima è un vero caso da risolvere: un allevatore si reca all'agenzia per denunciare il fatto che nelle ultime settimane sono state uccise alcune sue mucche. La seconda riguarda Charlie, un apprendista del sig. JLB Matekoni (il marito della signora Ramotswe), che fugge dopo aver messo incinta una ragazza. La terza sono i preparativi del matrimonio dell'assistente, la signorina Makutsi, che finalmente dovrà sposare il suo amato. Ma qui non voglio raccontare come andranno i fatti, chi sia il colpevole, cosa succederà a Charlie o al matrimonio anche perché la trama serve come espediente all'autore per descrivere l'Africa, il Botswana, gli usi ed i costumi con le loro loro sfaccettature, incoerenze, perdita di valori, contrasti, conformismo e con molte persone che invece sono ancora ancorate alle vecchie e sane usanze ed hanno una mente aperta, libera e sana. Ma viene descritto anche come si vive in una fattoria quali siano i riti quotidiani o come vivano i bambini e le donne, quali animali popolano queste regioni: serpenti, uccelli, falchi, aquile e la vegetazione in simbiosi con questa terra. Tutto un mondo da scoprire con altre citazioni: "Il Botswana. La pioggia. Il bestiame. Gli amici. I figli. I parenti che abbiamo perso. L'odore della legna che brucia al mattino. Il tè rosso...". E ancora: "E' troppo facile non accorgersi della sofferenza nascosta dietro le azioni altrui; possiamo vedere un nostro simile impegnato nelle sue solite faccende senza sapere nulla del dolore che lo affligge, dello sforzo che sta compiendo, di tutto ciò che ha perduto". Insomma, tutti pensieri così semplici che appaiono come lucciole all'improvviso: "Lei non avrebbe mai lasciato che la sua vita diventasse così; avrebbe sempre trovato un momento per bere il tè, guardare il cielo e parlare". E se ne trovano davvero tante, come i saggi insegnamenti del vecchio padre della detective che trova anche il tempo per pensare agli uomini e pensare di scrivere un libro intitolato "Come gestire un marito e mantenerlo sotto controllo" e che ritiene che "le parole hanno il potere di rimpicciolire ciò che sembra enorme". Potrei andare avanti, ma mi fermo per permettervi di gustare la trama del caso ed assaporare tante piccole perle di saggezza e di vita reale. Ma, un attimo: e il defunto furgoncino bianco? Che fine avrà fatto? Domanda retorica, ma anche questo fatto nasconde quanto di bello c'è in questo romanzo. Buona lettura.


I casi di Precious Ramotswe (12)

Gran trambusto in Tlokweng Road. Mentre la signorina Grace Makutsi corona finalmente il sogno di crearsi una famiglia con il fidanzato gentiluomo Phuti Radiphuti, il giovane apprendista meccanico alla Speedy Motors del signor JLB Matekoni cerca di sfuggire all'inattesa paternità di due gemelli. E così, Precious Ramotswe, titolare della Ladies' Detective Agency N.1, è costretta a dividersi tra le ansie della sua assistente, le delicate manovre per convincere il giovane a farsi carico delle proprie responsabilità e un nuovo caso, che coinvolge un ricco proprietario terriero, un giovanissimo pastore reticente e alcune mucche indisciplinate. Tra una tazza di tè rosso e l'altra, la più celebre e amata detective del Botswana si prepara a sciogliere, con la consueta saggezza, un nuovo rompicapo… Nel frattempo, per le strade di Gaborone, è misteriosamente apparso il fantasma del mai abbastanza compianto furgoncino bianco della signora Ramotswe.

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