Lettera d'amore alla Scozia

Come descrivere questa nuova avventura, queste nuove avventure del 44 Scotland Street? Molti dei personaggi cambiano casa o partono per dei viaggi ed altrettanti di nuovi ne arrivano. Ad esempio Pat lascia l'appartamento per l'università, Domenica è volata nello stretto di Malacca a studiare da antropologa le abitudini dei pirati vivendo con loro, Matthew è alle prese con il suo con il suo cambiamento finanziario e continua a gestire la sua libreria, Bruce è partito per Londra, a differenza della famiglia di Bertie che rimane li ma lui fa una scappata a Parigi per un concerto e si diverte molto. E' in questo clima che si intrecciano nuove storie e nuovi amori, così come assistiamo ad una bella descrizione dei caratteri dei personaggi in un continuo evolversi di sentimenti e che ci descrivono la Scozia ed i suoi abitanti in un modo appassionante, cosa che permette all'autore di descriverci la vita di questo Paese e dei suoi abitanti. Ma ci sono anche molti riferimenti ad altri luoghi, quelli visitati così come anche dell'Italia in un continuo confronto di tradizioni e costumi messi in relazione a quelli scozzesi. E' qui che il libro assomiglia parecchio ai casi di Isabel Dalhouise, dove ognuno riflette su cosa sia meglio fare, e dove forse il libro diventa leggermente lento nella narrazione. Vengono anche citati autori che leggo solitamente, come Jan Rankin, o pittori o attori o musicisti. Cito alcuni passaggi: "La casa è il luogo dove risiede il nostro vero Io, la parte di noi più esposta alle ferite"; "quando si arriva a Venezia e si scopre che le strade sono leggermente diverse (come aveva scoperto il fu Robert Benchley, il quale aveva inviato un telegramma al suo editore scrivendo che le strade sono piene d'acqua"; "Ogni aspetto del nostro mondo sta diventando superficiale. Siamo circondati da attori. I politici sono attori che si attengono ad un copione, ci danno un contentino buttando lì brevi dichiarazioni preconfezionate, ricorrono a trucchetti da illusionisti per impedire che vengano alla luce le loro volgari mancanze". Alcuni sono pensieri del piccolo Bertie che secondo me è la vera rivelazione di questo romanzo e che mi è piaciuto molto nel suo vivere le sue piccole e grandi avventure. Sarà un caso che il prossimo libro della serie è "Il mondo secondo Bertie"? Penso che sarà davvero divertente leggerlo con i suo pensieri semplici eppure profondi. Un libro insomma che consiglio a tutti quelli che hanno voglia di capire la Scozia in relazione agli altri Paesi ed a cui piaccia molta filosofia spiccia, semplice, ma che non guasta mai ricordare.


Le storie del 44 Scotland Street (03)
Grandi cambiamenti al numero 44 di Scotland Street. Domenica è partita per lo stretto di Malacca per condurre una ricerca antropologica sui pirati, e a occupare l’appartamento dell’ultimo piano è arrivata la sua amica Antonia. Bruce si è trasferito a Londra e Pat, la sua simpatica inquilina, dopo ben due anni sabbatici, ha iniziato l’università e ha cambiato casa. E il povero Matthew? Sempre innamorato di lei. Chissà che stavolta non venga ricambiato… Per fortuna c’è anche chi rimane: Angus Lordie e il suo cane Cyril frequentano ancora le strade e i bar della New Town edimburghese; il piccolo Bertie, sassofonista prodigioso, continua a deliziare i vicini con le note di As Time Goes By, mentre la madre Irene è quasi giunta al termine di una seconda gravidanza che ne ha esasperato il non facile carattere…
In compagnia di questi e di molti altri esuberanti personaggi, Alexander McCall Smith ci invita a seguirlo ancora una volta alla scoperta di Edimburgo e dei suoi segreti.

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