Delitto al casìn dei nobili

Un libro da "gustarsi" in ogni senso, sia nella narrazione della vita veneziana del 1500, sia letteralmente dal punto di vista culinario. Tutto nasce da un delitto al casin dei nobili dove i più illustri esponenti della nobiltà veneta si sono riuniti per un banchetto e durante il quale avviene un delitto. Dell'omicidio del duca di Ferrandina vengono subito accusati due nobili ed è qui che il giallo si trasforma in un accattivante descrizione della vita veneziana del 1500 e delle sue calli. Infatti ci troviamo a seguire le indagini che vengono condotte da due donne (una cortigiana ed un'ostessa) che ci portano per mano lungo i luoghi, i pettegolezzi e soprattutto il cibo di questa città unica al mondo. In poco tempo ci si sente far parte di questo mondo, lo si assapora ed il libro prende la piega di una narrazione, la cui protagonista sembra essere l'arte culinaria di quei tempi. Ovviamente il mistero della morte verrà svelato dalle due protagoniste e tuto tornerà alla normalità. Piacevole da leggere, ci si immedesima nelle due protagoniste che affrontano, ognuna con il suo ruolo nella società dell'epoca, tutte le difficoltà poste davanti a loro per scagionare i due giovani. Ed è qui che nasce anche la descrizione della vita di una cortigiana, così come quella di una cuoca con una particolare attenzione alle sue ricette. E da tutto questo viene fuori un romanzo affascinante che non impegna nella sua lettura e mai pesante, ma che anzi ci lascia in bocca il gusto affascinante della Venezia rinascimentale. Gli amanti del cibo troveranno nell'appendice una raccolta di ricette veneziane. Buon appetito a tutti.




La trama:

Venezia, seconda metà del Cinquecento: il duca di Ferrandina partecipa al gran ballo che si tiene al casìn dei nobili per festeggiare la sua vittoria allo spettacolare torneo in campo San Stefano. Ubriaco, il duca manca di rispetto a due dame, la gentildonna Modesta Michiel e Veronica Franco, bellissima cortigiana e raffinata poetessa. I nobili Marco Giustinian e Zorzi Contarini prendono le difese delle signore e sguainano le spade, ma un improvviso colpo di vento spegne tutte le candele, e quando queste vengono riaccese il duca giace assassinato. Giustinian e Contarini si proclamano innocenti ma vengono prontamente arrestati. La vicenda, tuttavia, è assai più complicata di quanto non appaia e saranno Veronica e l’ostessa Luisa, che dispensa piatti prelibati e carpisce oscuri segreti, l’una innamorata di Marco, l’altra di Zorzi, a indagare fino a trovare il vero colpevole, tra osterie e palazzi, giovani garzoni e ragazze indifese, zingare e avogadori, pittori, poeti e gondolieri.

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